{"id":265423,"date":"2026-04-20T17:08:25","date_gmt":"2026-04-20T15:08:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/20\/donne-e-salute-piu-consapevoli-e-competenti-nella-gestione-quotidiana\/"},"modified":"2026-04-20T17:08:25","modified_gmt":"2026-04-20T15:08:25","slug":"donne-e-salute-piu-consapevoli-e-competenti-nella-gestione-quotidiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/20\/donne-e-salute-piu-consapevoli-e-competenti-nella-gestione-quotidiana\/","title":{"rendered":"Donne e salute: pi\u00f9 consapevoli e competenti nella gestione quotidiana"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Si \u00e8 tenuta a Roma, presso la sede APCO di Palazzo Lante, la conferenza stampa promossa da Assosalute &#8211; Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica &#8211; dal titolo &#8220;Salute della Donna: Educazione, Prevenzione e Consapevolezza&#8221;. Un momento di confronto tra istituzioni, ricerca, professionisti della salute e rappresentanze civiche per riflettere sul ruolo centrale delle donne nella gestione quotidiana della salute e sul valore dell&#8217;automedicazione responsabile nella cultura sanitaria del Paese.<br \/>L&#8217;incontro ha voluto accendere i riflettori su un dato sempre pi\u00f9 evidente e attuale: la salute delle donne \u00e8 un tema centrale non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sociale ed economico, perch\u00e8 incide direttamente sul benessere delle famiglie e della collettivit\u00e0.I dati del Rapporto Assosalute-Censis &#8220;Donne e automedicazione responsabile&#8221; hanno evidenziato una realt\u00e0 chiara: il 93,9% delle donne ha sofferto di almeno un piccolo disturbo nell&#8217;ultimo anno, e il 75,7% di almeno due.<br \/>Una maggiore esposizione rispetto agli uomini che, per\u00f2, non si traduce in fragilit\u00e0, ma in esperienza e capacit\u00e0. Le donne, infatti, convivendo pi\u00f9 frequentemente con questi disturbi, sviluppano una conoscenza pi\u00f9 approfondita della propria salute e una maggiore capacit\u00e0 di gestione quotidiana dei farmaci di automedicazione.<br \/>I piccoli disturbi incidono concretamente sulla vita delle donne: oltre la met\u00e0 dichiara un impatto negativo sulla qualit\u00e0 della vita.<br \/>A questo si aggiunge il tema dei dolori mestruali, che riguardano il 91,8% delle donne. Essi incidono negativamente nel 71% dei casi, confermando come il benessere femminile sia ancora oggi condizionato da fattori spesso sottovalutati nelle politiche sanitarie.<br \/>In questo scenario, l&#8217;automedicazione, attraverso il ricorso ai farmaci da banco, si \u00e8 confermata una risorsa fondamentale: il 78,8% delle donne vi ha fatto ricorso.<br \/>Grazie a questi strumenti terapeutici le donne hanno trovato risposta al bisogno di cura, riuscendo a mantenere attive le proprie responsabilit\u00e0 personali, familiari e professionali. Per quasi l&#8217;80%, i farmaci di automedicazione rappresentano un aiuto concreto nella quotidianit\u00e0.<br \/> Il dato pi\u00f9 rilevante riguarda la qualit\u00e0 dell&#8217;approccio femminile alla salute e alla cura di s\u00e8 e dei propri cari.<br \/>Le donne dimostrano livelli elevati di consapevolezza: il 93,1% legge il foglietto illustrativo, il 90,3%controlla le scadenze e l&#8217;88,2% si rivolge al medico se il disturbo non passa.<br \/>L&#8217;utilizzo delle chatbot dell&#8217;IA &#8211; come ChatGPT, Grok o Gemini &#8211; per ottenere informazioni su piccoli disturbi e farmaci di automedicazione rappresenta un nuovo terreno di confronto tra uomini e donne.<br \/>Infatti, i dati mostrano che il 47,5% delle donne ricorre all&#8217;IA (il 10% regolarmente e il 37,5% saltuariamente), a fronte del 51,9% degli uomini (16,7% regolarmente e 35,2% di tanto in tanto), con una differenza di -4,4 punti percentuali.<br \/>Un divario che si approfondisce quando si passa alla dimensione della fiducia: tra chi utilizza questi strumenti, il 64% delle donne dichiara di avere fiducia nell&#8217;IA (6,6% molta, 57,4% abbastanza), contro il 76,7% degli uomini (11,7% molta, 65% abbastanza), con uno scarto di -12,7 punti percentuali. Anche in questo caso emerge un approccio femminile pi\u00f9 prudente e selettivo: l&#8217;IA viene utilizzata come supporto informativo, ma senza rinunciare alla valutazione critica e al confronto con professionisti della salute, confermando un atteggiamento nell&#8217;approccio alla salute maturo e moderno, che integra tecnologia e responsabilit\u00e0.<br \/>Questa attenzione non \u00e8 dettata dal timore ma rappresenta una forma concreta ed evoluta di empowerment sanitario: la capacit\u00e0 di scegliere in modo informato, di gestire in autonomia ci\u00f2 che \u00e8 appropriato o se necessario, con il supporto in prima istanza del farmacista e poi del medico di famiglia.<br \/>In questo contesto, Assosalute \u00e8 da anni impegnata nella promozione di progetti di educazione e alfabetizzazione sanitaria, con l&#8217;obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione e dell&#8217;uso corretto dei farmaci, e di contribuire a rafforzare la consapevolezza dei cittadini e, in particolare, delle donne, sempre pi\u00f9 proattive del proprio percorso di salute e attrici chiave di quello familiare e, in ultima analisi, sociale.  <br \/>Michele Albero, Presidente Federchimica-Assosalute sottolinea:<br \/>&#8220;Le donne sono oggi protagoniste di un modello evoluto di gestione della salute: pi\u00f9 esposte ai disturbi, ma anche responsabili. Proprio l&#8217;esperienza al femminile nell&#8217;approccio alla cura evidenzia come l&#8217;automedicazione correttamente utilizzata \u00e8 davvero uno strumento cruciale di salute quotidiana e un mezzo fondamentale per esercitare in modo corretto la propria autonomia anche su un tema importante come quello del proprio benesser\u00e8. &#8220;Bisogna sostenere tale autonomia attraverso la trasmissione di informazioni sanitarie corrette e al passo con i tempi e azioni per una maggiore diffusione, trasversale tra generi ed et\u00e0, di una cultura sanitaria improntata alla consapevolezza&#8221; &#8211; conclude Albero &#8211; &#8220;sono ambiti sui quali l&#8217;Associazione si spende da sempre perch\u00e8 rappresentano elementi importanti per la salute del presente e, soprattutto, del futuro. Per questo, ci sentiamo e siamo parte attiva di questa alleanza per la salute che \u00e8 emersa dal dibattito di oggi, in cui ognuno svolge un proprio ruolo diverso ma fondamentale per affrontare le sfide che abbiamo davanti. L&#8217;alleanza tra professionisti, istituzioni, cittadini e comunit\u00e0 \u00e8 fondamental\u00e8.<br \/>&#8220;Le farmacie e i medici di medicina generale &#8211; afferma Marta Schifone, Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati &#8211;<br \/>costituiscono un presidio territoriale essenziale del nostro sistema sanitario, garantendo prossimit\u00e0, tempestivit\u00e0 di risposta e continuit\u00e0 assistenziale. In questo contesto, emerge con particolare evidenza il ruolo delle donne, che si confermano principali protagoniste nella gestione della salute non solo personale, ma dell&#8217;intero nucleo familiare, inclusi figli e familiari anziani. Tale funzione, spesso svolta in modo silenzioso, contribuisce in maniera significativa a sostenere il Servizio Sanitario Nazionale, soprattutto nei momenti in cui questo fatica a fornire risposte complete e tempestive. E&#8217; pertanto fondamentale promuovere e rafforzare politiche di investimento nella salute delle donne, riconoscendone il valore strategico anche in termini di sostenibilit\u00e0 complessiva del sistema. In questa direzione, risulta prioritario consolidare gli interventi in materia di prevenzione, potenziare la sanit\u00e0 territoriale e valorizzare il ruolo dei professionisti della salute, che quotidianamente assicurano un presidio qualificato e capillare sul territori\u00f2.<br \/>Angela Margiotta, Presidente Farmacista Insieme, sottolinea che<br \/>&#8216;le farmaciste, che rappresentano una larga parte della professione, sono ogni giorno al fianco delle donne e sanno quanto queste ultime siano un agente di salute non solo personale ma anche per le proprie famiglie e per la societ\u00e0 nel suo insieme. La farmacia \u00e8 spesso il primo presidio di prossimit\u00e0 a cui le donne si rivolgono, il primo spazio in cui emerge un bisogno, una fragilit\u00e0 o una richiesta di orientamento. In questo senso il ruolo del farmacista \u00e8 fondamentale per accompagnare scelte di automedicazione corrette e consapevoli. Oggi pi\u00f9 che mai \u00e8 importante rafforzare la rete tra professionisti sanitari e tra tutti gli attori del sistema salut\u00e8.<br \/>Michela Guiducci, rappresentante SIMG, sottolinea che<br \/>&#8216;nella medicina generale vediamo ogni giorno quanto la salute delle donne non possa essere letta solo sul piano clinico, e quanto sia fondamentale prima di tutto l&#8217;ascolto della paziente. Il tempo di dialogo \u00e8 tempo di cura. La qualit\u00e0 delle cure nasce anche dalla qualit\u00e0 della relazione: ascolto, continuit\u00e0, fiducia e capacit\u00e0 di leggere la complessit\u00e0 della persona fanno parte ormai dell&#8217;approccio medico. Cos\u00ec come la relazione, in dialogo e la collaborazione tra medico generale e farmacista possono aiutare a intercettare prima i bisogni, ad accompagnare meglio le persone e a creare una vera e propria alleanza a supporto delle e dei pazienti, e soprattutto della loro salute. Il falso mito di una contrapposizione tra medico e farmacista non corrisponde alla realt\u00e0: la collaborazione \u00e8 gi\u00e0 oggi uno strumento concreto di tutela della salute dei cittadini, e in particolare delle donn\u00e8.<br \/>Annalisa Mandorino, Segretario Generale Cittadinanzattiva afferma che &#8216;le donne svolgono da sempre un ruolo fondamentale come informatrici di prossimit\u00e0 e come presidio quotidiano di salute dentro le famiglie e nelle comunit\u00e0. Soprattutto nei contesti pi\u00f9 fragili. Questo contributo \u00e8 enorme, ma troppo spesso resta invisibile o viene dato per scontato.<br \/>Non solo: le donne sono anche maggioritarie nel mondo associativo che si occupa di salute. Potremmo quasi dire, sulla scorta anche del dibattito di oggi, che esiste un&#8217;alleanza fra le donne per la sostenibilit\u00e0 del SSN. Questo contributo fondamentale, per\u00f2, deve essere supportato, per questo le iniziative di educazione ed empowerment sono fondamentali, e anche noi come Cittadinanzattiva ne portiamo avanti numerose. L&#8217;ultima, solo in ordine di tempo, ha coinvolto le studentesse dell&#8217;Universit\u00e0 Sapienza di Roma, per esempio. Ma siamo presenti da sempre anche nelle scuole, e in molti altri contesti social\u00ec.<br \/>&#8220;Dalla ricerca &#8211; afferma Sara Lena, Ricercatrice Censis &#8211; emerge con chiarezza che le donne mostrano, rispetto agli uomini una maggiore attenzione e una maggiore cautela nella gestione della salute. La maggiore esposizione delle donne ai piccoli disturbi si traduce in una competenza diffusa nella gestione della salute. E&#8217; un elemento chiave di empowerment, esito anche della cultura dell&#8217;automedicazione responsabile che le rende pi\u00f9 caute rispetto alle informazioni date dall&#8217;IA e portate a valorizzare il ruolo del medico e del farmacist\u00e0.<br \/>-foto ufficio stampa Assosalute &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Si \u00e8 tenuta a Roma, presso la sede APCO di Palazzo Lante, la conferenza stampa promossa da Assosalute &#8211; Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica &#8211; dal titolo &#8220;Salute della Donna: Educazione, Prevenzione e Consapevolezza&#8221;. 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