{"id":266925,"date":"2026-05-14T19:09:01","date_gmt":"2026-05-14T17:09:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/14\/draghi-leuropa-agisca-serve-coraggio-per-trasformare-la-crisi-in-unione\/"},"modified":"2026-05-14T19:09:01","modified_gmt":"2026-05-14T17:09:01","slug":"draghi-leuropa-agisca-serve-coraggio-per-trasformare-la-crisi-in-unione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/14\/draghi-leuropa-agisca-serve-coraggio-per-trasformare-la-crisi-in-unione\/","title":{"rendered":"Draghi \u201cL\u2019Europa agisca, serve coraggio per trasformare la crisi in unione\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il mondo che un tempo aiutava l&#8217;Europa a generare prosperit\u00e0 non esiste pi\u00f9. E&#8217; diventato pi\u00f9 duro, pi\u00f9 frammentato e pi\u00f9 mercantilista&#8221;. Lo ha detto Mario Draghi, ricevendo ad Aquisgrana il Premio Carlomagno.<br \/>&#8220;In un mondo di alleanze mutevoli, ogni dipendenza strategica deve ora essere riesaminata. Per la prima volta nella memoria vivente, siamo davvero soli insieme. L&#8217;Europa sta reagendo a questa nuova realt\u00e0. Ma lo sta facendo all&#8217;interno di un sistema che non \u00e8 mai stato progettato per sfide di questa portata&#8221;, ha aggiunto.<br \/>&#8220;Quando i cittadini chiedono &#8220;pi\u00f9 Europa&#8221;, non stanno semplicemente chiedendo pi\u00f9 dell&#8217;Europa che gi\u00e0 abbiamo. N\u00e8 stanno chiedendo un progetto istituzionale astratto. Chiedono miglioramenti concreti nel modo in cui l&#8217;Europa li protegge e li rende pi\u00f9 forti, in modi visibili e verificabili. La domanda \u00e8 come trasformare questa richiesta di azione in forme decisionali capaci di realizzarla &#8211; ha spiegato l&#8217;ex premier -. La nostra esperienza attuale \u00e8 che l&#8217;azione a livello di ventisette paesi spesso non riesce a produrre ci\u00f2 che questo momento richiede. Il problema non \u00e8 la mancanza di ambizione dei leader. E&#8217; ci\u00f2 che accade dopo che l&#8217;ambizione entra nel meccanismo decisionale. Gli accordi vengono filtrati attraverso comitati che diluiscono e rallentano fino a far s\u00ec che il risultato assomigli poco all&#8217;intenzione originaria &#8211; ha aggiunto l&#8217;ex presidente della Bce -. Il risultato \u00e8 un&#8217;azione talmente insufficiente rispetto alla scala della sfida da diventare peggiore dell&#8217;inazione. E un&#8217;Ue che si assume responsabilit\u00e0 ma continua a produrre risultati insufficienti entra in un ciclo da cui non riesce a uscire: risultati deboli erodono la legittimit\u00e0, e una legittimit\u00e0 debole rende ancora pi\u00f9 difficile ottenere risultati. Dobbiamo spezzare questo ciclo. I paesi che avvertono con maggiore acutezza il peso di questo momento &#8211; e comprendono che la finestra per agire non rester\u00e0 aperta indefinitamente &#8211; devono essere liberi di andare avanti. Questo \u00e8 ci\u00f2 che ho definito &#8220;federalismo pragmatico&#8221;&#8221;.<br \/>&#8220;Il suo punto di forza \u00e8 che pu\u00f2 ricostruire insieme capacit\u00e0 di azione e legittimit\u00e0 democratica. I paesi che hanno la volont\u00e0 di agire dovrebbero approfondire la cooperazione in aree concrete, attraverso strumenti che producano risultati visibili e misurabili dai cittadini. E ciascuno dovrebbe aderire attraverso una scelta nazionale deliberata, approvata dal proprio elettorato, in modo che i cittadini sappiano a cosa il loro governo si \u00e8 impegnato e possano chiedergliene conto &#8211; ha detto ancora Draghi -. I risultati costruiscono legittimit\u00e0. La legittimit\u00e0 rende possibile una cooperazione pi\u00f9 profonda. E man mano che cresce l&#8217;abitudine ad agire insieme, cresce anche il senso di uno scopo comune. Questo approccio sar\u00e0 inevitabilmente sperimentale. Alcune iniziative funzioneranno; altre no. E&#8217; per questo che \u00e8 pragmatico. Ma \u00e8 anche federalismo, perch\u00e8 gli esperimenti non sono casuali. Sono guidati da una destinazione condivisa: la convinzione che gli europei debbano imparare a esercitare il potere insieme se vogliono preservare i propri valori&#8221;.<br \/>Per l&#8217;ex premier &#8220;l&#8217;euro mostra come questo possa accadere. Chi era disposto ad andare avanti lo ha fatto. Sono state create istituzioni comuni con autorit\u00e0 reale. Quando quell&#8217;impegno \u00e8 stato messo alla prova quasi fino al punto di rottura, la solidariet\u00e0 necessaria si \u00e8 rivelata molto pi\u00f9 grande di quanto molti immaginassero. Il sistema ha retto, altri paesi hanno continuato ad aderire e il sostegno all&#8217;euro \u00e8 oggi ai massimi storici. Per le societ\u00e0 che lo condividono, uscirne \u00e8 diventato quasi impensabile&#8221;.<br \/>&#8220;E&#8217; questo che rende durevoli gli impegni europei. Non parole scritte una volta in un trattato, ma l&#8217;esperienza di agire insieme, essere messi alla prova insieme e scoprire, attraverso il successo, che la solidariet\u00e0 pu\u00f2 funzionare. Il nostro compito ora \u00e8 creare di nuovo questa stessa dinamica nell&#8217;energia, nella tecnologia e nella difesa. I leader europei sanno dove si trova il lavoro da fare. Devono ora decidere se sono disposti a mettere la sostanza prima del processo e a scegliere gli strumenti capaci di produrre risultati &#8211; ha sottolineato Draghi -. Siamo arrivati a un punto in cui le decisioni che l&#8217;Europa deve prendere non possono pi\u00f9 essere contenute nel quadro istituzionale che abbiamo ereditato. Alcune richiedono una scala che solo l&#8217;Europa pu\u00f2 offrire. Altre richiedono un livello di legittimit\u00e0 democratica che deve essere costruito dal basso. Insieme, richiedono ai leader europei di fare un passo ulteriore. In tutto il nostro continente, gli europei stanno dimostrando di volere che l&#8217;Europa agisca. Vogliono che l&#8217;Unione europea difenda la loro libert\u00e0, la loro prosperit\u00e0 e la loro solidariet\u00e0. E continuano a sostenere con passione i valori che rendono l&#8217;Europa degna di essere costruita e che oggi la rendono unica. Il compito ora \u00e8 rispondere a questa fiducia con coraggio e dimostrare che l&#8217;Europa pu\u00f2 ancora trasformare la crisi in unione&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto IPA Agency &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il mondo che un tempo aiutava l&#8217;Europa a generare prosperit\u00e0 non esiste pi\u00f9. E&#8217; diventato pi\u00f9 duro, pi\u00f9 frammentato e pi\u00f9 mercantilista&#8221;. Lo ha detto Mario Draghi, ricevendo ad Aquisgrana il Premio Carlomagno.&#8220;In un mondo di alleanze mutevoli, ogni dipendenza strategica deve ora essere riesaminata. 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