{"id":266968,"date":"2026-05-15T12:08:52","date_gmt":"2026-05-15T10:08:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/15\/bce-prospettive-di-crescita-incerte-dipendono-dalla-durata-della-guerra\/"},"modified":"2026-05-15T12:08:52","modified_gmt":"2026-05-15T10:08:52","slug":"bce-prospettive-di-crescita-incerte-dipendono-dalla-durata-della-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/15\/bce-prospettive-di-crescita-incerte-dipendono-dalla-durata-della-guerra\/","title":{"rendered":"Bce \u201cProspettive di crescita incerte, dipendono dalla durata della guerra\u201d"},"content":{"rendered":"<div>FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) &#8211; Le prospettive economiche<em> &#8220;sono molto incerte e dipenderanno dalla durata della guerra in Medio Oriente e dall&#8217;intensit\u00e0 dei suoi effetti sui mercati dell&#8217;energia e delle altre materie prime, nonch\u00e8 sulle catene di approvvigionamento mondiali&#8221;.<\/em> Cos\u00ec la<strong> Banca Centrale Europea<\/strong> nel Bollettino Economico.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><em>&#8220;In prospettiva, ci si attende che gli elevati costi dell&#8217;energia continuino a incidere sui redditi reali, accentuando la riluttanza di famiglie e imprese a consumare e a investire<\/em> &#8211; sottolinea la Bce -.<em> Sebbene la disoccupazione sia rimasta prossima ai minimi storici a marzo, la domanda di manodopera si \u00e8 ulteriormente ridimensionata. Nel contempo, la tenuta dei bilanci delle famiglie e la riduzione della dipendenza energetica potrebbero attenuare, in parte, l&#8217;impatto di tali fattori. Gli investimenti delle imprese dovrebbero, nel complesso, continuare a sostenere la crescita, in considerazione della maggiore spesa pubblica per difesa e infrastrutture e della crescente quota di investimenti nelle nuove tecnologie digitali. Queste condizioni di partenza favorevoli attenuano, in qualche misura, le ripercussioni della guerra&#8221;.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Nel dettaglio, spiega la Banca Centrale Europea, <em>&#8220;le prospettive di crescita sono soggette a rischi al ribasso. La guerra in Medio Oriente resta un rischio al ribasso per l&#8217;economia dell&#8217;area dell&#8217;euro, inasprendo il contesto politico mondiale gi\u00e0 di per s\u00e8 mutevole. L&#8217;interruzione prolungata dell&#8217;approvvigionamento energetico potrebbe far aumentare ulteriormente le quotazioni energetiche per un periodo pi\u00f9 lungo rispetto a quanto attualmente atteso. Questi fattori eroderebbero i redditi e accentuerebbero la riluttanza di imprese e famiglie verso gli investimenti e i consumi. La crescita si attenuerebbe ulteriormente se la chiusura delle principali rotte marittime dovesse causare gravi carenze di input essenziali, tali da costringere le imprese dell&#8217;area dell&#8217;euro a ridurre la produzione. Un deterioramento del clima di fiducia nei mercati finanziari mondiali potrebbe frenare maggiormente la domanda&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Secondo la Bce <em>&#8220;ulteriori frizioni nel commercio internazionale potrebbero esacerbare le interruzioni delle catene di approvvigionamento, ridurre le esportazioni e indebolire consumi e investimenti. Altre tensioni geopolitiche, in particolare la guerra ingiustificata della Russia contro l&#8217;Ucraina, rimangono fra le principali fonti di incertezza. Per contro, la crescita potrebbe risultare superiore se l&#8217;economia si rivelasse pi\u00f9 adattabile alle turbative causate dalla guerra in Medio Oriente o se il conflitto dovesse risolversi in tempi pi\u00f9 rapidi di quanto attualmente atteso&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Inoltre, la spesa programmata per difesa e infrastrutture, le riforme volte a migliorare la produttivit\u00e0 e l&#8217;adozione di nuove tecnologie da parte delle imprese dell&#8217;area dell&#8217;euro potrebbero sospingere la crescita pi\u00f9 delle attese<\/em> &#8211; si legge ancora nel Bollettino Economico della Banca Centrale Europea -.<em> Nuovi accordi commerciali e una maggiore integrazione del mercato unico potrebbero inoltre stimolare la crescita oltre le aspettative attuali&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Sul fronte dei prezzi<em>, &#8220;i rischi per le prospettive di inflazione sono orientati al rialzo. Se i rincari dell&#8217;energia dovessero assumere entit\u00e0 e durata maggiori rispetto alle aspettative correnti, l&#8217;inflazione dell&#8217;area dell&#8217;euro aumenterebbe ulteriormente. Tale andamento potrebbe risultare pi\u00f9 marcato e persistente se l&#8217;incremento dei prezzi energetici dovesse trasmettersi in misura maggiore di quanto atteso agli altri prezzi e ai salari, se le aspettative di inflazione a pi\u00f9 lungo termine aumentassero di riflesso, oppure se si verificassero turbative pi\u00f9 generalizzate delle catene di approvvigionamento mondiali. Le attuali tensioni commerciali potrebbero inoltre determinare una maggiore frammentazione delle catene di approvvigionamento mondiali, ridurre l&#8217;offerta delle materie prime critiche e inasprire i vincoli di capacit\u00e0 produttiva nell&#8217;economia dell&#8217;area dell&#8217;euro<\/em> &#8211; sottolinea la Bce -.<em> Per contro, l&#8217;inflazione potrebbe risultare inferiore se le ripercussioni economiche della guerra in Medio Oriente dovessero durare meno di quanto attualmente atteso, oppure se gli effetti indiretti e di secondo impatto si dimostrassero meno pronunciati. Mercati finanziari pi\u00f9 volatili e avversi al rischio potrebbero gravare sulla domanda e ridurre quindi anche l&#8217;inflazione&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Foto IPA Agency &#8211;<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) &#8211; Le prospettive economiche &#8220;sono molto incerte e dipenderanno dalla durata della guerra in Medio Oriente e dall&#8217;intensit\u00e0 dei suoi effetti sui mercati dell&#8217;energia e delle altre materie prime, nonch\u00e8 sulle catene di approvvigionamento mondiali&#8221;. 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