{"id":268296,"date":"2026-06-05T18:08:53","date_gmt":"2026-06-05T16:08:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/06\/05\/banca-ifis-con-i-nuovi-stadi-in-italia-fino-a-53-mln-di-spettatori-in-piu\/"},"modified":"2026-06-05T18:08:53","modified_gmt":"2026-06-05T16:08:53","slug":"banca-ifis-con-i-nuovi-stadi-in-italia-fino-a-53-mln-di-spettatori-in-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/06\/05\/banca-ifis-con-i-nuovi-stadi-in-italia-fino-a-53-mln-di-spettatori-in-piu\/","title":{"rendered":"Banca Ifis, con i nuovi stadi in Italia fino a 5,3 mln di spettatori in pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<div>PARMA (ITALPRESS) &#8211;<strong> L&#8217;ammodernamento degli stadi di calcio in Italia porterebbe a un potenziale aumento di 5,3 milioni di spettatori<\/strong> per il pallone nostrano e a una spesa diretta sul territorio pari a <strong>1,3 miliardi di euro<\/strong> che consentirebbe al nostro sistema calcistico di colmare il gap con le maggiori leghe europee.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>L&#8217;arrivo di Euro2032 nel nostro Paese, inoltre, consentirebbe all&#8217;Italia di sfruttare un grande evento per creare una legacy solida e duratura nel tempo, sulla scia di quanto fatto recentemente con i<strong> Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026<\/strong>. Sono queste le principali evidenze di &#8220;<em>Nuovi stadi ed Euro2032: quando infrastrutture e grandi eventi diventano valore&#8221;<\/em>, il focus dell&#8217;Osservatorio sullo Sport System 2026 che Banca Ifis, attraverso la divisione Ifis Sport, ha presentato oggi a Parma in occasione del Festival della Serie A.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>La presentazione del rapporto si \u00e8 tenuta all&#8217;interno di un panel che ha visto il coinvolgimento del presidente di Banca Ifis, Ernesto F\u00f9rstenberg Fassio, dei numeri 1 di Cagliari e Lazio, rispettivamente Tommaso Giulini e Claudio Lotito, e del commissario per gli Stadi di Euro2032, Massimo Sessa.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Oggi gli stadi di calcio non sono pi\u00f9 semplici luoghi ospitanti una competizione, ma piattaforme civiche multifunzionali, integrate nel tessuto urbano. L&#8217;analisi condotta dal nostro Ufficio Studi evidenzia come non esista una soluzione unica, ma come ogni territorio debba sviluppare il proprio modello di impianto in coerenza con le caratteristiche locali e le ambizioni di sviluppo&#8221;<\/em>, spiega<strong> Ernesto F\u00f9rstenberg Fassio, presidente di Banca Ifis.<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;In tutti i casi, la direzione \u00e8 chiara: ampliare la funzione dello stadio oltre il matchday, rafforzare il legame con il territorio e intercettare nuovi pubblici. Strutture moderne e polifunzionali possono infatti attivare nuova domanda. Si stima che oltre 5,3 milioni di italiani in pi\u00f9 sarebbero disposti a frequentare gli stadi, generando un impatto economico diretto pari a circa 1,3 miliardi di euro. Gli stadi non sono soltanto leve di sviluppo locale, sono anche una condizione abilitante per cogliere appieno le opportunit\u00e0 offerte dai grandi eventi internazionali. In questa prospettiva, l&#8217;orizzonte di Euro2032 rappresenta un&#8217;occasione unica per il sistema Paese&#8221;,<\/em> ha aggiunto il presidente di Banca Ifis.<\/p>\n<p>Lo studio evidenzia che il legame tra italiani e calcio resta solido dal momemto che circa il 52% della popolazione lo segue, pur se il coinvolgimento evolve verso nuove aspettative. In questo contesto, lo sviluppo di impianti moderni \u00e8 in grado di attivare domanda aggiuntiva: si stima che il rinnovamento degli stadi di calcio in Italia porterebbe il 24% dei tifosi che attualmente non va allo stadio a provare questa esperienza, per un totale di 5,3 milioni di nuovi spettatori. Questo aumento genererebbe di conseguenza una spesa diretta sul territorio pari a 1,3 miliardi di euro, a conferma del ruolo centrale negli stadi per le economie territoriali.<\/p>\n<p>Per analizzare lo scenario, l&#8217;Ufficio Studi di Banca Ifis ha realizzato un benchmarking di 16 best practice internazionali, individuando 4 modelli di riferimento che rappresentano altrettanti paradigmi evolutivi per il calcio italiano, ciascuno con un ruolo specifico in termini di posizionamento, integrazione urbana e impatto economico: \u0095 Global Stadium &#8211; grandi hub internazionali, progettati per ospitare eventi globali e massimizzare l&#8217;attrattivit\u00e0 turistica e commerciale; \u0095 Urban Stadium &#8211; stadi pienamente integrati nel tessuto cittadino, con forte connessione a servizi, mobilit\u00e0 e vita urbana; \u0095 Local Stadium &#8211; infrastrutture radicate nel territorio, focalizzate sulla comunit\u00e0 e sulla sostenibilit\u00e0 economica locale; \u0095 Glocal Stadium &#8211; modelli ibridi che combinano rilevanza internazionale e identit\u00e0 territoriale, adattando l&#8217;offerta del club a scala locale e globale.<\/p>\n<p>Questo framework risulta gi\u00e0 applicabile a 21 stadi nel nostro Paese, confermando come l&#8217;Italia abbia avviato un percorso di rinnovamento infrastrutturale che, seppur ancora disomogeneo, presenta ampi margini di sviluppo. Alcuni interventi sono gi\u00e0 stati realizzati, mentre altri sono in fase di progettazione o pianificazione, delineando una traiettoria che pu\u00f2 ridefinire il ruolo degli impianti sportivi all&#8217;interno delle citt\u00e0 e dell&#8217;economia nazionale.<br \/>\nNel nuovo scenario gli stadi evolvono da luoghi dedicati alla competizione sportiva a infrastrutture multifunzionali, aperte e integrate con il territorio, in grado di offrire esperienze prima, durante e dopo l&#8217;evento.<\/p>\n<p>L&#8217;attrattivit\u00e0 degli impianti si gioca infatti su pi\u00f9 dimensioni: la capacit\u00e0 di ospitare eventi internazionali anche extra-calcistici (Glocal), il forte legame con la citt\u00e0 (Urban), l&#8217;attenzione alla sostenibilit\u00e0 ambientale ed economica (Local) e la qualit\u00e0 dei servizi offerti ai tifosi (Glocal). Il tema infrastrutturale assume una rilevanza ancora pi\u00f9 strategica in vista di Euro2032, che vedr\u00e0 l&#8217;Italia ospitare, insieme alla Turchia, 26 partite.<\/p>\n<p>L&#8217;evento potr\u00e0 contare su oltre 1,1 milioni di spettatori attesi, una permanenza media superiore a tre notti e un&#8217;audience globale stimata in oltre 5,4 miliardi di persone, generando un impatto complessivo per il Paese pari a circa 4,6 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Questo dato \u00e8 la risultante di: 0,8 miliardi di euro di heritage infrastrutturale; 1,0 miliardi di euro di spesa diretta sul territorio; 2,8 miliardi di euro di spesa differita sul territorio entro 12-18 mesi dalla fine di Euro2032. In questo scenario, il rinnovamento degli stadi si configura come un abilitatore decisivo per cogliere appieno il potenziale dell&#8217;evento e rafforzare il posizionamento internazionale dell&#8217;Italia che, a oggi, pu\u00f2 essere certa di contare su 3 stadi per Euro2032, nelle citt\u00e0 di Roma, Milano e Torino, mentre le ulteriori 2 infrastrutture sono ancora da definire. Il tutto entro l&#8217;ottobre 2026, quando l&#8217;Uefa si esprimer\u00e0 definitivamente sui Paesi e, conseguentemente, sugli impianti ufficiali che ospiteranno la competizione continentale.<\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Banca Ifis &#8211;<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PARMA (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;ammodernamento degli stadi di calcio in Italia porterebbe a un potenziale aumento di 5,3 milioni di spettatori per il pallone nostrano e a una spesa diretta sul territorio pari a 1,3 miliardi di euro che consentirebbe al nostro sistema calcistico di colmare il gap con le maggiori leghe europee. 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