{"id":266031,"date":"2026-04-29T13:18:27","date_gmt":"2026-04-29T11:18:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/29\/giustizia-tributaria-la-sicilia-ai-vertici-per-ricorsi-definiti-nel-2025-ecco-i-dati\/"},"modified":"2026-04-29T14:32:28","modified_gmt":"2026-04-29T12:32:28","slug":"giustizia-tributaria-la-sicilia-ai-vertici-per-ricorsi-definiti-nel-2025-ecco-i-dati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/29\/giustizia-tributaria-la-sicilia-ai-vertici-per-ricorsi-definiti-nel-2025-ecco-i-dati\/","title":{"rendered":"Giustizia tributaria, la Sicilia ai vertici per ricorsi definiti nel 2025: ecco i dati"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 In <strong>Sicilia<\/strong> nel 2025 il contenzioso tributario di primo grado ha fatto segnare <strong><em>\u201c31.480 nuovi ricorsi\u201d<\/em><\/strong>, un dato che <strong>colloca l\u2019isola ai livelli pi\u00f9 alti in Italia, dietro la sola Campania.<\/strong> \u00c8 quanto emerge dalla <strong>relazione del presidente della Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia, Antonio Novara<\/strong>, presentata nel corso della <strong>cerimonia dell\u2019anno giudiziario 2026<\/strong> secondo cui questo dato \u00e8<em> \u201cindubbiamente significativo\u201d,<\/em> perch\u00e9 evidenzia <em>\u201cuna propensione al ricorso alla giustizia tributaria inversamente proporzionale rispetto alla ricchezza dei territori\u201d<\/em>.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Nella relazione si osserva infatti che, mentre Sicilia e Campania fanno registrare i numeri pi\u00f9 elevati, le regioni del Centro-Nord, come <em>\u201cLombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana\u201d,<\/em> si collocano<em> \u201cben distanti\u201d:<\/em> un quadro che, nella lettura di Novara, mostra come il ricorso al giudice tributario tenda ad aumentare nei territori economicamente pi\u00f9 fragili e a ridursi in quelli pi\u00f9 ricchi.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><strong>La Sicilia si colloca ai vertici nazionali per capacit\u00e0 di definizione del contenzioso tributario di primo grado<\/strong>. Dalla relazione emerge infatti che le Corti siciliane hanno <em>\u201cesaurito nel 2025 un numero di ricorsi 36.262\u201d,<\/em> un dato <em>\u201cinferiore solo\u201d<\/em> a quello della Campania con<em> \u201c39.291\u201d<\/em> procedimenti definiti. La relazione sottolinea inoltre che il risultato siciliano corrisponde al \u201c20,9\u201d per cento del totale nazionale dei<em> \u201c173.258 procedimenti conclusi\u201d,<\/em> confermando un livello di produttivit\u00e0 particolarmente elevato.<\/p>\n<p><strong>Resta molto pesante il nodo dell\u2019arretrato nel primo grado della giustizia tributaria siciliana.<\/strong> <em>\u201cNonostante l\u2019elevatissimo numero di definizioni\u201d<\/em>, al 31 dicembre 2025 \u201c<strong><em>risultavano pendenti davanti alle Corti di primo grado ben 45.704 controversie\u201d,<\/em> <\/strong>con <em>\u201cle punte maggiori nelle citt\u00e0 di Catania, Messina, Palermo e Ragusa\u201d.<\/em> Lo stesso documento osserva che la situazione <em>\u201cnon pu\u00f2 dirsi confortante\u201d,<\/em> anche se nel 2025 si \u00e8 registrato<em> \u201cun parziale rallentamento\u201d<\/em> del trend di crescita delle sopravvenienze.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-677505 size-full\" src=\"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-11.52.45-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"1094\" height=\"692\" srcset=\"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-11.52.45-1.jpeg 1094w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-11.52.45-1-300x190.jpeg 300w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-11.52.45-1-1024x648.jpeg 1024w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-11.52.45-1-768x486.jpeg 768w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-11.52.45-1-696x440.jpeg 696w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-11.52.45-1-1068x676.jpeg 1068w, https:\/\/www.italpress.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-11.52.45-1-664x420.jpeg 664w\" sizes=\"(max-width: 1094px) 100vw, 1094px\"><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00c8 ancora la Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia a detenere il carico pendente pi\u00f9 alto d\u2019Italia<\/strong>. Dalla relazione presentata, a Palermo, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell\u2019anno giudiziario 2026, dal presidente Antonio Novara emerge che <em>\u201cnel panorama nazionale le pendenze davanti a questa Corte sono rimaste, al 31 dicembre 2025, con il valore assoluto pi\u00f9 alto\u201d,<\/em> pari a <em>\u201c18.250 procedimenti\u201d<\/em>, cio\u00e8 al <em>\u201c22,69 del totale nazionale\u201d<\/em>. La relazione evidenzia per\u00f2 anche <em>\u201cun netto miglioramento rispetto al 2024\u201d<\/em>, al 2023 e al 2022, e segnala che nel 2025 l\u2019arretrato ha comunque fatto registrare <em>\u201cun abbattimento di quasi 2.000 procedimenti\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Va<em> \u201cmessa da parte\u201d<\/em> la strada dei provvedimenti di<em> \u201cdefinizione agevolata delle liti fiscali\u201d,<\/em> perch\u00e9 consentono di fare cassa rapidamente ma <em>\u201cscoraggiano il regolare pagamento dei tributi\u201d<\/em>. \u00c8 una delle valutazioni pi\u00f9 nette contenute nella relazione presentata, a Palermo, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell\u2019anno giudiziario 2026 dal presidente della Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia,<strong> Antonio Novara<\/strong>, secondo cui queste misure sono ormai diventat<em>e \u201cuna vera e propria ricorrenza\u201d,<\/em> con risultati \u201c<em>molto lontani da quello sperato\u201d.<\/em> Nella relazione si osserva inoltre che tali provvedimenti indeboliscono<em> \u201cla credibilit\u00e0 del sistema fiscale\u201d,<\/em> rischiano di alimentare l\u2019evasione, fanno mancare allo Stato <em>\u201ccospicue risorse di danaro\u201d<\/em> e finiscono per riversare nuovamente sulle Corti tributarie <em>\u201cun rilevante carico di lavoro\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>-Foto grafico relazione-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 In Sicilia nel 2025 il contenzioso tributario di primo grado ha fatto segnare \u201c31.480 nuovi ricorsi\u201d, un dato che colloca l\u2019isola ai livelli pi\u00f9 alti in Italia, dietro la sola Campania. \u00c8 quanto emerge dalla relazione del presidente della Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia, Antonio Novara, presentata nel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":266032,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[11,2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-11.52.45.jpeg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266031"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=266031"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266031\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":266044,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266031\/revisions\/266044"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/266032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=266031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=266031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=266031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}