{"id":266576,"date":"2026-05-08T17:34:02","date_gmt":"2026-05-08T15:34:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/08\/da-palermo-a-bruxelles-la-rete-zero-molestie-diventa-modello-europeo-di-civilta\/"},"modified":"2026-05-08T17:34:02","modified_gmt":"2026-05-08T15:34:02","slug":"da-palermo-a-bruxelles-la-rete-zero-molestie-diventa-modello-europeo-di-civilta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/08\/da-palermo-a-bruxelles-la-rete-zero-molestie-diventa-modello-europeo-di-civilta\/","title":{"rendered":"Da Palermo a Bruxelles, la rete \u201cZero Molestie\u201d diventa modello europeo di civilt\u00e0"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Da Palermo a Bruxelles, la lotta alla violenza di genere corre lungo una rete di legalit\u00e0 permanente che travalica i confini regionali per diventare una sfida europea di civilt\u00e0. \u00c8 questo il messaggio emerso dal <strong>vertice istituzionale \u201cZero Molestie: responsabilit\u00e0, prevenzione e strumenti giuridici di protezione\u201d<\/strong>, svoltosi nell\u2019aula Magna della Corte di Appello di Palermo, un evento che ha riscosso un successo straordinario unendo magistratura, istituzioni e societ\u00e0 civile.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><strong>Al centro del dibattito, la crescita del progetto \u201cScontrino Antiviolenza 1522\u201d<\/strong>, promosso dalla Rete Zero Molestie SI.NA.L.P. e Concordia et Ius. L\u2019iniziativa, nata per rendere capillare la rete di protezione stampando il numero di emergenza sui documenti fiscali, \u00e8 gi\u00e0 una realt\u00e0 consolidata in 111 comuni siciliani. Proprio ieri si \u00e8 aggiunta l\u2019adesione del Comune di Alcamo, in provincia di Trapani, che va a rafforzare ulteriormente la capillarit\u00e0 della rete antiviolenza sul territorio siciliano. Le province di Ragusa, Siracusa e Agrigento hanno completato l\u2019adesione di tutti i comuni, mentre il percorso prosegue speditamente a Palermo e in altre regioni come Lombardia, Piemonte, Lazio e Puglia.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><strong>Grazie alla sinergia con l\u2019europarlamentare Letizia Moratti, il progetto ha assunto una dimensione internazionale approdando a Bruxelles<\/strong>, e il cammino di sensibilizzazione culminer\u00e0 il prossimo 19 dicembre con una tappa all\u2019Universit\u00e0 di Pavia, alla quale parteciper\u00e0 la mediatrice internazionale Concordia ets ius Alessia Pollina.<\/p>\n<p>L\u2019intervento di <strong>Annamaria Picozzi<\/strong>, Sostituto procuratore generale, \u00e8 stato fondamentale per tracciare la rotta di un profondo cambiamento culturale e linguistico. <em>\u201cQuello che non si dice non esiste\u201d<\/em>, ha dichiarato Picozzi, rivendicando l\u2019importanza di definizioni come \u201cmagistrata\u201d e \u201csostituta procuratrice\u201d per scardinare linguaggi stereotipati. Ha inoltre introdotto il concetto cruciale del \u201ccosto dell\u2019esclusione\u201d, spiegando che non includere le donne nei percorsi professionali rappresenta una perdita economica e di energia per l\u2019intera societ\u00e0. Picozzi ha infine sottolineato che la parit\u00e0 si costruisce garantendo ai padri un diritto al congedo parentale pari a quello delle madri, affinch\u00e9 la maternit\u00e0 non diventi una barriera discriminante sul lavoro.<\/p>\n<p>Di grande impatto \u00e8 stato il parallelo tracciato da <strong>Antonio Balsamo<\/strong>, presidente della Corte di appello di Palermo, che ha paragonato la sfida alle molestie alla storica battaglia contro la criminalit\u00e0 organizzata. <em>\u201cQuesta \u00e8 una presa di coscienza collettiva esattamente come quella che abbiamo avuto contro la mafia\u201d<\/em>, ha affermato Balsamo, sottolineando che le cose cambiano solo quando si smette di considerare la vittima come colpevole. Il Presidente ha invocato un\u2019autentica \u201clotta di liberazione\u201d per restituire dignit\u00e0 alle persone offese e ripensare l\u2019umanit\u00e0 delle istituzioni giudiziarie.<\/p>\n<p>Di fondamentale importanza \u00e8 stato l\u2019intervento di<strong> Giuseppe Tango, presidente dell\u2019associazione nazionale magistrat<\/strong>i, che ha presentato un\u2019analisi basata su dati allarmanti: le <strong>molestie verbali (56%), il mobbing (53%) e l\u2019abuso di potere (37%)<\/strong> sono le forme di violenza pi\u00f9 diffuse, spesso alimentate da dinamiche di potere asimmetriche che colpiscono i lavoratori pi\u00f9 giovani o in ruoli subordinati. Tango ha citato le categorie professionali pi\u00f9 esposte, tra cui infermieri, insegnanti della scuola primaria e addetti alle vendite, denunciando anche i casi limite di schiavit\u00f9 legati al caporalato. Il suo monito finale ha richiamato la responsabilit\u00e0 degli operatori: <em>\u201cNon basta avere un armamentario legislativo; \u00e8 necessaria l\u2019acquisizione di un metodo e di una sensibilit\u00e0 specifica. Senza questi, il diritto vivente non diventer\u00e0 mai diritto vissuto e la prospettiva umanocentrica rimarr\u00e0 sempre e solo sullo sfondo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Andrea Monteleone, vicesegretario nazionale SINALP, ha sottolineato la necessit\u00e0 di un cambio di paradigma culturale: <em>\u201cDobbiamo avere il coraggio di passare dal motto degli anni \u201970 di \u201cbattaglia delle donne\u201d a quello di \u201cbattaglia di civilt\u00e0\u201d\u201d.<\/em> Monteleone ha ribadito che il termine \u201ccivilt\u00e0\u201d \u00e8 pi\u00f9 inclusivo e permette di superare gli steccati di genere.<\/p>\n<p>Sul piano dei risultati concreti, ha ricordato l\u2019importante traguardo ottenuto con la Finanziaria 2024: <em>\u201cSiamo riusciti a far approvare un emendamento che permette alle donne vittime di violenza di avere l\u2019ISEE autonomo, affinch\u00e9 non siano pi\u00f9 escluse dagli aiuti economici a causa del reddito del maltrattante. La libert\u00e0 delle persone nasce dal lavoro e dall\u2019autonomia economica\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Brigida Alaimo<\/strong>, assessore alla legalit\u00e0 del comune di Palermo, ha rimarcato l\u2019orgoglio dell\u2019amministrazione comunale:<em> \u201cPalermo oggi ha una visibilit\u00e0 importante a livello nazionale e internazionale; trattare questo tema partendo dalla nostra citt\u00e0 \u00e8 motivo d\u2019orgoglio\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Alessia Pollina<\/strong>, mediatrice internazionale Concordia et Ius, ha spiegato che <em>\u201cla dignit\u00e0 nei luoghi di lavoro non \u00e8 un obiettivo astratto: \u00e8 un diritto esigibile. Questo convegno nasce dalla convinzione che la prevenzione non si delega \u2014 si costruisce insieme, con strumenti giuridici precisi e una comunit\u00e0 professionale capace di agire. Palermo oggi parla al mondo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019evento, moderato da Alessia Pollina, ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Valentina D\u2019Orso del Movimento 5 stelle, del presidente di Sicily by car, Tommaso Dragotto, e la partecipazione attenta degli studenti dell\u2019istituto De Cosmi. Il convegno istituzionale \u201cZero Molestie: responsabilit\u00e0, prevenzione e strumenti giuridici di protezione\u201d, \u00e8 stato organizzato e promosso da Concordia et Ius \u2014 unico organismo palermitano e siciliano accreditato dalla Commissione europea \u2014 in sinergia con la Rete Zero Molestie del SI.NA.L.P. (confederazione sindacale nazionale autonoma dei lavoratori e dei pensionati) Sicilia, che mira a trasformare la prevenzione in un impegno sistemico.<\/p>\n<p>\u2013 Foto Ufficio stampa VM agency group \u2013<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Da Palermo a Bruxelles, la lotta alla violenza di genere corre lungo una rete di legalit\u00e0 permanente che travalica i confini regionali per diventare una sfida europea di civilt\u00e0. \u00c8 questo il messaggio emerso dal vertice istituzionale \u201cZero Molestie: responsabilit\u00e0, prevenzione e strumenti giuridici di protezione\u201d, svoltosi nell\u2019aula Magna della Corte di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":266577,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/zero-molestie.jpeg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266576"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=266576"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266576\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/266577"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=266576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=266576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=266576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}