{"id":267436,"date":"2026-05-23T03:48:56","date_gmt":"2026-05-23T01:48:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/22\/liberi-di-scegliere-ddl-bipartisan-contro-il-reclutamento-mafioso\/"},"modified":"2026-05-23T18:47:13","modified_gmt":"2026-05-23T16:47:13","slug":"liberi-di-scegliere-ddl-bipartisan-contro-il-reclutamento-mafioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/23\/liberi-di-scegliere-ddl-bipartisan-contro-il-reclutamento-mafioso\/","title":{"rendered":"\u201cLiberi di scegliere\u201d, Ddl bipartisan contro il reclutamento mafioso"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 <strong>Un Ddl bipartisan che introduce tutele concrete e percorsi di reinserimento sociale per chi decide di recidere i legami con la mafia<\/strong>. Questo il cuore di \u2018Liberi di scegliere\u2019, provvedimento nato dal lavoro della Commissione Antimafia e che punta a trasformare in legge un protocollo che ha gi\u00e0 superato una prima fase di sperimentazione. L\u2019incontro, ospitato dalla storica cornice del Palazzo Branciforte di Palermo, \u00e8 stato promosso dalla Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli e aperto proprio dal suo presidente, Fabio Tricoli, che ha da subito ricordato come la concretezza del provvedimento sia elemento cruciale nella sua operativit\u00e0 ma anche nel ricordo, alla vigilia del 23 maggio, di Giovanni Falcone: <em>\u201cVoglio esprimere la mia profonda gratitudine per aver pensato alla fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli per una giornata che richiama alla cultura della legalit\u00e0 e all\u2019impegno antimafia. Una giornata che ha il pregio di ricordare Giovanni Falcone, non con una commemorazione ma con un gesto concreto di politica giudiziaria<\/em> \u2013 ha sottolineato Tricoli -.<em> Il disegno di legge riesce a combattere la mafia colpendo la subcultura stessa delle cosche. Un progetto che dimostra come politica e magistratura, quando collaborano, possano compiere atti di civilt\u00e0 contro la violenza mafiosa. Si tratta di un modello da replicare, con lo scopo di far fronte comune contro la mafia\u201d.<\/em><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Diverse le personalit\u00e0 presenti a Palazzo Branciforte a sostegno dell\u2019incontro e del disegno di legge, tra queste anche Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare Antimafia intervenuta sull\u2019efficacia delle misure studiate dal progetto di legge che, come ricordato dalla stessa Colosimo, verr\u00e0 presentato marted\u00ec 26 presso la Camera per la sua votazione: <em>\u201cIn questi anni ho sviluppato un legame speciale con Palermo e con l\u2019anniversario del 23 di maggio, ed \u00e8 per questo che in questa sede lancio l\u2019appello alle giovani generazioni di non cadere nelle mani della criminalit\u00e0 organizzata, respingendo quello che ha gi\u00e0 soffocato questa citt\u00e0. Questo Ddl \u00e8 calendarizzato alla Camera per marted\u00ec 26, questo significa che \u00e8 vicino ad essere approvato almeno dal primo ramo del Parlamento. Si tratta di una notizia straordinaria<\/em> \u2013 sottolinea \u2013 ,<em> perch\u00e9 tutti i gruppi parlamentari hanno approvato questo progetto di legge senza dividersi e poi perch\u00e9 questa legge accompagna un percorso culturale. Il senso<\/em> \u2013 ha concluso Colosimo \u2013 <em>\u00e8 quello di dire ai pi\u00f9 giovani e alle loro madri che esiste un\u2019alternativa alla criminalit\u00e0, data dallo Stato con una tutela che consentir\u00e0 a donne e bambini di ricominciare in libert\u00e0 con una nuova vita\u201d.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>A prendere la parola anche Carolina Varchi, capogruppo FDI in Commissione Giustizia e moderatrice dell\u2019incontro<em>: \u201cUna proposta trasversale condivisa da tutti i partiti e che prova la presenza dello Stato. La mafia non \u00e8 un destino ineluttabile, chi nasce in un certo contesto pu\u00f2 uscirne. Sono previste misure di protezione personale e sostegno economico per tutte le donne che con i loro figli vogliono lasciare quella strada senza uscita, operando una scelta di libert\u00e0. Questa legge<\/em> \u2013 ricorda \u2013<em> prevede un comitato scientifico di controllo, che monitorer\u00e0 tutti i casi in cui questa legge verr\u00e0 applicata e le loro evoluzioni. Una legge organica e ben strutturata, che ha il merito di trarre spunto dalle buone prassi di alcuni tribunali per i minorenni in Italia\u201d.<\/em> In conclusione anche Raoul Russo, senatore componente della Commissione Antimafia, ha voluto porre l\u2019attenzione sulla fase di sperimentazione fatta prima di far diventare questa proposta un vero e proprio Ddl:<em> \u201cNel 2017 si \u00e8 iniziato questo percorso con un protocollo fatto dalla procura dei minori di Reggio Calabria e poi esportato in altri tribunali italiani. La sperimentazione \u00e8 stata molto positiva<\/em> \u2013 ha detto Russo -,<em> serviva a questo punto una norma che codificasse questa prassi a livello nazionale e che rappresentasse un segnale importante verso coloro i quali vogliono sottrarre i loro figli dalla morsa delle famiglie mafiose\u201d<\/em>. Inoltre, Russo ha anche disegnato i contorni di un <em>\u201cprogetto di legge che non si occupa esclusivamente della parte interdittiva della lotta alla mafia, ma va a completare la capacit\u00e0 di fermare le organizzazioni criminali nel reclutamento dei suoi attori, soprattutto dei giovani\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u2013 foto xi6\/Italpress \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un Ddl bipartisan che introduce tutele concrete e percorsi di reinserimento sociale per chi decide di recidere i legami con la mafia. 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