{"id":265431,"date":"2026-04-20T18:33:30","date_gmt":"2026-04-20T16:33:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/20\/presentato-il-masterplan-per-il-rilancio-dello-zen-di-palermo-alla-presenza-di-schifani-e-lagalla\/"},"modified":"2026-04-20T18:33:30","modified_gmt":"2026-04-20T16:33:30","slug":"presentato-il-masterplan-per-il-rilancio-dello-zen-di-palermo-alla-presenza-di-schifani-e-lagalla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/20\/presentato-il-masterplan-per-il-rilancio-dello-zen-di-palermo-alla-presenza-di-schifani-e-lagalla\/","title":{"rendered":"Presentato il Masterplan per il rilancio dello Zen di Palermo alla presenza di Schifani e Lagalla"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 <strong>Un investimento di 51 milioni per 21 opere in nome di una riqualificazione che si auspica possa essere non solo infrastrutturale, ma anche culturale<\/strong>: il quartiere <strong>Zen<\/strong> \u00e8 tra le tappe principali del Masterplan messo in campo dal Comune di Palermo, con l\u2019obiettivo di restituire qualit\u00e0 urbana, coesione sociale e nuove opportunit\u00e0 di crescita alla comunit\u00e0. La presentazione del piano di interventi, sostenuti anche da fondi regionali, si \u00e8 svolta nella chiesa di San Filippo Neri dopo una riunione della giunta comunale: all\u2019evento hanno partecipato tra gli altri il sindaco Roberto Lagalla, il presidente della Regione Renato Schifani e l\u2019assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aric\u00f2; presenti in platea rappresentanti delle istituzioni e del territorio, associazioni e realt\u00e0 del terzo settore.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Il Masterplan si inserisce in una pi\u00f9 ampia cornice di rigenerazione urbana che integra opere pubbliche, servizi, istruzione, inclusione sociale e sicurezza: si punta a trasformare il quartiere in un modello di cittadinanza attiva e sviluppo sostenibile. Gli interventi previsti riguardano la scuola Sciascia (materna, elementare e plesso De Gobbis), la scuola materna di via Patti, l\u2019asilo nido di via Sandro Pertini, l\u2019asilo nido di via Besta, l\u2019asilo nido di viale Lanza di Scalea, piazza Primo Carnera, un murale digitale luminoso, il Baglio Mercadante, il playground \u2018sport illumina\u2019 piazza Gino Zappa, il Palazzetto dello Sport, il campo sportivo Andrea Parisi, il campo sportivo Sciascia e la strada comunale via De Gobbis, l\u2019impianto sportivo baseball (o Diamante), il completamento della Cittadella dello Sport, il Velodromo Paolo Borsellino, la piscina di Fondo Raffo, il sistema tram \u2013 tratta E2, la manutenzione di strade e marciapiedi, l\u2019efficientamento di impianti di illuminazione pubblica.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em>\u201c\u00c8 una giornata importante, che dimostra come la saldatura delle istituzioni riesce a dare risposte<\/em> \u2013 sottolinea Schifani \u2013<em> Parlo della sinergia tra Regione, Comune e associazioni. Dobbiamo fare sistema e stanziare finanziamenti: le somme pubbliche sono essenziali e strategiche perch\u00e9 determinati territori dove prolifera la delinquenza organizzata vengano risanati e bonificati, con buona pace di delinquenti lontani da queste aree. Bisogna portare la normalit\u00e0 allo Zen, ovvero infrastrutture e vivibilit\u00e0 come in altre parti della citt\u00e0 di Palermo. Di questo necessit\u00e0 quest\u2019area, ovvero strade, piazze, normalit\u00e0 e momenti di confronto: questo regime di vita educa al rispetto della legalit\u00e0 e delle regole\u201d.<\/em> L\u2019area, aggiunge il governatore regionale,<em> \u201c\u00e8 partita con il piede sbagliato per colpa di chi non ha completato ci\u00f2 che andava completato: ci sono stati episodi che ci hanno spinto a venire qui. Con il sindaco abbiamo messo la massima disponibilit\u00e0 finanziaria: esserci \u00e8 un nostro dovere, perch\u00e9 in un contesto che soffre presenze delinquenziali e immorali occorre una socialit\u00e0 e un\u2019infrastrutturazione con luoghi normali e ambienti normali. Dobbiamo restituire ai nostri concittadini il diritto di avere una quotidianit\u00e0 senza illegalit\u00e0 diffusa a causa di una presunta assenza dello Stato: bisogna lavorare per sottrarre i giovani dalla strada e farli andare ad esempio in palestra, con l\u2019apposito bonus voluto dalla Regione. Vogliamo inoltre restituire ai cittadini beni stupendi, per i quali al momento della chiusura chi governava ebbe a dire \u2018alleluja\u2019: io invece dico \u2018evviva\u2019 quando riapro, come ho fatto per Castell\u2019Utveggio. Dobbiamo liberare quest\u2019area dalla delinquenza senza se e senza ma: come Regione continueremo a essere vigili e manterremo l\u2019ottima sinergia con il Comune, dobbiamo fare squadra per essere da esempio per altre parti del paese che a volte ci hanno deriso e a volte dimenticato\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Senza la sinergia tra Comune e Regione, spiega Lagalla, <em>\u201cmolte cose non avrebbero potuto essere fatte o sarebbero rimaste solo nell\u2019anticamera dei sogni. Palermo \u00e8 la citt\u00e0 delle contraddizioni, dove si registrano grandi eccellenze e antiche nefandezze: abbiamo cercato di modificare questa verit\u00e0 attraverso il cambiamento. La riqualificazione delle infrastrutture offre una motivazione forte di possibile crescita economica e sociale: sullo Zen siamo partiti da questo salone ed \u00e8 qui che abbiamo voluto invitare il presidente della Regione e i rappresentanti dello Stato. Siamo partiti sei mesi fa, quando eventi drammatici ci hanno richiamato a essere pi\u00f9 insistenti: quando le cose si fanno insieme \u00e8 meglio, ma se siamo soli si cerca di fare ci\u00f2 che si pu\u00f2. Questo Masterplan non \u00e8 il libro dei sogni, ma una serie di progetti gi\u00e0 in esecuzione, in fase di progettazione o da progettare. Non possiamo limitarci a una rigenerazione urbanistica senza una rigenerazione sociale culturale ed economica del territorio: in questo la scuola ha un ruolo assolutamente centrale, potenziare ulteriormente la fidelizzazione dei ragazzi alla scuola e all\u2019arte costituisce un fatto fondamentale. Le societ\u00e0 partecipate sono spesso croce e delizia di questa citt\u00e0 e oggetto quotidiano delle lamentele dei cittadini: la sicurezza deve riguardare ogni angolo di questa citt\u00e0 e con Amat stiamo facendo un lavoro speciale per ricucire la presenza del trasporto pubblico all\u2019interno di questo quartiere, in prospettiva dell\u2019arrivo del tram; dobbiamo immaginare uno Zen ancora pi\u00f9 permeabile, aperto e funzionale\u201d.<\/em> Al centro di tutto, secondo il sindaco, c\u2019\u00e8 <em>\u201cil cittadino, nell\u2019azione delle politiche pubbliche e nella risposta da parte della comunit\u00e0. Bisogna procedere secondo un sistema duale: riqualificazione dei luoghi, per dare senso e dignit\u00e0 fisica alle realt\u00e0 esistenti; azione responsabile sulla cittadinanza, per far comprendere che non bisogna aspettare l\u2019intervento della mano pubblica o comunque devono anch\u2019essi tendere la mano in termini di doveri e protezione del territorio. Per la piazza dello Zen abbiamo approvato il progetto esecutivo, siamo nella fase di validazione e riteniamo di poter affidare entro l\u2019anno i lavori, che potranno cominciare al massimo a inizio 2027: finalmente rioccupiamo un luogo che \u00e8 stato ricettacolo di immondizia e degrado per farne l\u2019agor\u00e0 di questo quartiere\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u2013 foto ufficio stampa Regione Siciliana \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un investimento di 51 milioni per 21 opere in nome di una riqualificazione che si auspica possa essere non solo infrastrutturale, ma anche culturale: il quartiere Zen \u00e8 tra le tappe principali del Masterplan messo in campo dal Comune di Palermo, con l\u2019obiettivo di restituire qualit\u00e0 urbana, coesione sociale e nuove opportunit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":265432,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Regione-Siciliana-1.jpeg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/265431"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=265431"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/265431\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/265432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=265431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=265431"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=265431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}