{"id":265624,"date":"2026-04-23T13:08:26","date_gmt":"2026-04-23T11:08:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/23\/sanita-e-ia-a-genova-il-dialogo-europeo-su-ricerca-e-implementazione\/"},"modified":"2026-04-23T13:08:26","modified_gmt":"2026-04-23T11:08:26","slug":"sanita-e-ia-a-genova-il-dialogo-europeo-su-ricerca-e-implementazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/23\/sanita-e-ia-a-genova-il-dialogo-europeo-su-ricerca-e-implementazione\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0 e IA, a Genova il dialogo europeo su ricerca e implementazione"},"content":{"rendered":"<div>GENOVA (ITALPRESS) &#8211; Si svolge oggi a Genova &#8216;AI for Healthcare &#8211; Longevity &amp; Wellness&#8217;, la conferenza internazionale organizzata da Fusion AI Labs, polo d&#8217;eccellenza che promuove la ricerca applicata e la sperimentazione industriale sull&#8217;intelligenza artificiale.<br \/>\nL&#8217;evento si inserisce nel quadro delle strategie europee &#8216;Apply AI&#8217; e &#8216;AI in Scienc\u00e8, promosse dalla Commissione Europea per accelerare il passaggio dalla ricerca all&#8217;implementazione concreta: la prima focalizzata sull&#8217;adozione nei sistemi sanitari, la seconda sul rafforzamento delle infrastrutture scientifiche.<br \/>\nL&#8217;Europa si trova di fronte a una sfida sanitaria senza precedenti. Una popolazione sempre pi\u00f9 anziana sta esercitando una pressione significativa sui sistemi sanitari pubblici, aumentando i costi e richiedendo soluzioni innovative. Sebbene l&#8217;intelligenza artificiale abbia dimostrato un potenziale straordinario in ambiti quali la diagnostica, il supporto alle decisioni cliniche, la scoperta di nuovi farmaci e la medicina preventiva, fino all&#8217;80% dei progetti di AI in sanit\u00e0 non riesce ad andare oltre la fase pilota. Non si tratta di un fallimento della tecnologia, ma della sua adozione: questo divario \u00e8 il tema centrale dell&#8217;evento.<br \/>\nLa conferenza nasce da un percorso scientifico specifico a cui hanno partecipato i fondatori di Fusion AI Labs: il progetto AIDA, un&#8217;iniziativa europea di ricerca finanziata dal programma Horizon, che esplora l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale per la prevenzione del tumore allo stomaco. I risultati ottenuti finora sono incoraggianti e indicano prospettive sempre pi\u00f9 efficaci di prevenzione precoce. &#8220;Piuttosto che costruire una conferenza scientifica ristretta attorno a un singolo progetto, abbiamo fatto una scelta pi\u00f9 ampia: utilizzare AIDA come lente di osservazione, ossia una dimostrazione concreta e fondata di ci\u00f2 che un&#8217;IA applicata in modo responsabile pu\u00f2 realizzare, e aprire il dibattito al pi\u00f9 ampio panorama di ci\u00f2 che l&#8217;intelligenza artificiale sta gi\u00e0 facendo e potrebbe fare in sanit\u00e0 e nella longevit\u00e0&#8221; &#8211; afferma Stefano Sedola, responsabile ricerca e programmi formativi di Fusion AI Labs.<br \/>\nL&#8217;evento riunisce un ampio ecosistema di attori pubblici e privati: istituzioni europee e nazionali, organizzazioni internazionali, centri di ricerca, universit\u00e0, aziende tecnologiche, realt\u00e0 del settore sanitario e farmaceutico. Tra i partecipanti figurano rappresentanti del Parlamento Europeo, di organizzazioni come UNESCO e World Bank, oltre a grandi aziende globali e centri di eccellenza come Imperial College, Karolinska e Charit\u00e8.<br \/>\nLa conferenza \u00e8 strutturata in un percorso che accompagna i partecipanti dalla riflessione alle applicazioni pratiche. La sessione plenaria del mattino \u00e8 dedicata al contesto generale e alle prospettive dell&#8217;AI nella sanit\u00e0, con interventi di alto profilo internazionale; la sessione del pomeriggio prevede due panel verticali, rispettivamente L&#8217;intelligenza artificiale per la longevit\u00e0 e il benessere e L&#8217;intelligenza artificiale nel settore sanitario &#8211; Dalla ricerca alla pratica clinica.<br \/>\nAd aprire i lavori Renato Botti, Direttore Generale dell&#8217;Istituto Giannina Gaslini, cui segue l&#8217;introduzione di Andrea Pescino &#8211; CEO di Fusion AI Labs, che delinea il passaggio cruciale dall&#8217;innovazione all&#8217;impatto concreto: &#8220;L&#8217;Europa ha un&#8217;occasione straordinaria e anche una responsabilit\u00e0. Il settore sanitario \u00e8 sotto pressione strutturale: in Italia abbiamo 64 infermieri ogni 10.000 abitanti, contro una media europea di 80, e appena 1,5 infermieri per medico rispetto ai 2,2 del resto d&#8217;Europa. Il 30% dei medici europei ha pi\u00f9 di 55 anni.<br \/>\nNon \u00e8 una crisi che si risolve solo assumendo pi\u00f9 personale, ma una crisi che richiede un cambio di paradigma nel modo in cui organizziamo, supportiamo e potenziamo l&#8217;intero sistema.<br \/>\nLa ricerca applicata sull&#8217;intelligenza artificiale in ambito sanitario non pu\u00f2 limitarsi alle applicazioni cliniche, per quanto straordinarie. Pensiamo a quanto vale accelerare i processi operativi, ottimizzare la gestione dei reparti, migliorare la qualit\u00e0 dell&#8217;interazione tra strutture e pazienti. Ogni ora risparmiata in un processo amministrativo \u00e8 un&#8217;ora restituita alla cura. Ogni sistema che supporta meglio un infermiere o un medico nella gestione del carico quotidiano riduce il burnout e aumenta la qualit\u00e0 dell&#8217;assistenza. E&#8217; qui che Fusion AI Labs vuole contribuire: trasformare la ricerca in impatto reale, costruire ponti tra eccellenza scientifica, industria e sistemi sanitari, e dimostrare che fare ricerca applicata responsabile in questo settore non \u00e8 solo possibile, \u00e8 urgente. Per l&#8217;Italia. Per l&#8217;Europa&#8221;.<br \/>\nAntonio Gatti\u00a0&#8211; Global Lead Pharma Life Sciences Microsoft, affronta il tema Medical Superintelligence: &#8220;Parlare di medical superintelligence come semplice miglioramento diagnostico sottovaluta ci\u00f2 che sta accadendo. I modelli di frontiera reggono ragionamento longitudinale, integrano dati multimodali &#8211; omici, imaging, cartelle cliniche, real-world evidence &#8211; orchestrano strumenti, mantengono memoria. Per la prima volta \u00e8 possibile pensare l&#8217;AI come infrastruttura della pipeline sanitaria e farmaceutica, non come singola applicazione. Eppure fino all&#8217;80% dei progetti di AI in sanit\u00e0 non supera la fase pilota: non per limiti della tecnologia, ma per come incontra il sistema &#8211; dati, flussi, regolamentazione, fiducia. Il salto di qualit\u00e0 non \u00e8 sul modello, \u00e8 sul contesto. Dalla scoperta di nuovi target terapeutici al disegno dei trial clinici, dalla stratificazione del paziente alla medicina di precisione: in un&#8217;Europa con meno medici, meno infermieri e pi\u00f9 anziani di un decennio fa, la superintelligenza medica non \u00e8 un&#8217;opzione tecnologica ma una leva di sostenibilit\u00e0 per l&#8217;intera filiera life sciences. La domanda non \u00e8 se adottarla, ma come: responsabilmente, su scala, orientata all&#8217;impatto reale&#8221;.<br \/>\nKiril Veselkov, professore associato in Medicina computazionale e Informatica oncologica &#8211; Imperial College e Antonello Scalmato, CTO di Fusion AI Labs, presentano le applicazioni avanzate dell&#8217;AI generativa nella diagnosi precoce del tumore gastrico condotte con il progetto di ricerca europeo AIDA: &#8220;Con AIDA vogliamo cambiare il paradigma del tumore gastrico: non intervenire tardi, ma identificare i pazienti a rischio quando la malattia \u00e8 ancora in fase pre-sintomatica. L&#8217;intelligenza artificiale ci permette di integrare e analizzare grandi quantit\u00e0 di dati per supportare diagnosi pi\u00f9 precoci, strategie terapeutiche personalizzate e una prevenzione pi\u00f9 efficace&#8221;.<br \/>\nFulvio Mastrogiovanni, professore associato presso l&#8217;Universit\u00e0 di Genova, prosegue con un approfondimento sull&#8217;integrazione tra AI e robotica in ambito sanitario. L&#8217;intervento esplora la transizione in corso da un&#8217;intelligenza artificiale puramente digitale a sistemi capaci di interagire fisicamente con il mondo reale: l&#8217;Embodied AI. &#8220;La prima parte chiarisce cosa significhi davvero &#8220;incarnazione&#8221; &#8211; spiega Mastrogiovanni &#8211; Non semplicemente modelli che elaborano dati, ma agenti che percepiscono, agiscono e apprendono attraverso un corpo. Richiamando ricerche recenti pubblicate su Science sul ruolo del tatto e dei sistemi di sensing avanzati, l&#8217;intervento mette in evidenza come le capacit\u00e0 dell&#8217;IA debbano essere ripensate quando si passa da ambienti digitali al mondo fisico, dove incertezza, sicurezza e interazione umana diventano centrali&#8221;.<br \/>\nLa seconda parte dell&#8217;intervento presenta invece una panoramica strutturata delle applicazioni nel mondo reale lungo uno spettro evolutivo: dai sistemi di pick-and-place e dalla manipolazione robotica alla robotica assistiva, fino ad arrivare ad ambiti avanzati come la chirurgia robotica, le protesi intelligenti e i sistemi di compagnia.<br \/>\nRicard Martinez Direttore della cattedra di Privacy e trasformazione digitale dell&#8217;Universit\u00e0 di Valencia, nel suo intervento dedicato al tema della fiducia e dell&#8217;uso responsabile dell&#8217;intelligenza artificiale afferma: &#8220;Lo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS) si basa su due pilastri: il GDPR come riferimento giuridico e l&#8217;uso di dati anonimizzati in ambienti sicuri. Tuttavia, entrambi presentano criticit\u00e0: l&#8217;anonimizzazione \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile da garantire secondo le autorit\u00e0 privacy, mentre la standardizzazione della sicurezza \u00e8 demandata a processi complessi a livello europeo. Inoltre, alcune scelte chiave sono lasciate ai singoli Stati membri, con il rischio di creare normative frammentate che potrebbero compromettere l&#8217;interoperabilit\u00e0 e l&#8217;efficacia del sistema a livello europeo&#8221;.<br \/>\nLa sessione mattutina si conclude con uno spazio sulle competenze del futuro: &#8220;Oggi la collaborazione tra imprese e istituzioni \u00e8 decisiva. Se da un lato le aziende portano casi d&#8217;uso concreti, bisogni reali e velocit\u00e0 di esecuzione, dall&#8217;altro\u00a0le istituzioni portano metodo, ricerca, formazione e creazione di talenti &#8211; spiega Riccardo Ocleppo, founder e direttore di OPIT, Open Institute of Technology &#8211; E&#8217; qui che ho pensato che dovesse collocarsi OPIT: lo dimostrano i progetti sviluppati dai nostri studenti, come l&#8217;hackathon, che ha portato alla creazione di un assistente AI per supportare i caregiver di persone con Alzheimer per offrire risposte affidabili, empatiche e concretamente utilizzabili nella vita quotidiana. E&#8217; un esempio chiaro di ci\u00f2 che serve oggi: non tecnologia fine a s\u00e8 stessa, ma competenze capaci di unire ricerca, impatto sociale e reali bisogni delle persone&#8221;.<br \/>\nLa presenza dell&#8217;onorevole Brando Benifei (correlatore sulla legge dell&#8217;UE sull&#8217;intelligenza artificiale), nell&#8217;ambito dei panel del pomeriggio, fornisce ai presenti una testimonianza diretta sull&#8217;applicazione dell&#8217;IA nella scienza e sull&#8217;importanza dell&#8217;adozione dell&#8217;IA in Europa: &#8220;Oggi la vera sfida dell&#8217;intelligenza artificiale in sanit\u00e0 \u00e8 tradurre il suo potenziale, ma tradurlo in applicazioni concrete e diffuse: ancora troppi progetti restano bloccati alla fase pilota. E&#8217; qui che il modello europeo fa la differenza. Con l&#8217;AI Act e lo European Health Data Space, l&#8217;Unione Europea ha scelto un approccio basato sulla fiducia: regole chiare e proporzionate che rendono l&#8217;innovazione sicura, affidabile e centrata sulla persona. In un contesto globale segnato da spinte deregolatorie, dobbiamo ribadire che non esiste vera innovazione senza fiducia. La sfida che abbiamo davanti \u00e8 duplice: da un lato, accelerare l&#8217;adozione dell&#8217;intelligenza artificiale nei sistemi sanitari, colmando il divario tra laboratorio e pratica clinica; dall&#8217;altro, preservare e rafforzare un modello europeo che garantisca equit\u00e0, trasparenza e accesso per tutti. E&#8217; cos\u00ec che l&#8217;Europa pu\u00f2 guidare la trasformazione digitale della sanit\u00e0&#8221;.<br \/>\nDue panel tematici approfondiscono le principali aree di sviluppo: il primo dedicato all&#8217;AI per la longevit\u00e0 e il benessere, con un focus su medicina preventiva e invecchiamento sano; il secondo analizza il passaggio dalla ricerca alla pratica clinica attraverso esperienze concrete, casi di successo e modelli di implementazione sostenibile.<br \/>\nPaula Petrone, responsabile dell&#8217;Unit\u00e0 di Sanit\u00e0 Digitale presso il Barcelona Supercomputing Center (BSC), guida lo sviluppo di soluzioni basate sull&#8217;intelligenza artificiale per la diagnosi precoce delle malattie, la valutazione del rischio e i trattamenti personalizzati, utilizzando dati sanitari multimodali, tra cui immagini mediche, dispositivi indossabili e cartelle cliniche elettroniche. Ecco un passaggio del suo intervento: &#8220;Un nuovo studio evidenzia un paradosso della salute in Europa: si vive pi\u00f9 a lungo, ma non necessariamente meglio. Negli ultimi vent&#8217;anni l&#8217;aspettativa di vita \u00e8 aumentata significativamente, mentre gli anni vissuti in buona salute sono rimasti stabili, ampliando il divario tra longevit\u00e0 e benesser\u00e8.<br \/>\nStefano Sedola, responsabile ricerca e programmi formativi di Fusion AI Labs conclude: &#8220;I panel sono progettati per esplorare l&#8217;intelligenza artificiale come una reale opportunit\u00e0. I contributi pi\u00f9 importanti sono quelli che mostrano ci\u00f2 che gi\u00e0 funziona, ci\u00f2 che sta diventando possibile e come potrebbe apparire un futuro modellato da un&#8217;IA responsabile in ambito sanitario. Questo non significa evitare la complessit\u00e0 o fingere che le barriere non esistano, piuttosto partire dalle opportunit\u00e0 e considerare gli ostacoli come problemi risolvibili. Il pubblico di oggi, composto da figure altamente coinvolte, \u00e8 qui per essere ispirato e informato, non per ricevere avvertimenti&#8221;.<br \/>\n-foto ufficio stampa Fusion AI Labs-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GENOVA (ITALPRESS) &#8211; Si svolge oggi a Genova &#8216;AI for Healthcare &#8211; Longevity &amp; Wellness&#8217;, la conferenza internazionale organizzata da Fusion AI Labs, polo d&#8217;eccellenza che promuove la ricerca applicata e la sperimentazione industriale sull&#8217;intelligenza artificiale. 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