{"id":265489,"date":"2026-04-21T17:08:30","date_gmt":"2026-04-21T15:08:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/21\/innovazione-in-ematologia-abbvie-lancia-la-sesta-edizione-di-beclose\/"},"modified":"2026-04-21T17:08:30","modified_gmt":"2026-04-21T15:08:30","slug":"innovazione-in-ematologia-abbvie-lancia-la-sesta-edizione-di-beclose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/21\/innovazione-in-ematologia-abbvie-lancia-la-sesta-edizione-di-beclose\/","title":{"rendered":"Innovazione in ematologia, AbbVie lancia la sesta edizione di BeClose"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Le patologie ematologiche rappresentano un&#8217;area di grande rilevanza clinica e sociale, caratterizzata da bisogni ancora insoddisfatti ma anche da importanti opportunit\u00e0 terapeutiche. Negli ultimi anni, l&#8217;evoluzione delle conoscenze biologiche, l&#8217;introduzione di terapie mirate e immunoterapie innovative e la crescente disponibilit\u00e0 di dati clinici hanno profondamente modificato il modo in cui le malattie del sangue vengono diagnosticate e trattate. In questo contesto AbbVie lancia la sesta edizione di BeClose, appuntamento dedicato alla comunit\u00e0 ematologica che nasce con l&#8217;obiettivo di supportare questa evoluzione in ematologia, favorire il confronto tra specialisti e la condivisione delle conoscenze come leve fondamentali per migliorare la pratica clinica. Al centro di questa edizione un nuovo concept: &#8220;The Hemaverse&#8221;, una rappresentazione dell&#8217;ematologia contemporanea come ecosistema dinamico in cui esperienza clinica, dati ed evidenze scientifiche, strumenti digitali e modelli predittivi convergono per supportare decisioni terapeutiche sempre pi\u00f9 personalizzate. L&#8217;evento inizia oggi e vede riuniti per due giorni a Roma oltre 300 ematologi.<br \/>&#8220;AbbVie \u00e8 oggi una delle realt\u00e0 pi\u00f9 attive in ematologia. La ricerca scientifica \u00e8 il punto di partenza di tutto ci\u00f2 che facciamo e BeClose 6 &#8211; The Hemaverse nasce per portare quella ricerca dove pu\u00f2 fare concretamente la differenza, cio\u00e8 nella pratica clinica quotidiana &#8211; afferma Caterina Golotta, Direttore Medico di AbbVie Italia &#8211; Con BeClose rinnoviamo il nostro impegno nella formazione, nel confronto e nella collaborazione con i clinici. Crediamo che rigore scientifico, innovazione e ascolto siano le condizioni imprescindibili perch\u00e8 l&#8217;eccellenza della ricerca si traduca in benefici reali per i pazienti&#8221;. <br \/>AbbVie \u00e8 impegnata in ematologia in tre aree principali &#8211; leucemia linfatica cronica, leucemia mieloide acuta e linfomi non-Hodgkin &#8211; con una pipeline in continua evoluzione che include anche il mieloma multiplo, una patologia con un alto impatto epidemiologico. In tutte queste aree, l&#8217;innovazione sta portando a un cambio di paradigma: dalla chemioterapia tradizionale si passa sempre pi\u00f9 a terapie target, immunoterapie e combinazioni che consentono di ottenere risposte profonde, durature e, in molti casi, con un miglior profilo di tollerabilit\u00e0. In tale contesto anche il ruolo del clinico evolve: da interprete delle evidenze a regista di un processo decisionale che integra dati clinici, innovazione tecnologica e bisogni del paziente.<br \/>&#8220;L&#8217;innovazione terapeutica nei linfomi non-Hodgkin non rappresenta pi\u00f9 una scelta, ma una necessit\u00e0 imprescindibile. Stiamo vivendo una trasformazione senza precedenti in ematologia, che ci permette di offrire speranza concreta anche a pazienti che, fino a poco tempo fa, restavano privi di alternative terapeutiche &#8211; dichiara Pier Luigi Zinzani, Professore Ordinario di Ematologia e Direttore dell&#8217;Istituto di Ematologia &#8220;L. e A. Ser\u00e0gnoli&#8221;, Universit\u00e0 degli Studi di Bologna &#8211; Accanto alle terapie CAR-T, l&#8217;introduzione degli anticorpi bispecifici segna una svolta, perch\u00e8, grazie all&#8217;innovativo meccanismo d&#8217;azione di ponte tra le cellule T e le cellule tumorali, rappresentano un&#8217;opzione terapeutica efficace, con un buon profilo di sicurezza e prontamente disponibile. Epcoritamab \u00e8 ad oggi l&#8217;unico anticorpo bispecifico sottocute che pu\u00f2 essere utilizzato sia per i pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) e linfoma follicolare (FL) recidivati refrattari dopo almeno 2 linee di trattamento, e ha un panorama di sviluppo clinico in combinazione con immunomodulanti e immunoconiugati in linee precoci di trattamento, setting dove si sta puntando come sfide future di aumento dei tassi di cura&#8221;. <br \/>Negli ultimi anni, anche nel campo delle leucemie, abbiamo assistito a un cambio di paradigma terapeutico. Nella leucemia linfatica cronica, la forma pi\u00f9 diffusa nel mondo occidentale, l&#8217;evoluzione delle combinazioni a base di venetoclax ha ridefinito gli standard di trattamento, contribuendo in modo determinante all&#8217;affermazione della terapia a durata fissa come alternativa alla terapia continuativa. Oggi siamo in una fase in cui possiamo davvero parlare di medicina personalizzata nella leucemia linfatica cronica: la disponibilit\u00e0 di combinazioni efficaci sia in prima che in seconda linea ci consente di scegliere il trattamento pi\u00f9 appropriato in base alle caratteristiche della malattia, alle comorbidit\u00e0 e agli obiettivi di vita del paziente.<br \/>&#8220;Abbiamo assistito a un cambiamento radicale nella gestione della malattia e nelle aspettative di vita dei pazienti&#8221;, spiega Luca Laurenti, Professore Associato di Ematologia, Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Roma. <br \/>Le combinazioni a base di venetoclax con inibitori di BTK, sia di prima che di seconda generazione &#8211; come venetoclax + ibrutinib e venetoclax + acalabrutinib &#8211; rappresentano un&#8217;evoluzione chiave verso strategie completamente orali, altamente efficaci e gestibili. A queste si affianca la combinazione venetoclax + obinutuzumab, che ha consolidato il ruolo della durata fissa in prima linea. Parallelamente, anche nei pazienti con malattia recidivata o refrattaria, la disponibilit\u00e0 dei regimi a durata fissa come venetoclax + rituximab ha ulteriormente ampliato le possibilit\u00e0 terapeutiche, consentendo di ottenere risposte profonde con un approccio definito nel tempo.<br \/>&#8220;Queste opzioni terapeutiche ci permettono oggi di offrire trattamenti altamente efficaci e flessibili, adattabili al profilo clinico del paziente &#8211; continua Laurenti &#8211; In particolare, le combinazioni completamente orali rappresentano un passo avanti importante anche in termini di qualit\u00e0 di vita e semplifica-zione del percorso terapeutico, mantenendo elevati standard di efficacia e tollerabilit\u00e0 sia nei pazienti pi\u00f9 giovani sia in quelli anziani. La terapia sinora descritta si applica alla maggior parte dei pazienti con LLC, fatta eccezione per quelli con biologia sfavorevole nei quali \u00e8 prediletta una terapia di tipo continuativo&#8221;.<br \/>Anche nella leucemia mieloide acuta, patologia aggressiva e a rapida evoluzione, l&#8217;innovazione sta cambiando concretamente la pratica clinica, in particolare per i pazienti di prima linea &#8220;unfit&#8221;, anziani o con condizioni cliniche che non consentono l&#8217;utilizzo della chemioterapia intensiva tradizionale. <br \/>&#8220;Per decenni questi pazienti hanno avuto a disposizione opzioni limitate e risultati modesti. Oggi la situazione \u00e8 profondamente cambiata &#8211; illustra Adriano Venditti, Professore Ordinario di Ematologia presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Roma Tor Vergata &#8211; Le combinazioni venetoclax+ipometilanti hanno ridefinito gli standard di cura, offrendo benefici clinici reali e misurabili. Uno degli aspetti pi\u00f9 rilevanti di questi nuovi approcci consiste nella possibilit\u00e0 di offrire al paziente non in grado di ricevere chemioterapia intensiva una combinazione che garantisce maggiore efficacia rispetto al solo agente ipometilante (azacitidina o decitabina) utilizzato in passato. Quindi, in un&#8217;era in cui l&#8217;obiettivo \u00e8 la personalizzazione del trattamento, la combinazione venetoclax-ipometilante consente di migliorare la sopravvivenza anche di quei pazienti storicamente considerati a prognosi peggiore per et\u00e0 o per la presenza di concomitanti patologie&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa AbbVie &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Le patologie ematologiche rappresentano un&#8217;area di grande rilevanza clinica e sociale, caratterizzata da bisogni ancora insoddisfatti ma anche da importanti opportunit\u00e0 terapeutiche. 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