{"id":266058,"date":"2026-04-29T18:08:26","date_gmt":"2026-04-29T16:08:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/29\/intesa-sanpaolo-a-vicenza-la-mostra-giorgia-lupi-lumanesimo-dei-dati\/"},"modified":"2026-04-29T18:08:26","modified_gmt":"2026-04-29T16:08:26","slug":"intesa-sanpaolo-a-vicenza-la-mostra-giorgia-lupi-lumanesimo-dei-dati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/29\/intesa-sanpaolo-a-vicenza-la-mostra-giorgia-lupi-lumanesimo-dei-dati\/","title":{"rendered":"Intesa Sanpaolo, a Vicenza la mostra \u201cGiorgia Lupi. L\u2019umanesimo dei dati\u201d"},"content":{"rendered":"<div>VICENZA (ITALPRESS) &#8211; Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 30 aprile 2026 al 2 agosto 2026, nel suo museo delle Gallerie d&#8217;Italia &#8211; Vicenza, &#8220;Giorgia Lupi. L&#8217;umanesimo dei dati&#8221;, la prima mostra personale della celebre designer e partner di Pentagram Giorgia Lupi.<br \/>L&#8217;esposizione, a cura di Associazione Illustri, racconta la visione di una delle pi\u00f9 importanti designer contemporanee attraverso un percorso espositivo che intreccia dati, memoria, empatia e narrazione visiva. La mostra conduce il pubblico dentro il processo creativo di Lupi, dove il disegno, la carta e il gesto manuale precedono la tecnologia digitale e ne amplificano poi la forza comunicativa.<br \/>Il progetto mette al centro il Data Humanism, l&#8217;approccio con cui Giorgia Lupi restituisce ai dati una dimensione pi\u00f9 intima, qualitativa e umana. Le opere in mostra mostrano come numeri, pattern e visualizzazioni possano diventare storie capaci di parlare di esperienze personali e collettive, trasformando la complessit\u00e0 in comprensione e relazione.<br \/>Il percorso attraversa alcuni dei lavori pi\u00f9 noti dell&#8217;autrice, da Dear Data a Bruises, da 1374 Days, fino a The Room of Change, Inequalities e La Lettura, offrendo uno sguardo ampio su un linguaggio progettuale che unisce ricerca, poesia e rigore. Ogni sala esplora un diverso modo di usare i dati per raccontare il mondo, mettendo in dialogo esperienze quotidiane, salute, memoria, cambiamento ambientale e interpretazione sociale.<br \/>La mostra invita inoltre il visitatore a partecipare attivamente, soprattutto nella sala dedicata all&#8217;intelligenza artificiale, dove il pubblico \u00e8 chiamato a lasciare un pensiero, un segno o un disegno sul proprio rapporto con l&#8217;IA. In questo modo il percorso non si limita a presentare opere, ma diventa uno spazio di riflessione condivisa sul rapporto tra tecnologia, creativit\u00e0 ed empatia.<br \/>Giorgia Lupi &#8211; L&#8217;umanesimo dei dati propone cos\u00ec una visione alternativa alla cultura della pura prestazione tecnologica: un mondo fatto di scambio, lentezza, ascolto e relazione. Una mostra che non si limita a spiegare i dati, ma li trasforma in strumenti per riconoscere noi stessi e gli altri.<br \/>Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, afferma: &#8220;Lavorare con l&#8217;Associazione Illustri significa attingere a un rigoglioso serbatoio di creativit\u00e0, arricchendo un percorso avviato insieme che porta alle Gallerie d&#8217;Italia di Vicenza importanti protagonisti dell&#8217;illustrazione. Il nuovo progetto \u00e8 dedicato a un&#8217;artista e professionista di fama internazionale, l&#8217;information designer Giorgia Lupi, la cui originale ricerca \u00e8 orientata a restituire dimensione artistica e umana al racconto di dati complessi. Le Gallerie d&#8217;Italia si confermano spazio in cui la valorizzazione del patrimonio storico convive con l&#8217;attenzione alle forme espressive pi\u00f9 innovative del presente, intercettando una riflessione necessaria su temi decisivi come l&#8217;intelligenza artificiale e il ruolo dei dati nella societ\u00e0 contemporanea&#8221;.<br \/>Il percorso espositivo prende avvio dal lavoro di ricerca e dagli sketchbook dell&#8217;autrice, presentati per la prima volta al pubblico, e si sviluppa attraverso una selezione ampia e articolata di progetti che spaziano tra dimensione personale e globale. Tra questi, &#8220;Incroci&#8221;, realizzato con Ehren Shorday, esplora il rapporto tra memoria individuale e collettiva attraverso le linee temporali di 99 persone, mettendo in luce come esperienze uniche possano generare pattern condivisi.<br \/>Con &#8220;Book of Life&#8221;, creato per Moleskine Foundation, Lupi traduce la propria biografia in un&#8217;opera su carta e tessile intima e meditativa: un taccuino ricostruito e cucito a mano, in cui ogni punto rappresenta un giorno di vita, arricchito da segni colorati che evidenziano momenti significativi.<br \/>Il progetto &#8220;Dear Data&#8221;, realizzato con Stefanie Posavec e oggi parte della collezione permanente del MoMA di New York, trasforma la raccolta di dati personali in un rituale analogico e relazionale: cartoline disegnate a mano che raccontano abitudini, emozioni e micro-esperienze quotidiane.<br \/>Una dimensione ancora pi\u00f9 intima emerge in &#8220;Bruises&#8221;, nato dalla collaborazione con la musicista Kaki King: una visualizzazione sensoriale che intreccia dati clinici e vissuti personali per raccontare il percorso di una malattia rara, trasformando numeri e osservazioni in un&#8217;esperienza emotiva condivisa.<br \/>Il tema della malattia ritorna anche in &#8220;1.374 days: my life with long Covid&#8221;, pubblicato dal The New York Times e premiato nel 2025 con il Compasso d&#8217;Oro ADI, dove Lupi documenta anni di sofferenza attraverso una stratificazione visiva di segni che rendono percepibile la complessit\u00e0 di una patologia cronica.<br \/>Accanto alla dimensione individuale, la mostra presenta progetti che affrontano questioni globali. &#8220;The Room of Change&#8221;, realizzato per la XXII Triennale di Milano, \u00e8 un imponente arazzo di dati che racconta l&#8217;evoluzione ambientale nel tempo, invitando il pubblico a osservare i cambiamenti da prospettive multiple.<br \/>Per la XXIV Triennale di Milano, con il progetto &#8220;Inequalities&#8221;, Lupi sviluppa un&#8217;identit\u00e0 visiva generativa basata sui dati, capace di comunicare temi complessi come istruzione, migrazioni e cambiamento climatico attraverso un linguaggio accessibile e dinamico.<br \/>Il lavoro editoriale per La Lettura del Corriere della Sera evidenzia invece un approccio narrativo e non lineare alla data visualization, in cui i dati diventano strumenti per generare nuove conoscenze e interpretazioni qualitative della realt\u00e0 sociale.<br \/>La mostra esplora inoltre la traduzione dei dati in forme tangibili. Nella collaborazione con &amp; Other Stories, le visualizzazioni diventano pattern tessili che raccontano le storie di figure pionieristiche come Ada Lovelace, Rachel Carson e Mae Jemison, trasformando i dati in abiti indossabili.<br \/>Con &#8220;Unraveling Stories&#8221;, realizzato per Well Woven, Lupi utilizza il linguaggio dei tappeti per catalogare e preservare 59 tecniche tessili tradizionali a rischio, mentre nella collaborazione con l&#8217;artigiano maiorchino Huguet i dati musicali dei 24 Preludi di Fr\u00e8d\u00e8ric Chopin si trasformano in una collezione di piastrelle, fondendo matematica e percezione sensoriale.<br \/>Il percorso si conclude con una sezione interattiva che invita i visitatori a riflettere sul futuro e sul ruolo dell&#8217;intelligenza artificiale, contribuendo attivamente alla costruzione di nuove narrazioni collettive. La mostra propone una riflessione attuale e necessaria: in un mondo sempre pi\u00f9 guidato dai numeri, \u00e8 fondamentale ricordare che i dati non sono solo informazioni, ma strumenti per comprendere la complessit\u00e0 dell&#8217;esperienza umana.<br \/>La mostra sar\u00e0 accompagnata da un ciclo di incontri #INSIDE, pensati per approfondire i temi del progetto espositivo insieme a ospiti speciali, e da un programma di percorsi per scuole, famiglie e visitatori. Il racconto del percorso espositivo sar\u00e0 disponibile su APP Gallerie d&#8217;Italia, la guida digitale gratuita dei musei di Intesa Sanpaolo, grazie alla quale l&#8217;utente pu\u00f2 accedere a un&#8217;esperienze di vista &#8220;evolute&#8221;.<br \/>Il museo di Vicenza, insieme a quelli di Milano, Napoli e Torino, \u00e8 parte del progetto museale Gallerie d&#8217;Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola &#8211; Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della Banca e Direttore Generale Gallerie d&#8217;Italia.<br \/>-foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VICENZA (ITALPRESS) &#8211; Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 30 aprile 2026 al 2 agosto 2026, nel suo museo delle Gallerie d&#8217;Italia &#8211; Vicenza, &#8220;Giorgia Lupi. 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