{"id":267669,"date":"2026-05-26T13:08:56","date_gmt":"2026-05-26T11:08:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/26\/mafia-nel-nord-salento-blitz-dei-carabinieri-con-30-arresti\/"},"modified":"2026-05-26T13:08:56","modified_gmt":"2026-05-26T11:08:56","slug":"mafia-nel-nord-salento-blitz-dei-carabinieri-con-30-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/26\/mafia-nel-nord-salento-blitz-dei-carabinieri-con-30-arresti\/","title":{"rendered":"Mafia nel Nord Salento, blitz dei Carabinieri con 30 arresti"},"content":{"rendered":"<div>LECCE (ITALPRESS) &#8211; Tagli sulla pelle per disegnare una croce, bacio sulle labbra tra i presenti, spumante e pasticcini per festeggiare l&#8217;ingresso nel clan. Un ritorno ai vecchi rituali della Sacra Corona Unita \u00e8 quello scoperto dai Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, che all&#8217;alba hanno travolto l&#8217;articolazione mafiosa attiva nel Nord Salento con l&#8217;operazione &#8220;Core&#8221;. Pi\u00f9 di 200 militari, supportati dai Cacciatori &#8220;Puglia&#8221; e dagli elicotteri, hanno eseguito 30 misure cautelari (27 in carcere e 3 ai domiciliari) emesse dal Gip su richiesta della Dda di Lecce, in un&#8217;inchiesta che vede indagate in totale 52 persone.<br \/>Le accuse sono pesantissime: associazione mafiosa, tentato omicidio, traffico di droga, estorsioni, incendi e porto d&#8217;armi, tutto aggravato dal metodo mafioso. L&#8217;indagine, condotta dal Nucleo Investigativo tra il 2022 e il 2024, ha smantellato il clan che controllava i comuni di Trepuzzi, Squinzano, Campi Salentina e Torchiarolo, gestendo in parallelo un enorme traffico di cocaina, hashish e marijuana.<br \/>Le microspie degli investigatori hanno filmato tre veri e propri &#8220;summit&#8221; mafiosi, tenuti in una masseria diroccata e in un&#8217;abitazione del centro storico di Lecce. Qui avvenivano le affiliazioni: ai nuovi membri veniva incisa una croce sulla spalla, sul petto o sull&#8217;addome, suggellata dal bacio in bocca con i sodali e, a volte, dal dono di una catenina con un crocifisso. Un legame di sangue fortissimo, che si estendeva anche alle armi, battezzate con nomi di donna come &#8220;Giulia&#8221;, &#8220;Patrizia&#8221; e &#8220;Gisella&#8221;.<br \/>L&#8217;indagine era partita dopo il drammatico tentato omicidio di un pregiudicato, avvenuto a Squinzano il 28 dicembre 2022 in un distributore di benzina. L&#8217;uomo, che era insieme alla compagna e ai tre figli minorenni, era stato ferito a un piede da una scarica di proiettili ed era riuscito a salvarsi nascondendosi dietro la cassa automatica: i sicari avevano fatto fuoco con un Kalashnikov AK-47, poi sequestrato dai militari insieme a pistole con matricola abrasa e chili di droga.<br \/>Tra gli aneddoti emersi, anche la paranoia dei boss: nel giugno 2023, vedendo troppe gazzelle in giro a Lecce, molti affiliati fuggirono convinti che fosse in corso una retata, senza capire che i Carabinieri stavano solo sfilando per la festa annuale dell&#8217;Arma. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto: ufficio stampa Carabinieri &#8211; <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LECCE (ITALPRESS) &#8211; Tagli sulla pelle per disegnare una croce, bacio sulle labbra tra i presenti, spumante e pasticcini per festeggiare l&#8217;ingresso nel clan. 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