{"id":267051,"date":"2026-05-16T14:48:51","date_gmt":"2026-05-16T12:48:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/16\/il-fascino-monumentale-di-aida-torna-al-teatro-massimo-di-palermo-protagonista-maria-jose-siri\/"},"modified":"2026-05-16T14:48:51","modified_gmt":"2026-05-16T12:48:51","slug":"il-fascino-monumentale-di-aida-torna-al-teatro-massimo-di-palermo-protagonista-maria-jose-siri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/16\/il-fascino-monumentale-di-aida-torna-al-teatro-massimo-di-palermo-protagonista-maria-jose-siri\/","title":{"rendered":"Il fascino monumentale di Aida torna al Teatro Massimo di Palermo, protagonista Maria Jos\u00e9 Siri"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 La magnificenza dell\u2019antico Egitto, il fasto delle scene monumentali e la travolgente passione di una delle storie d\u2019amore pi\u00f9 celebri della storia della musica: <strong>Aida, il grande capolavoro di Giuseppe Verdi, torna al Teatro Massimo di Palermo da venerd\u00ec 22 maggio<\/strong> alle 20.00 con un nuovo allestimento e una coproduzione internazionale tra il Teatro Massimo, il Teatro Nazionale Croato di Zagabria e il Teatro Nazionale Csokonai di Debrecen (Ungheria).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><strong> A guidare Orchestra e Coro del Teatro \u00e8 la bacchetta di Daniele Callegari,<\/strong> riconosciuto e apprezzato interprete del repertorio verdiano e gi\u00e0 Direttore Principale di prestigiose istituzioni internazionali come l\u2019Op\u00e9ra de Nice e la DeFilharmonie di Anversa. Ad affiancarlo e a istruire il Coro \u00e8 il Maestro Salvatore Punturo. La regia \u00e8 affidata a Mario Pontiggia, artista argentino che calca i palcoscenici del mondo e che rinnova qui il suo profondo legame con Palermo. La sua visione \u201ctradizionale\u201d dello spettacolo coniuga la grandiosit\u00e0 della civilt\u00e0 egiziana al tempo dei faraoni con la dimensione intima e psicologica del dramma.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><strong> L\u2019allestimento vanta un doppio cast che si alterner\u00e0 nel corso delle repliche.<\/strong> Nei panni di Aida vedremo il soprano uruguaiano Maria Jos\u00e9 Siri, specialista del ruolo e apprezzata per la sua straordinaria immedesimazione, in alternanza con il soprano Alessandra Di Giorgio. Accanto a loro, nel ruolo della principessa Amneris, figlia del faraone, ci sar\u00e0 una stella del belcanto come il mezzosoprano Daniela Barcellona e in alternanza la giovane Valentina Pernozzoli. Il guerriero Radam\u00e8s \u00e8 affidato al tenore siciliano Angelo Villari e ad Armaz Darashvili, mentre il re Amonasro vedr\u00e0 impegnati i baritoni Claudio Sgura e Devid Cecconi. L\u2019inflessibile rappresentante del potere teocratico, Ramfis, \u00e8 Marco Spotti. Completano il cast Manuel Fuentes (Il Re), Andrea Schifaudo (Un messaggero) e Anna Ryabenkaya (Sacerdotessa). L\u2019impianto visivo \u00e8 curato da Antonella Conte (scenografie), Ilaria Ariemme (costumi) e Andrea Ledda (luci), con le coreografie di Luigia Frattaroli per il Corpo di ballo diretto da Jean-S\u00e9bastien Colau. Completano il team creativo gli assistenti Angelica Dettori (regia), Chiarastella Santalucia (scenografia) e Alice Perez (costumi).<\/p>\n<p><em> \u201cAncora una volta<\/em> \u2013 dice il <strong>regista Mario Pontiggia<\/strong> \u2013<em> Verdi racconta le vicissitudini di personaggi che aspirano a un mondo migliore e che finiranno per essere schiacciati dal dovere, dalla ragion di Stato, o dalla religione: personaggi destinati al fallimento. La nostra produzione si spoglia progressivamente di elementi man mano che l\u2019azione procede, proprio come la partitura si spoglia per diventare pi\u00f9 intima. Non abbiamo optato per una visione politica o antropologica, anche se in \u201cAida\u201d ci sono passioni, vendette, guerre e violenza, proprio come leggiamo e vediamo nelle terribili notizie di ogni giorno. Riteniamo che Verdi, nel concepire quest\u2019opera, abbia reinventato un Egitto a modo suo, un\u2019antichit\u00e0 che servisse ai suoi fini drammaturgici: partendo dalla spettacolarit\u00e0, effettua uno zoom e si concentra sui suoi personaggi. Stando cos\u00ec le cose, e per il pubblico di oggi, \u201cAida\u201d si trasforma in una saga epica, in una parabola attuale dell\u2019individuo contro il proprio destino, contro le fazioni del potere, contro le sue aspirazioni pi\u00f9 nobili in nome della propria libert\u00e0\u201d. <\/em><\/p>\n<p>Opera in quattro atti con musica di Giuseppe Verdi e libretto di Antonio Ghislanzoni, tratto dai versi di Camille du Locle, Aida si basa sulla trama dell\u2019egittologo francese Auguste Mariette. Nel dicembre di quest\u2019anno ricorreranno i 155 anni dalla prima dell\u2019opera, tanto mitica quanto popolare, che debutt\u00f2 al Teatro dell\u2019Opera del Cairo nel 1871. La successiva prima europea alla Scala di Milano, nel febbraio 1872, segn\u00f2 un trionfo senza precedenti per Verdi richiamato in proscenio ben 32 volte dagli applausi. Nata come celebrazione di un potere esotico e sfarzoso, l\u2019opera rivela in realt\u00e0 una critica feroce alle istituzioni religiose e politiche. <strong>La vicenda racconta di Aida, figlia del re etiope Amonasro, catturata e condotta prigioniera in Egitto.<\/strong> Qui si innamora di Radam\u00e8s, comandante dell\u2019esercito egizio che ricambia il suo amore ma \u00e8 gi\u00e0 promesso ad Amneris, figlia del faraone. Il cuore di Aida \u00e8 combattuto tra la devozione verso la propria patria oppressa e l\u2019amore per il condottiero dell\u2019esercito nemico.Quando anche Amonasro, re di Etiopia e padre di Aida, viene fatto prigioniero dagli egizi, spinge la figlia a estorcere a Radam\u00e8s un segreto militare. Tradita involontariamente la patria, Radam\u00e8s si costituisce e viene condannato a essere sepolto vivo, nonostantante le suppliche che Amneris rivolge al padre e ai sacerdoti. Aida, per amore, sceglier\u00e0 di non abbandonare Radam\u00e8s introducendosi segretamente nella cripta per condividere con lui l\u2019estremo destino e trovare la pace nella morte.<\/p>\n<p>Marted\u00ec 19 maggio alle ore 18.00, per approfondire le tematiche dell\u2019opera, la Sala ONU ospiter\u00e0 un incontro con il musicologo Emilio Sala, docente dell\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano e membro del board dell\u2019Edizione critica delle Opere di Giuseppe Verdi (Chicago). L\u2019incontro, organizzato dall\u2019Associazione Amici del Teatro Massimo, \u00e8 a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Mercoled\u00ec 21 maggio alle ore 18.30, la prova generale di Aida sar\u00e0 aperta a favore del Lions Club. I proventi della raccolta fondi saranno devoluti alla ricerca sul cancro infantile, all\u2019affidamento di cani guida per persone ipovedenti e alla creazione di una sala scherma paralimpica. Info e acquisto biglietti: Lions Club 328 4982656 e 329 9767709. Il nuovo allestimento debutter\u00e0 venerd\u00ec 22 maggio alle 20.00 e sar\u00e0 in scena fino al 31 maggio con il seguente calendario: sabato 23 maggio, ore 18:30 (turno Danza); domenica 24 maggio, ore 17:30 (turno D); marted\u00ec 26 maggio, ore 18:30 (turno Scuola); mercoled\u00ec 27 maggio, ore 18:30 (turno C); gioved\u00ec 28 maggio, ore 20:00 (turno F); venerd\u00ec 29 maggio, ore 18:30 (turno B); sabato 30 maggio, ore 20:00 (fuori abbonamento); domenica 31 maggio, ore 18:30 (fuori abbonamento).<\/p>\n<p>\u2013 Foto ufficio stampa Fondazione Teatro Massimo \u2013<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 La magnificenza dell\u2019antico Egitto, il fasto delle scene monumentali e la travolgente passione di una delle storie d\u2019amore pi\u00f9 celebri della storia della musica: Aida, il grande capolavoro di Giuseppe Verdi, torna al Teatro Massimo di Palermo da venerd\u00ec 22 maggio alle 20.00 con un nuovo allestimento e una coproduzione internazionale tra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":267052,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/aida.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267051"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=267051"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267051\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/267052"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=267051"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=267051"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=267051"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}