{"id":266948,"date":"2026-05-15T09:06:48","date_gmt":"2026-05-15T07:06:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=266948"},"modified":"2026-05-15T09:06:52","modified_gmt":"2026-05-15T07:06:52","slug":"sanita-intervento-salvavita-su-una-giovane-a-taormina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/15\/sanita-intervento-salvavita-su-una-giovane-a-taormina\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, intervento salvavita su una giovane a Taormina"},"content":{"rendered":"\n<p>Una ragazza di 24 anni \u00e8 stata salvata da una gravissima mediastinite, una delle complicanze infettive pi\u00f9 temute e spesso fatali all\u2019ospedale San Vincenzo di Taormina. La giovane si \u00e8 presentata al pronto soccorso in condizioni critiche: debilitata, sofferente, con una vistosa tumefazione al collo e un dolore sempre pi\u00f9 insopportabile. Visitata nel reparto di Otorinolaringoiatria dal dottor Salvatore Chiarenza, la situazione \u00e8 apparsa immediatamente drammatica. Il medico ha disposto con urgenza una TAC, eseguita dal dottor Pietro Carbonaro, che ha rivelato uno scenario molto complicato: un ascesso partito dalle tonsille aveva gi\u00e0 invaso il collo ed era sceso fino al mediastino, l\u2019area centrale del torace che ospita organi vitali come cuore e grandi vasi. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Una diagnosi che lascia poco spazio alla speranza. Se un ascesso rappresenta gi\u00e0 una condizione grave, la mediastinite \u00e8 considerata dai medici una vera emergenza estrema. Le immagini diagnostiche sono state immediatamente inviate per via telematica alla responsabile del reparto, la dottoressa Serenella Palmeri, e al dottor Nicol\u00f2 Politi, appena rientrati a casa dopo una lunga e complessa laringectomia totale eseguita in mattinata. I medici hanno compreso subito la gravit\u00e0 del caso e si sono precipitati in ospedale. \u201cNel giro di appena un\u2019ora \u2013 ha raccontato la dottoressa Palmeri- la giovane era gi\u00e0 in sala operatoria per un intervento delicato e ad alto rischio, eseguito in condizioni estremamente difficili. Mancava infatti, persino un posto disponibile in Rianimazione. Era una questione di tempo e trasferire la paziente in un\u2019altra struttura avrebbe comportato un ritardo che poteva costarle la vita. Ero pronta ad accompagnarla ovunque dopo averla messa in sicurezza. Le anestesiste Sonia Di Stefano e Maria Frisina, insieme al primario di anestesia e rianimazione Giacomo Filoni, hanno trovato una soluzione straordinaria: un paziente stabile, in respiro spontaneo, \u00e8 stato trasferito dalla Rianimazione al reparto di Otorino, liberando cos\u00ec il posto necessario per salvare la giovane. L\u2019intervento \u00e8 stato difficilissimo, sul filo del rasoio in ogni fase, sia da un punto di vista anestesiologico che chirurgico, ma grazie alla tenacia, al coraggio e alla professionalit\u00e0 dell\u2019equipe, dove fondamentale \u00e8 stato il supporto degli infermieri Marisa Smiroldo, Cettina Brancato e Giovanni Petralia, si \u00e8 concluso nel migliore dei modi\u201d. \u201cNei giorni successivi \u2013 ha aggiunto la dottoressa Palmeri &#8211; i medici hanno dovuto affrontare una gravissima sepsi, che era gi\u00e0 in corso all\u2019arrivo della paziente, e una violenta tempesta tiroidea, causata da uno scompenso endocrino insorto durante l\u2019infezione. Una situazione clinica estremamente complessa che ha richiesto il lavoro incessante e coordinato di infermieri, fisioterapisti e specialisti di diverse discipline: otorinolaringoiatri, endocrinologi, cardiologi, anestesisti. Ogni professionista ha dato il proprio contributo per riportare la ragazza alla vita. Giorno dopo giorno le condizioni sono lentamente migliorate: la giovane si \u00e8 stabilizzata, \u00e8 stata estubata e successivamente trasferita nel reparto di Otorinolaringoiatria, dove \u00e8 stata letteralmente rimessa in piedi. E infine \u00e8 arrivato il momento delle dimissioni. Un momento carico di commozione, di sorrisi e lacrime trattenute a fatica\u201d.\u00a0La Direzione Strategica dell\u2019Asp di Messina, composta dal direttore generale Giuseppe Cucc\u00ec, dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta e dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi, esprime il proprio apprezzamento: \u201cQuesto intervento eccezionale all\u2019ospedale San Vincenzo di Taormina \u00e8 la dimostrazione concreta di ci\u00f2 che la nostra sanit\u00e0 pubblica \u00e8 in grado di fare quando competenza, organizzazione e lavoro di squadra si uniscono di fronte a un\u2019emergenza estrema. Una storia che racconta, soprattutto il valore immenso della dedizione, della competenza e dell\u2019umanit\u00e0. L\u2019impegno dei sanitari, la loro prontezza e la loro umanit\u00e0 hanno permesso di salvare la vita a una giovane paziente e rappresentano un esempio di altissima professionalit\u00e0 e dedizione al servizio dei cittadini\u201d.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una ragazza di 24 anni \u00e8 stata salvata da una gravissima mediastinite, una delle complicanze infettive pi\u00f9 temute e spesso fatali all\u2019ospedale San Vincenzo di Taormina. La giovane si \u00e8 presentata al pronto soccorso in condizioni critiche: debilitata, sofferente, con una vistosa tumefazione al collo e un dolore sempre pi\u00f9 insopportabile. 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