{"id":266784,"date":"2026-05-12T13:08:59","date_gmt":"2026-05-12T11:08:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/12\/maronati-cinello-la-tecnologia-strumento-per-valorizzare-patrimonio-artistico\/"},"modified":"2026-05-12T13:08:59","modified_gmt":"2026-05-12T11:08:59","slug":"maronati-cinello-la-tecnologia-strumento-per-valorizzare-patrimonio-artistico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/12\/maronati-cinello-la-tecnologia-strumento-per-valorizzare-patrimonio-artistico\/","title":{"rendered":"Maronati (Cinello) \u201cLa tecnologia strumento per valorizzare patrimonio artistico\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Portare l&#8217;arte nell&#8217;era digitale senza tradirne l&#8217;essenza. E&#8217; questa la missione di Cinello, societ\u00e0 benefit italiana che sta ridefinendo il rapporto tra patrimonio artistico e tecnologia, protagonista della decima puntata di &#8220;Power Talks, il potere della comunicazione&#8221;, il format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates. Nel corso dell&#8217;intervista con Jessica Nicolini, il senior manager Primo Maronati ha raccontato come la tecnologia possa diventare uno strumento per proteggere, valorizzare e diffondere il patrimonio artistico italiano nel mondo. Cinello nasce nel 2017 da un&#8217;intuizione di Franco Losi e John Blem: utilizzare il digitale non per sostituire l&#8217;arte, ma per renderla accessibile senza comprometterne autenticit\u00e0 e valore. Alla base del progetto c&#8217;\u00e8 un brevetto internazionale che crea un legame univoco tra il file digitale dell&#8217;opera e il monitor che la riproduce. Nascono cos\u00ec le serigrafie digitali certificate, copie digitali in edizione limitata autorizzate direttamente dai musei. &#8220;Il digitale deve essere un sistema gestito, perch\u00e8 se non \u00e8 gestito non crea valore ma lo distrugge&#8221;, ha spiegato Maronati, ricordando gli effetti della pirateria nei settori dell&#8217;editoria e della musica. Per questo Cinello punta su autenticit\u00e0, certificazione e controllo dell&#8217;opera digitale. &#8220;Le serigrafie vengono realizzate in soli nove esemplari, firmati e certificati dal direttore del museo proprietario dell&#8217;opera originale&#8221;, ha spiegato Maronati. La qualit\u00e0 visiva \u00e8 tale da riprodurre perfino dettagli e pennellate, grazie anche alle cornici artigianali realizzate da maestri fiorentini. Il progetto ha gi\u00e0 portato capolavori italiani in diverse citt\u00e0 del mondo. A Gedda \u00e8 stata organizzata una mostra dedicata alle macchine volanti di Leonardo da Vinci custodite dalla Pinacoteca Ambrosiana. A New York sono state esposte opere che sarebbe impossibile riunire fisicamente nella stessa sala. A Londra, invece, il direttore di Brera Angelo Crespi ha presentato la versione digitale dello &#8220;Sposalizio della Vergine&#8221;, troppo fragile per lasciare il museo. Ma le serigrafie digitali vengono utilizzate anche durante restauri o prestiti delle opere originali, evitando che i visitatori trovino spazi vuoti nei musei. &#8220;Emblematico il caso della &#8220;Canestra di frutta&#8221; di Caravaggio all&#8217;Ambrosiana &#8211; ha detto &#8211; la versione digitale \u00e8 stata esposta senza che molti visitatori si accorgessero della differenza&#8221;. E, oltre all&#8217;aspetto culturale, il progetto genera anche nuove risorse economiche per i musei. &#8220;Il 50% dei ricavi ottenuti da mostre, prestiti e vendite viene infatti restituito alle istituzioni museali &#8211; ha ricordato -. Finora Cinello ha gi\u00e0 trasferito oltre 300 mila euro ai musei italiani&#8221;. Nel 2023 il Ministero della Cultura ha riconosciuto ufficialmente le serigrafie digitali attraverso uno specifico decreto, segnando un ulteriore passo verso il riconoscimento di questa nuova forma di fruizione artistica. L&#8217;obiettivo di Cinello ora \u00e8 guardare sempre pi\u00f9 all&#8217;estero, collaborando con musei internazionali e aziende interessate a utilizzare l&#8217;arte italiana come strumento di comunicazione culturale globale. &#8220;Il nostro patrimonio artistico \u00e8 il petrolio dell&#8217;Italia &#8211; ha concluso Maronati -. Grazie alla tecnologia possiamo diffonderlo nel mondo e allo stesso tempo creare nuove opportunit\u00e0 economiche per i musei&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p> &#8211; Foto Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Portare l&#8217;arte nell&#8217;era digitale senza tradirne l&#8217;essenza. E&#8217; questa la missione di Cinello, societ\u00e0 benefit italiana che sta ridefinendo il rapporto tra patrimonio artistico e tecnologia, protagonista della decima puntata di &#8220;Power Talks, il potere della comunicazione&#8221;, il format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates. 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