{"id":265395,"date":"2026-04-20T11:08:28","date_gmt":"2026-04-20T09:08:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/20\/medicina-di-precisione-nel-nuovo-dossier-aifa-limpatto-delle-terapie-mirate\/"},"modified":"2026-04-20T11:08:28","modified_gmt":"2026-04-20T09:08:28","slug":"medicina-di-precisione-nel-nuovo-dossier-aifa-limpatto-delle-terapie-mirate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/20\/medicina-di-precisione-nel-nuovo-dossier-aifa-limpatto-delle-terapie-mirate\/","title":{"rendered":"Medicina di precisione, nel nuovo dossier Aifa l\u2019impatto delle terapie mirate"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La medicina sta vivendo una trasformazione profonda: dall&#8217;approccio standardizzato, basato sul &#8220;paziente medio&#8221;, si sta passando a un modello centrato sulla persona, capace di adattare diagnosi e terapie alle caratteristiche genetiche, cliniche e ambientali di ciascun individuo. E&#8217; il paradigma della medicina di precisione, al centro del dossier dell&#8217;AIFA, che analizza l&#8217;impatto di questa evoluzione sulla pratica clinica e sulla sostenibilit\u00e0 del Servizio Sanitario Nazionale.<br \/>Negli ultimi vent&#8217;anni, i progressi della genomica e delle tecnologie digitali hanno reso evidente un limite della medicina tradizionale: pazienti con la stessa patologia possono rispondere in modo molto diverso alle stesse cure. Da qui nasce l&#8217;esigenza di un approccio pi\u00f9 mirato, in grado di individuare il trattamento pi\u00f9 efficace per ciascun individuo, evitando terapie inutili o potenzialmente dannose.<br \/>Nella pratica clinica, questo modello si traduce nell&#8217;impiego di strumenti innovativi: la genomica e la farmacogenomica consentono di analizzare il DNA per individuare varianti che influenzano la risposta ai farmaci; la trascrittomica, la proteomica e la metabolomica permettono di osservare l&#8217;attivit\u00e0 biologica dei sistemi cellulari; l&#8217;epigenetica studia le modificazioni legate all&#8217;ambiente e agli stili di vita; mentre la bioinformatica e l&#8217;intelligenza artificiale integrano grandi quantit\u00e0 di dati per supportare le decisioni cliniche. Grazie a queste tecnologie \u00e8 possibile prevedere la risposta ai farmaci, identificare i pazienti a rischio di effetti collaterali e scegliere trattamenti mirati in base alle caratteristiche molecolari della malattia.<br \/>&#8220;La medicina di precisione non \u00e8 un lusso per pochi, ma un diritto per tutti&#8221; &#8211; sottolinea il Presidente dell&#8217;AIFA, Robert Nistic\u00f2 &#8211; E&#8217; il modo pi\u00f9 etico ed efficace di curare, perch\u00e8 consente di evitare trattamenti inutili e mette davvero al centro la persona&#8221;.<br \/>Il cambiamento \u00e8 particolarmente rilevante in Italia, uno dei Paesi pi\u00f9 longevi al mondo.<br \/>L&#8217;invecchiamento della popolazione comporta un aumento delle patologie croniche e della cosiddetta politerapia. La convivenza con pi\u00f9 malattie comporta infatti la necessit\u00e0 di assumere pi\u00f9 farmaci e rappresenta una delle principali sfide cliniche e sociali del nostro tempo: il 68% degli over 65 riceve prescrizioni di almeno cinque farmaci diversi e il 28,5% ne assume dieci o pi\u00f9.<br \/>Questa condizione aumenta esponenzialmente il rischio di interazioni farmacologiche, errori terapeutici e reazioni avverse, ma ha anche un impatto sociale significativo: riduce l&#8217;autonomia degli anziani, complica la vita dei caregiver e genera costi diretti e indiretti per il sistema sanitario.<br \/>Un rischio concreto \u00e8 la cosiddetta &#8220;prescrizione a cascata&#8221;: un farmaco viene prescritto per trattare un effetto collaterale causato da un altro, innescando un circolo vizioso che porta il paziente ad assumere un numero crescente di medicinali.<br \/>&#8220;Non possiamo pi\u00f9 permettere che la politerapia diventi una condanna per gli anziani &#8211; evidenzia Nistic\u00f2 &#8211; La sfida \u00e8 prescrivere meglio, non di pi\u00f9, utilizzando le informazioni genetiche e cliniche per evitare rischi inutili&#8221;.<br \/>In questo scenario si inserisce la prescrittomica, disciplina che applica i principi della medicina di precisione alla gestione delle terapie farmacologiche, con l&#8217;obiettivo di ottimizzare le prescrizioni e ridurre le interazioni tra farmaci.<br \/>&#8220;La prescrittomica \u00e8 il ponte tra la conoscenza dei geni e la pratica clinica quotidiana &#8211; aggiunge Nistic\u00f2 &#8211; Significa superare la medicina per tentativi e offrire cure pi\u00f9 sicure, soprattutto ai pazienti pi\u00f9 fragili&#8221;.<br \/>Un ambito in cui questa rivoluzione \u00e8 gi\u00e0 realt\u00e0 \u00e8 l&#8217;oncologia. Per decenni la chemioterapia ha rappresentato lo strumento principale contro il cancro, colpendo indiscriminatamente cellule tumorali e sane, con effetti collaterali significativi. Le terapie mirate, invece, riconoscono e bloccano specifici meccanismi molecolari delle cellule tumorali, risultando pi\u00f9 selettive e generalmente meglio tollerate.<br \/>Le principali categorie di farmaci oncologici mirati comprendono: Inibitori delle tirosin-chinasi (TKI): agiscono bloccando enzimi fondamentali per la proliferazione tumorale. Hanno rivoluzionato il trattamento di alcune leucemie e sono utilizzati in tumori polmonari e gastrointestinali.<br \/>Anticorpi monoclonali: molecole progettate per riconoscere bersagli specifici sulle cellule tumorali. Gli anti-HER2, ad esempio, hanno cambiato la prognosi del carcinoma mammario HER2-positivo.<br \/>Immunoterapie: farmaci che attivano il sistema immunitario contro il tumore, come gli inibitori dei checkpoint immunitari, oggi impiegati in numerose neoplasie avanzate.<br \/>Immuno-coniugati (ADC): combinano anticorpi monoclonali e agenti citotossici, trasportando il farmaco direttamente alle cellule tumorali e riducendo l&#8217;impatto sui tessuti sani.<br \/>Vaccini terapeutici: ancora in sviluppo, puntano ad addestrare il sistema immunitario a riconoscere e colpire selettivamente le cellule tumorali.<br \/>Centrale \u00e8 il ruolo dei biomarcatori: per scegliere la terapia pi\u00f9 efficace non basta conoscere la sede del tumore, ma \u00e8 necessario analizzarne il profilo molecolare. Mutazioni in geni come EGFR, ALK o ROS1 guidano la scelta terapeutica, spostando l&#8217;attenzione dalla localizzazione anatomica al &#8220;codice genetico&#8221; della malattia. Le terapie di precisione hanno migliorato significativamente la prognosi di molti tumori, ma presentano ancora limiti importanti: lo sviluppo di resistenze, i costi elevati e un accesso non uniforme ai test molecolari.<br \/>&#8220;In oncologia la medicina di precisione \u00e8 gi\u00e0 realt\u00e0, ma richiede un cambio di paradigma &#8211; osserva Nistic\u00f2 &#8211; Dobbiamo passare da una visione basata sull&#8217;organo a una basata sulle caratteristiche molecolari della malattia&#8221;.<br \/>Guardando al futuro, il dossier evidenzia il ruolo crescente dell&#8217;intelligenza artificiale e della bioinformatica, che permetteranno di sviluppare modelli predittivi sempre pi\u00f9 accurati e di integrare dati clinici, genetici e ambientali. Tra le prospettive pi\u00f9 innovative vi \u00e8 il passaporto farmacogenomico, una carta d&#8217;identit\u00e0 genetica del paziente che potrebbe accompagnarlo per tutta la vita. &#8220;Il passaporto farmacogenomico rappresenta una prospettiva concreta per migliorare sicurezza ed efficacia delle cure &#8211; conclude Nistic\u00f2 &#8211; E&#8217; una sfida che richiede governance, equit\u00e0 e responsabilit\u00e0 nell&#8217;uso dei dati&#8221;.<br \/>La medicina di precisione rappresenta dunque non solo un&#8217;evoluzione scientifica, ma un cambiamento strutturale e culturale che coinvolge l&#8217;intero sistema sanitario. La sfida \u00e8 renderla accessibile, equa e sostenibile, trasformando l&#8217;innovazione in un beneficio concreto per tutti i cittadini. La direzione \u00e8 tracciata: superare il modello &#8220;uguale per tutti&#8221; per costruire una sanit\u00e0 pi\u00f9 efficace, pi\u00f9 sostenibile e realmente su misura per ogni persona.<br \/>-foto ufficio stampa Aifa &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La medicina sta vivendo una trasformazione profonda: dall&#8217;approccio standardizzato, basato sul &#8220;paziente medio&#8221;, si sta passando a un modello centrato sulla persona, capace di adattare diagnosi e terapie alle caratteristiche genetiche, cliniche e ambientali di ciascun individuo. 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