{"id":267589,"date":"2026-05-25T15:08:53","date_gmt":"2026-05-25T13:08:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/25\/fonarcom-in-un-libro-lequivalenza-delle-tutele-nei-contratti-collettivi\/"},"modified":"2026-05-25T15:08:53","modified_gmt":"2026-05-25T13:08:53","slug":"fonarcom-in-un-libro-lequivalenza-delle-tutele-nei-contratti-collettivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/25\/fonarcom-in-un-libro-lequivalenza-delle-tutele-nei-contratti-collettivi\/","title":{"rendered":"FonARCom, in un libro l\u2019equivalenza delle tutele nei contratti collettivi"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Non basta sapere chi firma un contratto collettivo: bisogna verificare che cosa garantisce. E&#8217; il messaggio centrale di &#8220;CCNL equivalenti. Come verificare l&#8217;equivalenza delle tutele&#8221;, il volume pubblicato da Lefebvre Giuffr\u00e8 e firmato da Andrea Caf\u00e0, Cesare Damiano, Angelo Raffaele Margiotta, Adalberto Perulli e Paolo Pizzuti, con prefazione di Chiara Tenerini. Il libro affronta uno dei temi pi\u00f9 delicati per lavoro, imprese e appalti pubblici: come stabilire se un CCNL diverso da quello indicato come riferimento assicuri tutele economiche e normative equivalenti. Per Andrea Caf\u00e0, presidente e socio fondatore di CIFA Italia e presidente di FonARCom, il punto \u00e8 spostare il dibattito &#8220;dal chi firma al che cosa si firma&#8221;.<br \/>\n&#8220;La qualit\u00e0 di un contratto collettivo non si misura sulla notoriet\u00e0 delle sigle firmatarie, ma sulla solidit\u00e0 delle tutele, sulla coerenza dell&#8217;impianto contrattuale e sulla capacit\u00e0 di produrre effetti concreti e verificabili&#8221;, \u00e8 la linea indicata nel volume. Il libro nasce come guida pratica per imprese, consulenti, professionisti, HR e pubbliche amministrazioni, ma anche come intervento culturale nel confronto sul pluralismo contrattuale. &#8220;L&#8217;equivalenza delle tutele \u00e8 una soglia minima di seriet\u00e0, non il traguardo&#8221;, \u00e8 uno dei passaggi chiave: l&#8217;obiettivo \u00e8 andare oltre la mera assenza di peggioramenti e promuovere contratti capaci di sostenere welfare, bilateralit\u00e0, formazione continua, occupabilit\u00e0 e competitivit\u00e0. Il CCNL intersettoriale CIFA-CONFSAL viene utilizzato come caso di studio per mostrare come un contratto possa essere analizzato attraverso parametri economici e normativi: retribuzione, orario, part-time, prova, preavviso, comporto, malattia, maternit\u00e0, permessi, bilateralit\u00e0, previdenza e sanit\u00e0 integrativa. Secondo l&#8217;analisi di Adalberto Perulli, la disciplina aggiornata del CCNL CIFA-CONFSAL &#8220;non determina dumping contrattuale o salariale&#8221; e pu\u00f2 superare il giudizio di equivalenza in una gara pubblica d&#8217;appalto, sulla base di una valutazione complessiva delle tutele. Il volume distingue cos\u00ec tra contrattazione di qualit\u00e0 e contrattazione al ribasso. &#8220;Il pluralismo contrattuale non coincide con il dumping&#8221;, \u00e8 la tesi che attraversa il libro: ci\u00f2 che conta \u00e8 la verifica effettiva dei contenuti, non l&#8217;appartenenza preventiva a un perimetro reputazionale. La parte finale offre anche strumenti operativi, tra cui una linea guida, una tavola sinottica comparativa e un modello di dichiarazione di equivalenza CCNL.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto mec\/Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Non basta sapere chi firma un contratto collettivo: bisogna verificare che cosa garantisce. E&#8217; il messaggio centrale di &#8220;CCNL equivalenti. Come verificare l&#8217;equivalenza delle tutele&#8221;, il volume pubblicato da Lefebvre Giuffr\u00e8 e firmato da Andrea Caf\u00e0, Cesare Damiano, Angelo Raffaele Margiotta, Adalberto Perulli e Paolo Pizzuti, con prefazione di Chiara Tenerini. 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