{"id":266414,"date":"2026-05-06T10:08:48","date_gmt":"2026-05-06T08:08:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/06\/e-morto-evaristo-beccalossi-bandiera-dellinter-e-maestro-del-dribbling\/"},"modified":"2026-05-06T10:08:48","modified_gmt":"2026-05-06T08:08:48","slug":"e-morto-evaristo-beccalossi-bandiera-dellinter-e-maestro-del-dribbling","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/05\/06\/e-morto-evaristo-beccalossi-bandiera-dellinter-e-maestro-del-dribbling\/","title":{"rendered":"E\u2019 morto Evaristo Beccalossi, bandiera dell\u2019Inter e maestro del dribbling"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Chi non lo ha vissuto lo ricorda per i numeri: 215 presenze e 37 gol con l&#8217;Inter. Chi lo ha visto in campo, invece, ne conserva nella memoria le giocate, la classe, l&#8217;eleganza e quei dribbling che gli valsero il soprannome di &#8220;Dribblossi&#8221;, coniato da Gianni Brera. Ha fatto in tempo a godersi il 21esimo scudetto della sua Inter Evaristo Beccalossi, scomparso nella notte a Brescia a pochi giorni dal suo 70esimo compleanno. Le sue condizioni di salute erano peggiorate da quando, nel gennaio 2025, era stato colpito da un&#8217;emorragia cerebrale che lo aveva costretto anche al coma per 47 giorni. <br \/>Bandiera dell&#8217;Inter, il club nerazzurro lo acquist\u00f2 al termine della stagione 1977-78 dopo una lunga trafila al Brescia, dove mosse i primi passi e venne segnalato a Sandro Mazzola. Con la maglia interista divenne campione d&#8217;Italia nella stagione 1979-1980 (con tanto di doppietta nel derby d&#8217;andata) e giunse fino alle semifinali di Coppa dei Campioni 1980-1981, alzando inoltre una Coppa Italia (1981-1982). Il classico &#8220;genio e sregolatezza&#8221;, come dimostrano anche i due rigori sbagliati nei sedicesimi di Coppa delle Coppe contro lo Slovan Bratislava nel settembre 1982. Tre anni dopo venne girato in prestito alla Sampdoria, dove vinse un&#8217;altra Coppa Italia, primo trofeo della storia blucerchiata. Un curriculum di tutto rispetto che per\u00f2 prosegu\u00ec tra B e A con le esperienze tra Monza, Barletta, Pordenone e Breno, dove appese gli scarpini al chiodo con lo status da dilettante. Nel complesso furono 189 le presenze e 31 le reti in Serie A, con 182 apparizioni e 24 gol in Serie B. Complicato il rapporto con la Nazionale. Tra il 1976 al 1980 disput\u00f2 3 partite con l&#8217;Under 21 e al suo attivo ci furono anche 4 presenze e una rete nell&#8217;Italia Olimpica. Sono zero per\u00f2 le apparizioni nella selezione maggiore. Mario Corso, del quale Beccalossi \u00e8 sempre stato indicato come erede, lo sponsorizz\u00f2 per i Mondiali del 1982: &#8220;I giocatori di classe li apprezzo sempre e lui di classe ne ha da vendere&#8221;. La maglia azzurra rimase per\u00f2 un obiettivo mai raggiunto. Dopo il ritiro, prefer\u00ec la carriera da dirigente a quella di allenatore. Nel biennio 2017-2018 fu capo delegazione della nazionale U20, svolgendo per un certo periodo lo stesso ruolo anche per l&#8217;U19. Poi l&#8217;emorragia cerebrale, il coma, le dimissioni nel maggio di un anno fa e il ritiro a vita privata fino alla sua scomparsa nella notte. Un dolore nel cuore di un&#8217;Inter appena laureatasi campione d&#8217;Italia. &#8220;Ci sembra impossibile &#8211; il cordoglio della societ\u00e0 nerazzurra &#8211; Nelle pieghe dei ricordi e nella vita di tutti i giorni, Evaristo era sempre uno di noi. Ineffabile, come i suoi dribbling, unico, come il suo modo di trattare il pallone&#8221;. <br \/>&#8211; foto Ipa Agency &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Chi non lo ha vissuto lo ricorda per i numeri: 215 presenze e 37 gol con l&#8217;Inter. Chi lo ha visto in campo, invece, ne conserva nella memoria le giocate, la classe, l&#8217;eleganza e quei dribbling che gli valsero il soprannome di &#8220;Dribblossi&#8221;, coniato da Gianni Brera. 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