{"id":267428,"date":"2026-05-22T17:08:57","date_gmt":"2026-05-22T15:08:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/22\/fonarcom-lancia-allarme-su-precarieta-e-nuovi-impieghi-poveri\/"},"modified":"2026-05-22T17:08:57","modified_gmt":"2026-05-22T15:08:57","slug":"fonarcom-lancia-allarme-su-precarieta-e-nuovi-impieghi-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/22\/fonarcom-lancia-allarme-su-precarieta-e-nuovi-impieghi-poveri\/","title":{"rendered":"FonARCom lancia allarme su precariet\u00e0 e nuovi impieghi poveri"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il lavoro contemporaneo \u00e8 sempre pi\u00f9 segnato da precariet\u00e0, flessibilit\u00e0 e nuove forme di vulnerabilit\u00e0. Dalla disciplina degli appalti privati e dal contrasto al dumping contrattuale, fino alla diffusione della gig economy e delle collaborazioni autonome fittizie, emerge il tema di un &#8220;lavoro povero&#8221; sempre pi\u00f9 distante dalle tutele e dalle certezze immaginate dalla Costituzione. In questo scenario, il dibattito sul salario giusto, sulla rappresentativit\u00e0 dei contratti collettivi e sulla tutela della dignit\u00e0 del lavoro assume un ruolo centrale. Se n&#8217;\u00e8 discusso in occasione del convegno dal titolo &#8220;Il lavoro flessibile: dalla precariet\u00e0 lavorativa alla precariet\u00e0 di vita. Precariato, flessibilit\u00e0 e stress lavoro-correlato&#8221;, organizzato da FonARCom in collaborazione con il Centro Studi &#8220;Il Lavoro Continua&#8221;, nell&#8217;ambito del Festival del Lavoro 2026, in programma fino a domani presso il Centro Congressi &#8220;La Nuvola&#8221; di Roma. In collaborazione con CIFA Italia, Epar, SanARCom e Confsal, il Fondo \u00e8 presente nell&#8217;area Partner, di fronte all&#8217;Aula del Diritto, per tre giornate dedicate al confronto su formazione continua, contrattazione collettiva ed evoluzione del mercato del lavoro.<br \/>Nel corso dell&#8217;incontro si \u00e8 analizzato l&#8217;impatto della flessibilit\u00e0 e dell&#8217;instabilit\u00e0 occupazionale sul benessere dei lavoratori, evidenziando le conseguenze di modelli organizzativi discontinui sulla qualit\u00e0 della vita lavorativa. Ad intervenire al dibattito: Andrea Caf\u00e0, Presidente del Fondo inteprofessionale FonARCom e dell&#8217;Associazione di Imprese CIFA Italia; Fabrizio Di Modica Avvocato Giuslavorista e Presidente del CTS del Centro Studi &#8220;Il lavoro continua&#8221;; Tiziana Orr\u00f9, Sostituta Procuratrice Generale della Corte di Cassazione Precariato, somministrazione, flessibilit\u00e0 e stress lavoro correlato; Giuseppe Tango, Magistrato della Sezione Lavoro del Tribunale di Palermo e Presidente dell&#8217;Anm; Antonino Alessi, Presidente dell&#8217;Ordine dei Consulenti del Lavoro di Palermo; Andrea Rapacciuolo, Ispettore del Lavoro ed esperto di Diritto del Lavoro.<br \/>&#8220;Oggi abbiamo parlato della flessibilit\u00e0 come di un valore- ha spiegato il presidente Caf\u00e0- La flessibilit\u00e0 \u00e8 importante per le persone e per i lavoratori, ma deve rimanere all&#8217;interno di un perimetro ben definito. Al di fuori di questo perimetro, la flessibilit\u00e0 rischia di trasformarsi in precariet\u00e0. Per questo ritengo che il ruolo della bilateralit\u00e0 sia fondamentale: solo attraverso la bilateralit\u00e0 possiamo costruire infrastrutture di protezione sociale capaci, da un lato, di garantire alle imprese la necessaria flessibilit\u00e0 e, dall&#8217;altro, di assicurare ai lavoratori le tutele che meritano. In questo senso, la bilateralit\u00e0 potrebbe anche prevedere strumenti come il voucher di sostegno per coloro che si trovano in una fase di uscita da un rapporto di lavoro flessibile&#8221;.<br \/>&#8220;Se parliamo di lavoro precario, concetto privo di una definizione giuridica certa, qualunque argomentazione ha il sapore di una denuncia- ha detto Di Modica- Denuncia per un fenomeno legato all&#8217;utilizzo distorto di strumenti tuttavia legittimi, che obbliga il lavoratore a muoversi sul filo dell&#8217;insicurezza sociale ed economica, dalla quale a volte non riesce a divincolarsi. Contribuzione insufficiente, intermittenza e brevit\u00e0 dell&#8217;occupazione, impossibilit\u00e0 di pianificare la propria vita a lungo termine, conducono alla ricerca &#8220;del lavoro&#8221; e non &#8220;dei lavori&#8221;. Tuttavia, oggi, siamo in presenza di un vero e proprio effetto di sistema della nostra economia, non di un mero danno collaterale. Ed allora, sulla scorta della Direttiva europea 70\/99, vero cardine della disciplina unionale in materia, nato da un approccio a &#8220;flessibilit\u00e0 mite&#8221; delle parti sociali, siamo dell&#8217;idea che debba essere seguita la strada della bilateralit\u00e0, per la creazione non &#8220;demonizzante&#8221; di un sistema del lavoro pi\u00f9 equilibrato: un sistema in cui l&#8217;adattabilit\u00e0 richiesta alle imprese non ricada interamente sui lavoratori, ma venga accompagnata da strumenti di tutela e da politiche attive realmente efficaci&#8221;.<br \/>&#8220;Negli appalti privati, la nuova disciplina dettata dal comma 1 bis dell&#8217;art. 29 d.lgs 276.2003 non impone, come negli appalti pubblici, l&#8217;applicazione del medesimo CCNL lungo tutta la filiera, ma solo un trattamento complessivamente non inferiore a quello previsto dai contratti pi\u00f9 diffusi nel settore (c.d leader)- ha spiegato Orr\u00f9- La sua funzione principale \u00e8 contrastare il dumping contrattuale e l&#8217;uso di contratti collettivi stipulati da associazioni poco rappresentative. Restano per\u00f2 incerti i criteri per individuare il contratto collettivo parametro e la nozione di attivit\u00e0 strettamente connessa. Il richiamo al &#8216;salario giust\u00f2, infine, amplia la portata della disciplina e rafforza il rilievo del trattamento economico complessivo nel quadro dell&#8217;art. 36 della Costituzione&#8221;.<br \/>&#8220;Nonostante le nostre Madri ed i nostri Padri Costituenti ebbero la felice intuizione di fondare sulla parola &#8220;lavoro&#8221; la neonata Repubblica, il diritto al lavoro non va solo proclamato, ma va anche attuato- ha evidenziato il dottor Tango- E non \u00e8 purtroppo ci\u00f2 a cui abbiamo assistito e continuiamo ad assistere, laddove, secondo le stime dell&#8217;INAIL, sono oltre mille i morti nei luoghi di lavoro ogni anno, il precariato \u00e8 assai diffuso, il caporalato \u00e8 ancora vivo e vegeto, le collaborazioni autonome fittizie prosperano, la gig economy impera: insomma siamo di fronte ad un crescente e nuovo lavoro povero. In definitiva, si \u00e8 verificato ci\u00f2 che Bauman aveva preconizzato con riferimento alla societ\u00e0: non solo la societ\u00e0, ma anche il lavoro \u00e8 diventato &#8216;liquid\u00f2, cio\u00e8 privo di certezze e con ci\u00f2 ci si \u00e8 allontanati dall&#8217;idea costituzionale di lavoro e questa \u00e8 e rimane questione democratica&#8221;.<br \/>&#8220;Oltre la frammentazione significa ricostruire un&#8217;idea di lavoro che rimetta al centro la persona, la stabilit\u00e0 e la qualit\u00e0 dell&#8217;occupazione- ha detto il dottor Alessi- Servono soluzioni pratiche: salari equi, formazione continua, tutele per i lavoratori pi\u00f9 fragili e un dialogo concreto tra istituzioni, imprese e comunit\u00e0. Un lavoro dignitoso non \u00e8 solo una questione economica, ma il fondamento della coesione sociale e della fiducia nel futuro&#8221;.<br \/>Infine, l&#8217;avvocato Rapacciuolo (a titolo &#8220;esclusivamente personale, non impegnando in alcun modo l&#8217;Amministrazione di appartenenza&#8221;), ha parlato del lavoro a termine, dalla flessibilit\u00e0 organizzativa al &#8220;dannoso&#8221; precariato: &#8220;Il contratto a termine costituisce da sempre una leva di flessibilit\u00e0 di impiego per le nostre imprese che la utilizzano in tutte quelle situazioni dove la necessit\u00e0 lavorativa aggiuntiva si palesa gi\u00e0 per sua natura &#8220;temporanea&#8221;: a titolo esemplificativo sostituzione maternit\u00e0, stagionalit\u00e0, picchi di produzione. La nostra legislazione fa in modo che la natura dell&#8217;accordo a termine non venga tradita dall&#8217;impresa mettendo dei limiti che consentono di evitare una pericolosa precarizzazione, nociva non solo per il singolo- ha concluso- ma soprattutto per lo sviluppo sociale di tutta la collettivit\u00e0&#8221;.<br \/>-foto mec\/Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il lavoro contemporaneo \u00e8 sempre pi\u00f9 segnato da precariet\u00e0, flessibilit\u00e0 e nuove forme di vulnerabilit\u00e0. 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