{"id":268271,"date":"2026-06-05T12:08:54","date_gmt":"2026-06-05T10:08:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/06\/05\/welfare-cassaniti-lepap-cresce-e-accelera-sulle-riforme\/"},"modified":"2026-06-05T12:08:54","modified_gmt":"2026-06-05T10:08:54","slug":"welfare-cassaniti-lepap-cresce-e-accelera-sulle-riforme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/06\/05\/welfare-cassaniti-lepap-cresce-e-accelera-sulle-riforme\/","title":{"rendered":"Welfare, Cassaniti \u201cL\u2019Epap cresce e accelera sulle riforme\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Crescita del 10% nel 2025, patrimonio che raggiunge quota 1,7 miliardi di euro e un rendimento finanziario del 4,66% in un anno segnato da forti turbolenze geopolitiche. Epap, l&#8217;Ente pluricategoriale di previdenza e assistenza, chiude un esercizio solido e guarda avanti con un&#8217;agenda di riforme ambiziose, dal welfare professionale fino alla battaglia contro la doppia tassazione sui rendimenti. A tracciare il quadro \u00e8 Carlo Cassaniti, presidente dell&#8217;ente, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.<br \/>\nEpap riunisce sotto lo stesso tetto le professioni degli Attuari, Chimici e Fisici, Dottori Agronomi e Dottori Forestali, e Geologi. Una platea complessiva di circa 34.000 iscritti, tutti liberi professionisti, accomunati da una struttura previdenziale nata con il decreto legislativo 103, trent&#8217;anni fa.<br \/>\n&#8220;Come tutti gli enti di previdenza privati &#8211; spiega Cassaniti &#8211; la nostra mission \u00e8 duplice: da un lato raccogliere i contributi degli iscritti, investirli e rivalutare i montanti che diventeranno le pensioni future; dall&#8217;altro accompagnare i professionisti durante la fase lavorativa con misure di welfare&#8221;. Un equilibrio tra previdenza e assistenza che l&#8217;ente cerca di declinare in modo sempre pi\u00f9 integrato e moderno.<br \/>\n&#8220;I nostri sono investimenti pazienti, a lungo termine. Guardiamo al rendimento, ma dobbiamo garantire le pensioni, quindi manteniamo sempre un rischio calcolato&#8221;, sottolinea il presidente dell&#8217;Epap.<br \/>\nUna filosofia condivisa dall&#8217;intero sistema degli enti previdenziali privati italiani, che oggi conta circa 20 enti, gestisce un patrimonio complessivo di circa 130 miliardi di euro e rappresenta un interlocutore di primo piano per lo Stato.<br \/>\n&#8220;Lo siamo stati anche nei momenti pi\u00f9 delicati &#8211; ricorda Cassaniti -. Durante il Covid abbiamo aiutato i nostri iscritti, garantito sussidi e in alcuni casi li abbiamo anche anticipati per conto dello Stato&#8221;. Un ruolo che va ben oltre la gestione previdenziale in senso stretto e che include investimenti in economia reale, con ricadute positive sul tessuto produttivo nazionale.<br \/>\nSe i conti sono solidi, Cassaniti non nasconde che il sistema necessita di profondi aggiornamenti. Il nodo centrale \u00e8 quello dell&#8217;adeguatezza delle prestazioni. EPAP opera con il sistema contributivo puro a capitalizzazione individuale &#8211; il meccanismo introdotto dalla legge Dini &#8211; che garantisce la sostenibilit\u00e0 finanziaria ma pone sfide importanti sul fronte dell&#8217;entit\u00e0 delle pensioni future, specialmente per chi ha carriere discontinue o redditi non elevati.<br \/>\n&#8220;Con il contributivo puro, bisogna avere redditi elevati e una contribuzione mediamente alta per avere buone pensioni &#8211; sottolinea il presidente -. Per questo \u00e8 necessario intervenire sia sul versante dei contributi che su quello dei contributi integrativi, che finanziano il nostro welfare&#8221;. Il nuovo mandato presidenziale, avviato l&#8217;anno scorso, ha messo al centro proprio una stagione di riforme: nuove regole per la costruzione delle pensioni e un regolamento pi\u00f9 organico per le misure di assistenza.<br \/>\nIl passaggio pi\u00f9 significativo \u00e8 quello da un welfare puramente assistenziale a un sistema integrato. &#8220;Vogliamo fornire ai nostri iscritti tutti gli strumenti per arricchire la propria conoscenza professionale &#8211; spiega Cassaniti -: formazione specialistica, strumentazione per gli studi, cultura previdenziale. La pensione degli iscritti inizia dal primo giorno di attivit\u00e0 lavorativa&#8221;.<br \/>\nAccanto al sostegno alla genitorialit\u00e0 &#8211; con contributi aggiuntivi su maternit\u00e0 e asili nido rispetto a quelli di legge &#8211; l&#8217;ente punta a sviluppare misure che guardino all&#8217;evoluzione delle professioni, incluso il tema dell&#8217;intelligenza artificiale, su cui il sistema degli enti previdenziali partecipa gi\u00e0 al tavolo istituito dal Ministero del Lavoro.<br \/>\nTra le variabili strutturali che preoccupano il sistema, il calo demografico occupa un posto di primo piano. A complicare il quadro, l&#8217;innalzamento dell&#8217;et\u00e0 media della popolazione sposta l&#8217;orizzonte temporale delle erogazioni. &#8220;Questi due aspetti insieme &#8211; avverte Cassaniti &#8211; modificano profondamente i nostri scenari attuariali. Bisogna trovare un equilibrio, e ci sono tanti tavoli aperti su questo tema&#8221;.<br \/>\nUn fronte sempre caldo \u00e8 quello della tassazione. Gli enti di previdenza obbligatoria di primo pilastro, come EPAP, pagano il 26% sui rendimenti, contro il 20% applicato ai fondi pensione di secondo pilastro, che sono invece facoltativi. Una disparit\u00e0 che Cassaniti definisce &#8220;un paradosso&#8221; e che frena la capacit\u00e0 degli enti di reinvestire risorse in welfare.<br \/>\nL&#8217;argomento \u00e8 supportato da studi internazionali: &#8220;Ogni euro investito in sanit\u00e0 preventiva genera un ritorno stimato di 14 euro &#8211; sottolinea Cassaniti -. Abbassare il prelievo fiscale sui rendimenti degli enti di primo pilastro libererebbe risorse che, investite in welfare, produrrebbero un effetto moltiplicatore enormemente positivo per la spesa pubblica futura&#8221;.<br \/>\n&#8220;E&#8217; un tema che la politica conosce bene &#8211; afferma il presidente di Epap -. A giugno siamo stati convocati dal ministro del Lavoro Marina Calderone proprio per discutere, tra le varie proposte avanzate nel trentennale dell&#8217;ente, anche il tema della doppia tassazione, che riteniamo non pi\u00f9 prorogabile&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Crescita del 10% nel 2025, patrimonio che raggiunge quota 1,7 miliardi di euro e un rendimento finanziario del 4,66% in un anno segnato da forti turbolenze geopolitiche. 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