{"id":267265,"date":"2026-05-19T22:08:52","date_gmt":"2026-05-19T20:08:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/19\/cina-jackie-chan-reinventa-la-turandot-con-kung-fu-ed-estetica-cinese\/"},"modified":"2026-05-19T22:08:52","modified_gmt":"2026-05-19T20:08:52","slug":"cina-jackie-chan-reinventa-la-turandot-con-kung-fu-ed-estetica-cinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/19\/cina-jackie-chan-reinventa-la-turandot-con-kung-fu-ed-estetica-cinese\/","title":{"rendered":"Cina, Jackie Chan reinventa la Turandot con kung fu ed estetica cinese"},"content":{"rendered":"<div>GUANGZHOU (CINA) (XINHUA\/ITALPRESS) &#8211; Accompagnati da tre minuti di musica tradizionale cinese coi tamburi, degli artisti marziali armati di lance, spade e altre armi tradizionali si sono affrontati sul palco in uno straordinario spettacolo di coreografia e combattimenti. La performance ha aperto la prima mondiale dell&#8217;edizione del centenario della Turandot la sera dell&#8217;8 maggio alla Guangzhou Opera House, nella citt\u00e0 meridionale cinese di Guangzhou.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>La nuova produzione segna il debutto alla regia operistica dell&#8217;attore cinese Jackie Chan, riunendo importanti team creativi provenienti da Cina, Italia e diversi altri Paesi per reinterpretare l&#8217;opera classica attraverso un linguaggio visivo contemporaneo.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>&#8220;Turand\u00f2 mi ha mostrato nuove possibilit\u00e0 di espressione artistica&#8221;, ha affermato Chan. &#8220;Volevo portare sul palcoscenico dell&#8217;opera il ritmo cinematografico, l&#8217;estetica del movimento, la profondit\u00e0 emotiva e lo spirito della cultura orientale&#8221;.<\/p>\n<p>Chan ha affermato di sperare di trasformare il kung fu in un linguaggio teatrale in grado di esprimere conflitto, oppressione ed emozioni nascoste dei personaggi.<\/p>\n<p>Nella produzione, le arti marziali cinesi si intrecciano direttamente nella struttura narrativa dell&#8217;opera, fungendo da espressione fisica dell&#8217;emozione, del destino e della lotta interiore. Mentre il personaggio Calaf esprime i propri sentimenti attraverso il canto, un artista marziale che rappresenta la sua &#8220;anima&#8221; riflette quelle emozioni attraverso movimenti e sequenze di combattimento sul palco.<\/p>\n<p>Il formato innovativo ha colpito i membri del team operistico internazionale.<\/p>\n<p>&#8220;Sul palco ci sono le versioni cantate di Turandot e Calaf, ma anche personaggi simbolici &#8216;dell&#8217;anim\u00e0 che li rappresentano&#8221;, ha affermato il direttore d&#8217;orchestra Enrique Mazzola. &#8220;Questo d\u00e0 all&#8217;opera una presentazione artistica completamente nuova, ricca di sensibilit\u00e0 poetica orientale&#8221;. Il direttore ha aggiunto che Cina e Italia condividono profonde tradizioni culturali e affinit\u00e0 artistiche che possono ispirarsi a vicenda.<\/p>\n<p>Il direttore esecutivo Virginio Levrio ha dichiarato che la cultura cinese costituisce il fondamento della storia stessa. Anzich\u00e8 limitarsi a sovrapporre alla produzione motivi visivi orientali, ha affermato, la nuova versione incorpora elementi come la filosofia confuciana, il tai chi e le tradizionali arti marziali cinesi, con l&#8217;obiettivo di reinterpretare l&#8217;opera per un pubblico pi\u00f9 giovane servendosi di tecniche di narrazione cinematografica.<\/p>\n<p>Al termine dello spettacolo, il pubblico ha reagito con lunghi applausi e acclamazioni, spingendo cast e troupe a tornare pi\u00f9 volte sul palco per i saluti finali.<\/p>\n<p>Per il cast principale, prendere parte alla nuova produzione aveva un significato simbolico.<\/p>\n<p>&#8220;Esattamente 100 anni fa, Turandot debuttava a Milano. Cento anni dopo, presentiamo questa nuova versione a Guangzhou, la patria culturale della storia stessa&#8221;, ha affermato il soprano Ewa Plonka, che interpreta il ruolo di Turandot. &#8220;E&#8217; un grande onore&#8221;.<\/p>\n<p>Dopo la prima di Guangzhou, la tourn\u00e8e far\u00e0 tappa in diverse citt\u00e0 cinesi, tra cui Xiamen e Chengdu, prima di arrivare in Italia, patria del compositore Giacomo Puccini. L&#8217;opera dovrebbe inoltre aprire la 72esima edizione del Festival Puccini.<br \/>(ITALPRESS).<br \/> -Foto Xinhua-<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GUANGZHOU (CINA) (XINHUA\/ITALPRESS) &#8211; Accompagnati da tre minuti di musica tradizionale cinese coi tamburi, degli artisti marziali armati di lance, spade e altre armi tradizionali si sono affrontati sul palco in uno straordinario spettacolo di coreografia e combattimenti. 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