{"id":266554,"date":"2026-05-08T12:08:48","date_gmt":"2026-05-08T10:08:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/08\/argotec-avino-satelliti-made-in-italy-per-lo-spazio-profondo\/"},"modified":"2026-05-08T12:08:48","modified_gmt":"2026-05-08T10:08:48","slug":"argotec-avino-satelliti-made-in-italy-per-lo-spazio-profondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/08\/argotec-avino-satelliti-made-in-italy-per-lo-spazio-profondo\/","title":{"rendered":"Argotec, Avino \u201cSatelliti Made in Italy per lo spazio profondo\u201d"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Satelliti costruiti interamente in Italia, capaci di volare nello spazio profondo e di rilevare incendi in tempo reale dall&#8217;orbita. Li realizza Argotec, azienda torinese dell&#8217;aerospazio fondata da David Avino, che dal 2008 ha trasformato se stessa da realt\u00e0 locale in player internazionale riconosciuto dalla NASA. Avino ha raccontato la traiettoria dell&#8217;azienda in un&#8217;intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.<br \/>\n&#8220;Il cambio importante \u00e8 stato fatto negli ultimi dieci anni&#8221;, spiega Avino. In quel periodo Argotec ha affrontato missioni considerate fuori dalla portata di una societ\u00e0 di quelle dimensioni: la costruzione di microsatelliti selezionati direttamente dalla NASA, tramite l&#8217;Agenzia Spaziale Italiana e quella europea, destinati a viaggiare lontanissimo dalla Terra.<br \/>\nUna scelta controcorrente rispetto alle prassi consolidate del settore. &#8220;Generalmente chi costruisce satelliti comincia prima a fare un piccolo pezzo, un sistema, magari un motore, lo prova a basse quote terrestri e poi eventualmente prova il satellite completo&#8221;, racconta il Ceo. Argotec ha invece puntato direttamente al massimo: &#8220;Abbiamo costruito satelliti per lo spazio profondo&#8221;. Una sfida tecnica enorme, perch\u00e8 a quelle distanze le comunicazioni diventano difficili, le radiazioni aumentano e la sopravvivenza stessa dei dispositivi \u00e8 messa a rischio. Ma i risultati hanno dato ragione alla scommessa: nel 2022 Argotec \u00e8 stata nominata &#8220;missione dell&#8217;anno&#8221; con un satellite realizzato interamente nei propri stabilimenti, lanciato negli Stati Uniti e controllato direttamente dal centro operativo di Torino.<br \/>\nOggi Argotec conta trecento dipendenti distribuiti tra Italia, Stati Uniti e Germania. La presenza americana non \u00e8 una novit\u00e0, ma si sta rafforzando in modo significativo. &#8220;Ad aprile di quest&#8217;anno abbiamo ancora aumentato la capacit\u00e0 di questa sede&#8221;, riferisce Avino, annunciando un piano di investimenti da circa 30 milioni di euro. La sede statunitense si trova in Florida, nelle immediate vicinanze di Cape Canaveral, la storica base di lancio da cui partono i razzi verso lo spazio. &#8220;Proprio dai nostri stabilimenti si vedono soprattutto i lanci di questi veicoli&#8221;, sottolinea il fondatore.<br \/>\nA ottobre dell&#8217;anno scorso, poi, Argotec ha aperto un secondo laboratorio americano, questa volta vicino a Los Angeles, accanto al NASA JPL (Jet Propulsion Laboratory), uno dei centri di ricerca spaziale pi\u00f9 importanti al mondo. Il laboratorio \u00e8 dedicato alle telecomunicazioni e rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di espansione internazionale della societ\u00e0.<br \/>\nAl centro dell&#8217;attivit\u00e0 attuale c&#8217;\u00e8 la costellazione HEO, un sistema di satelliti in orbita bassa per l&#8217;osservazione della Terra, nell&#8217;ambito del progetto Iride. &#8220;E&#8217; la prima volta che abbiamo dei satelliti in orbita cos\u00ec vicino alla Terra che possono ripassare su uno stesso punto e darci informazioni precise di cosa sta succedendo&#8221;, spiega Avino. La costellazione completa sar\u00e0 composta da 25 satelliti, tutti progettati e costruiti da Argotec. Quindici sono gi\u00e0 in orbita; domenica scorsa ne sono stati lanciati altri sette. Entro la fine dell&#8217;anno \u00e8 previsto il lancio degli ultimi dieci.<br \/>\nSi tratta di satelliti interamente made in Italy, ma con un elemento tecnologico che li distingue: sono dotati di intelligenza artificiale a bordo. &#8220;Un satellite pu\u00f2 scattare un&#8217;immagine a terra ed elaborarla attraverso delle applicazioni&#8221;, spiega il Ceo. L&#8217;AI integrata consente di riconoscere automaticamente situazioni di emergenza: &#8220;L&#8217;applicazione che abbiamo a bordo ci pu\u00f2 dire immediatamente, quasi in tempo reale, se su quel punto \u00e8 scoppiato un incendio o comunque un disastro naturale&#8221;. Ma le applicazioni non si fermano alla gestione delle calamit\u00e0: la stessa tecnologia pu\u00f2 supportare l&#8217;agricoltura di precisione, fornendo agli agricoltori dati aggiornati sullo stato dei campi, e aprire la strada a numerosi altri utilizzi civili e commerciali.<br \/>\nIn un momento in cui la geopolitica torna prepotentemente al centro del dibattito internazionale, Avino non esita a collocare l&#8217;industria spaziale dentro questa cornice pi\u00f9 ampia.<br \/>\n&#8220;Sull&#8217;aerospazio i gap con gli Stati Uniti vanno assolutamente colmati&#8221;, afferma con nettezza. Il motivo \u00e8 duplice: da un lato le ricadute tecnologiche nella vita quotidiana, dall&#8217;altro le implicazioni per la sicurezza nazionale. &#8220;Osservare la Terra dall&#8217;alto significa commercializzare dati per l&#8217;agricoltura di precisione, aiutare la protezione civile, ma magari aiutare anche alcune attivit\u00e0 della difesa per difendere i nostri confini&#8221;.<br \/>\nIl fondatore di Argotec identifica due domini prioritari per la sovranit\u00e0 digitale e territoriale dell&#8217;Italia: &#8220;La cyber security e lo spazio sono i due ambiti importantissimi per difendere i nostri confini&#8221;. Su questo fronte arrivano anche segnali positivi sul piano normativo: l&#8217;Italia \u00e8 stata tra le prime nazioni europee a dotarsi di una legge sullo spazio, e a breve dovrebbe essere approvato anche a livello europeo lo Space Act, il quadro regolatorio che permetter\u00e0 a imprenditori e investitori di operare con maggiore certezza giuridica nel settore.<br \/>\nGuardando al futuro, Avino non nasconde ambizioni importanti. L&#8217;obiettivo \u00e8 continuare a crescere, sia in termini di personale che di fatturato, mantenendo per\u00f2 il carattere italiano dell&#8217;azienda. &#8220;Immagino anche una quotazione, magari al Nasdaq. E soprattutto continuare a crescere e cercare di far s\u00ec che questa azienda continui ad avere un cuore italiano&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Satelliti costruiti interamente in Italia, capaci di volare nello spazio profondo e di rilevare incendi in tempo reale dall&#8217;orbita. Li realizza Argotec, azienda torinese dell&#8217;aerospazio fondata da David Avino, che dal 2008 ha trasformato se stessa da realt\u00e0 locale in player internazionale riconosciuto dalla NASA. Avino ha raccontato la traiettoria dell&#8217;azienda in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":266555,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260508_0237.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266554"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=266554"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266554\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/266555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=266554"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=266554"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=266554"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}