{"id":267422,"date":"2026-05-22T15:09:02","date_gmt":"2026-05-22T13:09:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/22\/imu-2026-aliquote-e-regole-aggiornate-tra-semplificazioni-e-agevolazioni\/"},"modified":"2026-05-22T15:09:02","modified_gmt":"2026-05-22T13:09:02","slug":"imu-2026-aliquote-e-regole-aggiornate-tra-semplificazioni-e-agevolazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/22\/imu-2026-aliquote-e-regole-aggiornate-tra-semplificazioni-e-agevolazioni\/","title":{"rendered":"IMU 2026, aliquote e regole aggiornate tra semplificazioni e agevolazioni"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;IMU continua a essere una delle imposte pi\u00f9 importanti per chi possiede immobili in Italia, in particolare seconde case, fabbricati diversi dall&#8217;abitazione principale e immobili a uso produttivo o commerciale.<br \/>Nel 2026, secondo quanto riporta idealista, l&#8217;imposta non cambia nella sua struttura generale, ma vengono introdotte alcune modifiche che puntano a rendere il sistema pi\u00f9 semplice e uniforme. L&#8217;obiettivo principale della riforma \u00e8 ridurre le differenze tra i vari Comuni e rendere pi\u00f9 trasparente il calcolo dell&#8217;imposta, grazie a regole pi\u00f9 rigide e standardizzate nella definizione delle aliquote locali.<br \/>Per quanto riguarda il pagamento, anche nel 2026 l&#8217;IMU resta dovuta soprattutto su seconde case, immobili di lusso, aree edificabili e terreni agricoli non esenti, oltre che su fabbricati produttivi e abitazioni principali di pregio (categorie catastali A\/1, A\/8 e A\/9). Restano escluse o agevolate diverse situazioni, come l&#8217;abitazione principale non di lusso e alcune tipologie di immobili assimilati. Le scadenze rimangono quelle tradizionali: il 16 giugno per l&#8217;acconto o il pagamento in un&#8217;unica soluzione e il 16 dicembre per il saldo.<br \/>Una delle principali novit\u00e0 del 2026 riguarda le aliquote comunali. Con il nuovo sistema introdotto dal Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, viene semplificato il cosiddetto &#8220;prospetto IMU&#8221;, riducendo drasticamente la variet\u00e0 di casistiche applicabili rispetto al passato. Questo dovrebbe rendere il sistema pi\u00f9 chiaro e meno soggetto a interpretazioni differenti tra i vari territori, aumentando al tempo stesso la trasparenza e la prevedibilit\u00e0 del tributo.<br \/>Accanto a questa riforma, si amplia anche la possibilit\u00e0 per i Comuni di prevedere aliquote ridotte per alcune categorie di immobili. Tra questi rientrano, ad esempio, immobili concessi in comodato, fabbricati inagibili o non utilizzabili, abitazioni non locate e immobili turistici o utilizzati come case vacanza. In alcuni casi \u00e8 previsto anche l&#8217;invio di un avviso precompilato da parte del Comune, con possibilit\u00e0 di pagamento tramite sistemi digitali come pagoPA.<br \/>Un altro aspetto rilevante riguarda la seconda casa. I Comuni potranno applicare riduzioni fino al 50% dell&#8217;imposta in presenza di specifiche condizioni, come nel caso di immobili non affittati, non concessi in comodato e utilizzati solo in determinati periodi dell&#8217;anno. Si tratta, ad esempio, delle abitazioni al mare o comunque utilizzate in modo saltuario dal proprietario e non destinate a fini reddituali.<br \/>Per quanto riguarda le aliquote, non esiste una percentuale unica valida a livello nazionale, poich\u00e8 ogni Comune ha margini di manovra entro limiti fissati dalla normativa statale. In generale, per gli immobili diversi dall&#8217;abitazione principale l&#8217;aliquota base resta pari all&#8217;8,6 per mille, con un massimo ordinario che pu\u00f2 arrivare al 10,6 per mille e, in alcuni casi eccezionali, fino all&#8217;11,4 per mille. All&#8217;interno di questi limiti, i Comuni possono comunque applicare riduzioni o differenziazioni in base alle caratteristiche degli immobili.<br \/>Infine, rimangono numerose le esenzioni e agevolazioni. L&#8217;abitazione principale non di lusso continua a essere esente, cos\u00ec come diversi immobili assimilati, tra cui alloggi sociali e abitazioni assegnate in particolari situazioni familiari o lavorative. Sono inoltre esenti i terreni agricoli di determinate categorie, gli immobili destinati a finalit\u00e0 istituzionali o religiose e quelli appartenenti a enti pubblici. Previste anche riduzioni specifiche, come nel caso dei contratti a canone concordato, degli immobili inagibili o delle abitazioni utilizzate come case vacanza. In alcuni casi, infine, sono previste agevolazioni anche per i pensionati iscritti all&#8217;AIRE, con sconti che possono arrivare fino all&#8217;esenzione totale.<br \/>Nel complesso, l&#8217;IMU 2026 si muove quindi nella direzione di una maggiore semplificazione e uniformit\u00e0, pur mantenendo un sistema articolato di aliquote, riduzioni ed esenzioni che continua a variare in base alla tipologia di immobile e alle decisioni dei singoli Comuni.<br \/>-foto Ipa Agency-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;IMU continua a essere una delle imposte pi\u00f9 importanti per chi possiede immobili in Italia, in particolare seconde case, fabbricati diversi dall&#8217;abitazione principale e immobili a uso produttivo o commerciale.Nel 2026, secondo quanto riporta idealista, l&#8217;imposta non cambia nella sua struttura generale, ma vengono introdotte alcune modifiche che puntano a rendere il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":267423,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260522_0766.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267422"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=267422"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267422\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/267423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=267422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=267422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=267422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}