{"id":266601,"date":"2026-05-09T09:05:17","date_gmt":"2026-05-09T07:05:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=266601"},"modified":"2026-05-09T09:32:13","modified_gmt":"2026-05-09T07:32:13","slug":"ponte-conto-alla-rovescia-verso-i-cantieri-convertito-in-legge-il-decreto-ponte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/09\/ponte-conto-alla-rovescia-verso-i-cantieri-convertito-in-legge-il-decreto-ponte\/","title":{"rendered":"Ponte: conto alla rovescia verso i cantieri. Convertito in legge il \u201cDecreto Ponte\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo anni di stop, polemiche, ricorsi, relazioni tecniche e infinite battaglie politiche, il Ponte sullo Stretto entra ufficialmente in una nuova fase.<br><strong>Il Parlamento ha infatti approvato in via definitiva il Decreto-Legge 11 marzo 2026 n. 32, ormai ribattezzato da tutti \u201cDecreto Ponte\u201d<\/strong>, il provvedimento che punta a superare gli ostacoli burocratici emersi negli ultimi mesi e a portare finalmente l\u2019opera verso l\u2019apertura dei cantieri.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>La conversione in legge \u00e8 arrivata il 7 maggio 2026 alla Camera dei Deputati. Mancano ormai soltanto i tempi tecnici della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo coordinato, ma la sostanza politica e amministrativa \u00e8 ormai chiara: <strong>il Governo ha deciso di blindare il percorso del Ponte sullo Stretto<\/strong>. E questa volta con norme molto precise.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:30px\"><strong>Perch\u00e9 si \u00e8 reso necessario il Decreto Ponte<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi mesi la Corte dei Conti aveva sollevato rilievi pesanti sulla procedura di approvazione del progetto definitivo, contestando in particolare alcuni passaggi relativi alla delibera CIPESS e agli atti aggiuntivi della concessione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tradotto in termini concreti: il rischio era quello di un nuovo stallo amministrativo capace di rallentare ancora l\u2019opera. Il Governo ha quindi scelto la strada pi\u00f9 forte possibile: intervenire direttamente con una legge per ridefinire l\u2019intera procedura di approvazione e <strong>rendere inattaccabile il percorso amministrativo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019articolo 1 del provvedimento \u00e8 infatti interamente dedicato al Ponte sullo Stretto e stabilisce come il Ministero delle Infrastrutture dovr\u00e0 procedere per approvare:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 accordo di programma;<br>\u2022 piano economico-finanziario;<br>\u2022 delibera definitiva del progetto;<br>\u2022 atti concessori.<\/p>\n\n\n\n<p>In pratica, il decreto costruisce un \u201cbinario normativo protetto\u201d per evitare ulteriori paralisi.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:30px\"><strong>Il Ponte non \u00e8 pi\u00f9 solo un progetto: ora entra nella fase operativa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il dato politico pi\u00f9 importante \u00e8 probabilmente questo. Per la prima volta dopo decenni, il tema non \u00e8 pi\u00f9 \u201cse fare il Ponte\u201d, ma \u201ccome accelerarne la realizzazione\u201d. E infatti il decreto introduce anche una figura chiave: il <strong>Commissario Straordinario<\/strong> per le opere ferroviarie collegate al Ponte.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ruolo sar\u00e0 ricoperto dall\u2019Amministratore Delegato pro tempore di RFI, che avr\u00e0 poteri speciali per velocizzare:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 le connessioni ferroviarie siciliane;<br>\u2022 il sistema di accesso lato Calabria;<br>\u2022 i raccordi con la rete nazionale;<br>\u2022 gli interventi complementari strategici.<\/p>\n\n\n\n<p>Una scelta che conferma come il Ponte venga ormai considerato non pi\u00f9 un\u2019opera isolata, ma il nodo centrale di una grande infrastruttura integrata tra Sicilia, Calabria e corridoi europei.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rimodulati i fondi: nessun definanziamento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Uno degli argomenti pi\u00f9 usati dagli oppositori nelle ultime settimane riguarda lo spostamento temporale di parte delle risorse. La legge effettivamente rimodula circa 2,8 miliardi di euro dal periodo 2026-2029 al quinquennio 2030-2034. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma attenzione: <strong>non si tratta di fondi cancellati<\/strong>. Si tratta invece di un adeguamento cronologico coerente con l\u2019avanzamento reale dei lavori e con la programmazione finanziaria delle grandi opere. Anzi, contestualmente vengono rafforzati gli investimenti infrastrutturali collegati:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 250 milioni di euro l\u2019anno nel triennio 2026-2028 per il programma ANAS \u201cPonti, Viadotti e Gallerie\u201d;<br>\u2022 nuove coperture per le opere accessorie;<br>\u2022 accelerazione sugli interventi ferroviari.<\/p>\n\n\n\n<p>Il costo aggiornato dell\u2019opera resta fissato a circa <strong>13,5 miliardi di euro<\/strong>. E soprattutto, va ricordato ancora una volta un punto fondamentale spesso ignorato nel dibattito pubblico: tutte le risorse principali del Ponte risultano <strong>gi\u00e0 stanziate nelle leggi di bilancio 2024 e 2025<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:30px\"><strong>Semplificazioni decisive<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un altro passaggio fondamentale riguarda il <strong>Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici<\/strong>. La nuova legge stabilisce infatti che il Consiglio potr\u00e0 tenere conto dei pareri gi\u00e0 espressi negli anni precedenti, evitando di ripartire ogni volta da zero con nuove istruttorie complete su aspetti gi\u00e0 approvati.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un dettaglio tecnico solo apparentemente secondario. In realt\u00e0, proprio questo meccanismo potrebbe evitare mesi \u2014 se non anni \u2014 di rallentamenti burocratici. Ed \u00e8 forse il segnale pi\u00f9 chiaro della volont\u00e0 governativa di <strong>arrivare rapidamente all\u2019apertura dei cantieri<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:30px\"><strong>Quando potrebbero partire i lavori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il cronoprogramma indicato dal Governo, i primi cantieri potrebbero aprire tra la fine del 2026 e il 2027. L\u2019obiettivo dichiarato resta il completamento dell\u2019opera entro il 2032-2033. <\/p>\n\n\n\n<p>Tempistiche ambiziose, certamente. Ma oggi, rispetto anche solo a due anni fa, esiste una differenza enorme: il Ponte non \u00e8 pi\u00f9 una suggestione politica o un semplice dibattito televisivo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Esiste un progetto definitivo avanzato.<br>\u2022 Esistono coperture finanziarie.<br>\u2022 Esiste una struttura commissariale.<br>\u2022 Ed ora <strong>esiste anche una legge costruita specificamente<\/strong> per superare gli ostacoli amministrativi che ne bloccavano l\u2019avanzamento.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:30px\"><strong>La vera domanda ormai \u00e8 un\u2019altra<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per oltre cinquant\u2019anni il Ponte sullo Stretto \u00e8 stato raccontato come qualcosa destinato a non partire mai. Oggi per\u00f2 lo scenario \u00e8 radicalmente cambiato. La vera domanda non sembra pi\u00f9 essere \u201csi far\u00e0?\u201d, ma piuttosto:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>quanto velocemente riuscir\u00e0 l\u2019Italia a trasformare questa gigantesca opera ingegneristica in un cantiere reale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E forse \u00e8 proprio questo il cambiamento pi\u00f9 storico di tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo anni di stop, polemiche, ricorsi, relazioni tecniche e infinite battaglie politiche, il Ponte sullo Stretto entra ufficialmente in una nuova fase.Il Parlamento ha infatti approvato in via definitiva il Decreto-Legge 11 marzo 2026 n. 32, ormai ribattezzato da tutti \u201cDecreto Ponte\u201d, il provvedimento che punta a superare gli ostacoli burocratici emersi negli ultimi mesi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":123458,"featured_media":266602,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[19,7567,6],"tags":[2727,564,3280,7042,13437,13436,945,5907,13439,13438,602,13435,11573,13434,630,2788,150,70],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/copertina-102-light.png","author_info":{"display_name":"Giuseppe Palamara","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/gipal\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266601"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/123458"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=266601"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266601\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":266619,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266601\/revisions\/266619"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/266602"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=266601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=266601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=266601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}