{"id":265846,"date":"2026-04-27T08:16:05","date_gmt":"2026-04-27T06:16:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=265846"},"modified":"2026-04-27T08:16:26","modified_gmt":"2026-04-27T06:16:26","slug":"atm-i-sindacati-prevale-la-logica-del-cerchio-magico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/27\/atm-i-sindacati-prevale-la-logica-del-cerchio-magico\/","title":{"rendered":"ATM, i sindacati: &#8220;Prevale la logica del cerchio magico&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8220;A dispetto dell\u2019annunciata intenzione aziendale volta a porre una netta linea di demarcazione con le dinamiche autoritarie e autoreferenziali che hanno caratterizzato le precedenti gestioni, nella nota di ATM leggiamo gli stessi toni che hanno prodotto anni di scontri e incomprensioni con i lavoratori, accusati pubblicamente di ogni nefandezza per giustificare la compressione dei diritti e la costante offesa della loro dignit\u00e0, operata impunemente da un determinato \u201ccerchio magico\u201d aziendale che sembra resistere in ogni stagione. Non possiamo non stigmatizzare l\u2019infausta scelta del 25 Aprile, giorno simbolo della Liberazione, per veicolare un messaggio intriso di autoritarismo rivolto ai sindacati che rappresentano la maggioranza dei lavoratori e si battono per liberare l\u2019ambiente lavorativo dalle macerie di un passato oscuro, che ha trasformato ATM in una mela dall\u2019aspetto sano ma marcia al suo interno. Nel rispondere alle inopportune esternazioni della direzione aziendale, riteniamo emblematico partire dalla fine, dal punto in cui questo management dichiara ironicamente che lo sciopero del prossimo 5 maggio sar\u00e0 utile per ricordare com\u2019era il Trasporto Pubblico Locale a Messina prima di ATM S.p.A. Non c\u2019\u00e8 nulla da ironizzare sul doloroso passato del Trasporto Pubblico Locale a Messina, soprattutto da parte di chi quei tempi non li ha vissuti e ora pretende di appropriarsi del merito di un risanamento frutto esclusivo delle lotte e dei sacrifici dei dipendenti. Solo i lavoratori e i sindacati che si sono schierati, con coraggio e coerenza, sia nelle fasi di lotta sia in quelle di collaborazione, possono rivendicare un reale contributo alla ricostruzione del servizio pubblico. Chi \u00e8 arrivato dopo ha semplicemente gestito ingenti risorse pubbliche, spesso distribuite ad personam con bonus discutibili, inaugurando una stagione di discriminazioni interne fra lavoratori. La smetta la direzione aziendale di stilare la lista dei sindacati buoni e di quelli cattivi: \u00e8 dimostrato che il divide et impera non funziona pi\u00f9. I lavoratori hanno preso coscienza e, se in maggioranza hanno conferito a CGIL, UIL, FAISA e ORSA il mandato di rappresentare il loro dissenso, ci\u00f2 si fonda su motivi storici ben radicati in azienda, basati sul coraggio della denuncia e sul rifiuto di ogni compromesso a danno dei lavoratori. Lo sciopero indetto per il prossimo 5 maggio non \u00e8 il gesto irresponsabile descritto dall\u2019azienda nella sua nota, ma l\u2019esercizio di un diritto al dissenso sancito dalla Costituzione e dallo Statuto dei Lavoratori.Si ribadisce che la durata dello sciopero \u00e8 di 4 ore, e non di 6 come erroneamente indicato dall\u2019azienda, la quale, impegnata in una consueta rilettura del passato, mostra scarsa attenzione nell\u2019affrontare le questioni attuali.La vera provocazione risiede piuttosto nella comunicazione aziendale, che ignora il grido d\u2019allarme dei dipendenti e conferma implicitamente la continuit\u00e0 di una gestione che per anni ha colpevolizzato i lavoratori ed \u00e8 stata responsabile di gravi violazioni: dalla negazione del diritto alle ferie alle trattenute salariali arbitrarie operate dall\u2019ufficio paghe, fino a trasferimenti punitivi e licenziamenti privi di giusta causa. Si tratta di un management che ha esercitato pressioni, minacce e intimidazioni nei confronti di lavoratrici e lavoratori che garantiscono quotidianamente un servizio pubblico essenziale, nonostante percepiscano salari tra i pi\u00f9 bassi del settore, ulteriormente ridotti da tagli ingiustificati e da contestazioni disciplinari arbitrarie, spesso annullate dal Tribunale del Lavoro. Non siamo affatto irresponsabili: il management sa bene che abbiamo tentato tutte le strade concertative in tutte le sedi, fino ad essere tacciati, da inoperosi osservatori esterni, di \u201ctessere trame occulte\u201d e di esserci \u201cvenduti all\u2019azienda\u201d. Fortunatamente il tempo \u00e8 sempre galantuomo: i fatti scrivono la storia e le chiacchiere restano tali. I lavoratori hanno scelto CGIL, UIL, FAISA e ORSA per dichiarare la protesta perch\u00e9 hanno ben chiaro chi tenta di raggirarli con la disinformazione e chi ha il coraggio di metterci la faccia per rappresentare le loro legittime istanze. Se ne faccia una ragione il nuovo management aziendale: non siamo sindacati che giocano a nascondino dichiarando procedure di sciopero per poi sospenderle. Siamo semplicemente i portavoce della maggioranza dei lavoratori che hanno deciso di alzare la testa e, dopo aver salvato con i propri sacrifici il Trasporto Pubblico Locale a Messina, ora vogliono salvare il loro futuro lavorativo opponendosi, con ogni strumento, al falso cambiamento che lascia invariate le dinamiche oppressive e la propaganda che per anni li ha descritti come fannulloni da trattare con la frusta. Se davvero l\u2019azienda tiene al \u201cbenessere della societ\u00e0 e della comunit\u00e0\u201d, smetta di eludere il dialogo con comunicati unilaterali e denigratori che ricalcano pessime abitudini del passato. Nel richiamare il \u201cbenessere comunitario\u201d minacciato da uno sciopero dimostrativo di sole quattro ore, il management dimentica la qualit\u00e0 della vita nell\u2019ambiente di lavoro, che deve essere tutelata con eguale attenzione. Invece di celarsi dietro lo scudo istituzionale e sfruttare la spaccatura sindacale, la direzione provi ad aprire un confronto diretto con i lavoratori, ascoltandone le ragioni. Il 5 maggio \u00e8 ancora lontano e nulla \u00e8 irrimediabilmente perso. CGIL, UIL, FAISA e ORSA hanno gi\u00e0 manifestato in Prefettura la disponibilit\u00e0 a un confronto pubblico aperto alla citt\u00e0 e ai lavoratori, dove, documenti e testimonianze alla mano, siamo nelle condizioni di dimostrare le ragioni profonde dello sciopero, al di l\u00e0 di ogni strumentalizzazione elettorale. La strada verso un vero risanamento morale e rispetto reciproco, che l\u2019azienda dichiara a parole di voler imboccare, deve essere accompagnata da fatti e percorsa pubblicamente, affinch\u00e9 gli impegni assunti siano verificabili e vincolanti per entrambe le parti. In assenza di riscontri concreti e soluzioni adeguate entro il 5 maggio, la mobilitazione proseguir\u00e0 con determinazione attraverso ulteriori iniziative di protesta, nel pieno rispetto delle norme vigenti e a tutela dei diritti dei lavoratori; le scriventi OO.SS. provvederanno inoltre a organizzare una conferenza stampa pubblica, al fine di rappresentare con la massima chiarezza alla cittadinanza e agli organi di informazione la reale situazione aziendale, le criticit\u00e0 denunciate e le ragioni alla base della protesta. NOI CI SIAMO! Con determinazione e responsabilit\u00e0, insieme ai lavoratori di ATM S.p.A.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Lo scrivono in una nota le Segreterie Provinciali Filt CGIL \u2013 UIL Trasporti \u2013 FAISA Cisal \u2013 ORSA Trasporti<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;A dispetto dell\u2019annunciata intenzione aziendale volta a porre una netta linea di demarcazione con le dinamiche autoritarie e autoreferenziali che hanno caratterizzato le precedenti gestioni, nella nota di ATM leggiamo gli stessi toni che hanno prodotto anni di scontri e incomprensioni con i lavoratori, accusati pubblicamente di ogni nefandezza per giustificare la compressione dei diritti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":166048,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[5],"tags":[3460,904,4280],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230812-WA0014.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/265846"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=265846"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/265846\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":265847,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/265846\/revisions\/265847"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166048"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=265846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=265846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=265846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}