{"id":266115,"date":"2026-04-30T16:08:32","date_gmt":"2026-04-30T14:08:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/30\/decreto-1-maggio-cafa-scelta-che-valorizza-lavoro-e-contrattazione-di-qualita\/"},"modified":"2026-04-30T16:08:32","modified_gmt":"2026-04-30T14:08:32","slug":"decreto-1-maggio-cafa-scelta-che-valorizza-lavoro-e-contrattazione-di-qualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/30\/decreto-1-maggio-cafa-scelta-che-valorizza-lavoro-e-contrattazione-di-qualita\/","title":{"rendered":"Decreto 1\u00b0 Maggio, Caf\u00e0 \u201cScelta che valorizza lavoro e contrattazione di qualit\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il decreto Primo Maggio rappresenta, per CIFA Italia, un passaggio significativo nella costruzione di un sistema del lavoro pi\u00f9 equo, trasparente e competitivo. La scelta del Governo e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, di affrontare il tema salariale attraverso il rafforzamento della contrattazione collettiva viene accolta con favore dal Presidente di CIFA Italia, Andrea Caf\u00e0, che la definisce &#8220;una risposta equilibrata, moderna e coerente con la tradizione italiana delle relazioni industriali&#8221;.<br \/>&#8220;Con questo provvedimento &#8211; afferma Caf\u00e0 &#8211; si mette finalmente un punto fermo su un tema centrale per il Paese. Il dibattito sul salario minimo viene ricondotto dentro una prospettiva pi\u00f9 ampia e pi\u00f9 aderente alla realt\u00e0 produttiva italiana: quella del salario giusto. Non una soglia astratta e uguale per tutti, ma un trattamento economico complessivo capace di tenere insieme dignit\u00e0 del lavoro, qualit\u00e0 della contrattazione, specificit\u00e0 dei settori produttivi e sostenibilit\u00e0 delle imprese&#8221;.<br \/>Secondo CIFA Italia, il valore del decreto sta proprio nella scelta di non indebolire la contrattazione collettiva, ma di rafforzarla. Il salario giusto, infatti, viene costruito a partire dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente pi\u00f9 rappresentative, valorizzando il ruolo delle parti sociali nella definizione di trattamenti economici adeguati alla quantit\u00e0 e alla qualit\u00e0 del lavoro prestato.<br \/>&#8220;Il Ministro Calderone &#8211; prosegue Caf\u00e0 &#8211; ha scelto una strada che riconosce centralit\u00e0 alla contrattazione collettiva di qualit\u00e0. E&#8217; una scelta che produce benefici sia per i lavoratori sia per le imprese, perch\u00e8 consente di promuovere organizzazioni aziendali pi\u00f9 virtuose, pi\u00f9 responsabili e pi\u00f9 orientate alla crescita. Un buon contratto collettivo non \u00e8 soltanto uno strumento retributivo: \u00e8 anche un modello di welfare, bilateralit\u00e0, formazione, sicurezza, produttivit\u00e0 e partecipazione&#8221;.<br \/>Il decreto, nella lettura di CIFA Italia, offre anche una risposta concreta al fenomeno del dumping salariale e contrattuale. Collegare incentivi, benefici e verifiche al rispetto di trattamenti economici complessivi adeguati significa premiare le imprese corrette e valorizzare chi opera nel mercato nel rispetto delle regole.<br \/>&#8220;Il provvedimento &#8211; sottolinea Caf\u00e0 &#8211; consente di distinguere con maggiore chiarezza la contrattazione seria da quella utilizzata in modo improprio per comprimere il costo del lavoro e alterare la concorrenza. In questo senso, rappresenta un passo importante per tutelare i lavoratori e, allo stesso tempo, per proteggere le imprese sane dalla concorrenza sleale&#8221;.<br \/>Particolarmente rilevante, per CIFA Italia, \u00e8 anche il riconoscimento del pluralismo contrattuale. Il decreto assegna ai contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente e comparativamente rappresentative il ruolo di parametro di riferimento, ma non chiude lo spazio ai contratti meno applicati che siano in grado di garantire trattamenti economici complessivi equivalenti.<br \/>&#8220;Questo \u00e8 un punto di grande equilibrio istituzionale &#8211; evidenzia Caf\u00e0 &#8211; perch\u00e8 riconosce il valore dei CCNL leader, ma allo stesso tempo conferma che anche contratti meno diffusi possono avere piena dignit\u00e0 quando assicurano livelli di tutela equivalenti. E&#8217; una scelta che valorizza il pluralismo, riconosce il ruolo delle minoranze contrattuali qualificate e consente al sistema delle relazioni industriali di continuare a evolvere nel rispetto della libert\u00e0 negoziale&#8221;.<br \/>In questa prospettiva, il ruolo del CNEL viene considerato da CIFA Italia particolarmente importante. L&#8217;archivio nazionale dei contratti, il monitoraggio dei trattamenti economici e la raccolta ordinata delle informazioni contrattuali possono diventare strumenti decisivi per rafforzare la trasparenza del sistema.<br \/>&#8220;Il CNEL &#8211; afferma Caf\u00e0 &#8211; pu\u00f2 offrire un contributo istituzionale essenziale. Attraverso il proprio archivio e le attivit\u00e0 di monitoraggio, potr\u00e0 mettere a disposizione di imprese, consulenti, stazioni appaltanti, pubbliche amministrazioni e organi di controllo un quadro chiaro, ordinato e accessibile della contrattazione collettiva. E&#8217; un lavoro prezioso, perch\u00e8 la trasparenza dei riferimenti contrattuali aiuta le imprese ad applicare correttamente le regole, sostiene le stazioni appaltanti nelle valutazioni e contribuisce a prevenire incertezze interpretative&#8221;.<br \/>Per CIFA Italia, dunque, il decreto Primo Maggio apre una fase nuova: una fase nella quale il contrasto al dumping pu\u00f2 procedere insieme alla valorizzazione della buona contrattazione, della libert\u00e0 sindacale e della responsabilit\u00e0 delle parti sociali.<br \/>&#8220;Il salario giusto &#8211; conclude Caf\u00e0 &#8211; non \u00e8 una misura contro le imprese, ma una scelta a favore delle imprese di qualit\u00e0. E&#8217; una garanzia per i lavoratori, ma anche uno strumento di competitivit\u00e0 per il sistema produttivo. Quando la contrattazione collettiva \u00e8 seria, equilibrata e innovativa, il lavoro diventa pi\u00f9 tutelato e l&#8217;impresa diventa pi\u00f9 forte. E&#8217; questa la direzione giusta per costruire relazioni industriali moderne, inclusive e responsabili&#8221;.<br \/>&#8220;Nel giorno del Primo Maggio &#8211; aggiunge il Presidente di CIFA Italia &#8211; rivolgiamo un augurio sincero ai lavoratori, agli imprenditori, alle parti sociali, alle istituzioni e a tutte le comunit\u00e0 produttive del Paese. Il lavoro e l&#8217;impresa crescono insieme quando sono fondati su qualit\u00e0, dignit\u00e0, responsabilit\u00e0 e partecipazione. Buon Primo Maggio a tutti&#8221;.<br \/>-foto ufficio stampa CIFA- <br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il decreto Primo Maggio rappresenta, per CIFA Italia, un passaggio significativo nella costruzione di un sistema del lavoro pi\u00f9 equo, trasparente e competitivo. 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