{"id":265245,"date":"2026-04-17T12:33:24","date_gmt":"2026-04-17T10:33:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/17\/aree-interne-siciliane-a-rischio-desertificazione-a-enna-stipulata-unalleanza-per-rilanciarle\/"},"modified":"2026-04-17T12:33:24","modified_gmt":"2026-04-17T10:33:24","slug":"aree-interne-siciliane-a-rischio-desertificazione-a-enna-stipulata-unalleanza-per-rilanciarle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/17\/aree-interne-siciliane-a-rischio-desertificazione-a-enna-stipulata-unalleanza-per-rilanciarle\/","title":{"rendered":"Aree interne siciliane a rischio desertificazione, a Enna stipulata un\u2019alleanza per rilanciarle"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013<strong> Da Enna si stipula un\u2019alleanza fra Universit\u00e0 Kore di Enna, Cesi, Cisl Sicilia, Sicindustria e Anci Sicilia<\/strong> per rilanciare le <strong>aree interne siciliane.<\/strong> Questo il primo risultato concreto del convegno organizzato dalla Cesi, dalla Cisl Sicilia e dall<strong>\u2018Universit\u00e0 Kore di Enna<\/strong>, svoltasi il 15 aprile nell\u2019 Aula <em>\u201cNapoleone Colajanni\u201d,<\/em> <strong>all\u2019Universit\u00e0 Kore di Enna<\/strong>. L\u2019iniziativa \u00e8 stato il primo momento pubblico di confronto previsto nell\u2019ambito del protocollo d\u2019intesa sottoscritto a gennaio da Cesi, Cisl Sicilia e Universit\u00e0 Kore di Enna, finalizzato a rafforzare il ruolo strategico delle aree interne dell\u2019Isola e a promuoverne il rilancio sociale, economico e culturale. Hanno portato i saluti istituzionali: <strong>Cataldo Salerno, presidente Universit\u00e0 Kore di Enna, Antonino Raspanti, presidente Conferenza Episcopale Siciliana, Maurizio Antonello Dipietro, sindaco di Enna.<\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Hanno introdotto i lavori: Giulio Pedrini, professore Associato di Politica Economica Universit\u00e0 Kore di Enna e Giancarlo Perego, presidente Fondazione Migrantes. Sono intervenuti alla tavola rotonda: Giuseppe Marciante, delegato per i Problemi Sociali, del Lavoro, Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato della Cesi, Raffaele Scuderi, direttore del Dipartimento di Scienze Economiche e Giuridiche Universit\u00e0 Kore di Enna,<strong> Luigi Rizzolo, presidente Sicindustria e vicepresidente Confindustria Sicilia, Roberto Gambino, vice presidente Anci Sicilia, Leonardo La Piana, segretario generale Cisl Sicilia. Ha chiuso i lavori Ignazio Ganga, segretario nazionale Cisl<\/strong>.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>A lanciare la proposta di coinvolgere nel protocollo d\u2019intesa anche le parti datoriali e l\u2019associazione dei Comuni siciliani \u00e8 stato il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana, che ha sottolineato come \u201c<em>le aree interne della Sicilia non possono essere considerate una periferia da assistere, ma devono diventare il centro di una nuova strategia di sviluppo regionale. \u00c8 necessario garantire diritti di cittadinanza uguali per tutti, indipendentemente dal luogo in cui si vive\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>La Cisl Sicilia ha lanciato quattro proposte operative: la prima riguarda la costituzione di una cabina di regia regionale, presieduta in modo interdisciplinare dalla Presidenza della Regione Siciliana e dalla Presidenza dell\u2019Ars, che coinvolga l\u2019Anci, la Conferenza dei Rettori delle Universit\u00e0 siciliane, le rappresentanze datoriali e le organizzazioni sindacali confederali, per coordinare in maniera stabile e strutturata gli interventi sulle aree interne.<\/p>\n<p>Per la Cisl Sicilia \u00e8 inoltre necessario rivedere profondamente il sistema delle Unioni comunali e delle reti tra enti locali: non devono pi\u00f9 essere soltanto strumenti di razionalizzazione delle risorse, ma diventare vere leve strategiche di sviluppo territoriale, capaci di generare progettualit\u00e0, attrarre investimenti e migliorare la qualit\u00e0 dei servizi. Infine, per la Cisl serve un\u2019azione forte e coordinata a livello europeo. \u00c8 indispensabile sensibilizzare la deputazione europea affinch\u00e9 le peculiarit\u00e0 della Sicilia, e in particolare delle sue aree interne, trovino pieno riconoscimento nelle politiche e nei programmi dell\u2019Unione Europea, a partire dalla coesione territoriale e dagli investimenti per le aree pi\u00f9 fragili.<\/p>\n<p>La Cisl Sicilia ha destinato una somma all\u2019Universit\u00e0 Kore di Enna, per finanziare borse di ricerca relative ad analisi e approfondimenti sui bisogni e sulle potenzialit\u00e0 delle aree interne siciliane. Nel corso del convegno sono stati illustrati i primi dati emersi dallo studio che sta conducendo Giulio Pedrini, professore associato di Politica economica dell\u2019Universit\u00e0 Kore di Enna.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 della met\u00e0 dei Comuni siciliani si trova in un\u2019area interna dell\u2019isola, dove abita il 48% della popolazione regionale. Ma nei prossimi anni, senza una radicale inversione di marcia, questi territori rischiano di andare verso la desertificazione fra declino demografico e fragilit\u00e0 strutturali.<\/p>\n<p>Le aree interne siciliane sono infatti caratterizzate da un progressivo spopolamento e da un marcato invecchiamento della popolazione. Secondo analisi basate su dati demografici recenti (Istat e studi regionali), le province che registrano un calo pi\u00f9 significativo negli ultimi anni, sono: Enna con circa 4,6% il meno di popolazione; Caltanissetta con circa il 3,9%in meno; Agrigento con circa il 3,5% in meno; Messina con circa il 3%in meno; Palermo con circa il 2,2% in meno; Trapani con il 2,1% in meno e Siracusa con circa l\u20191,7% in meno. I comuni pi\u00f9 a rischio hanno quasi sempre queste caratteristiche: meno di 5mila abitanti, localizzati in zone montane o interne, forte emigrazione giovanile e popolazione molto anziana.<\/p>\n<p>Dal punto di vista sociale, queste aree soffrono di una progressiva riduzione dei servizi essenziali, quali welfare e sanit\u00e0, istruzione e mobilit\u00e0, carenza complessiva che alimenta un circolo vizioso di marginalizzazione e abbandono. I dati Istat evidenziano un \u201cdivario di sopravvivenza\u201d tra chi risiede nei poli urbani e chi vive nelle aree interne. Per gli over 75 delle zone rurali, la mancanza di medicina di prossimit\u00e0 trasforma spesso la salute da diritto universale a sfida logistica.<\/p>\n<p><em>\u201cSono evidenti le grandi difficolt\u00e0 nelle aree interne non solo della Sicilia<\/em> -ha detto <strong>Monsignor Antonino Raspanti, presidente della Cesi<\/strong> \u2013 <em>ma mettendo insieme noi le varie forze sociali, civili, religiose della Sicilia, si pu\u00f2 lavorare per convergere verso una progettualit\u00e0 comune che sia da sprone ed elemento di proposta sia con le nostre rappresentanze, politiche e sociali, sia con l\u2019Unione Europea, per tenere accesi i riflettori su un tema cos\u00ec vitale per l\u2019isola\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Per <strong>Cataldo Salerno, presidente dell\u2019Universit\u00e0 Kore di Enna<\/strong>, <em>\u201cil rilancio delle aree interne \u00e8 un percorso lungo, che richiede tempo e non offre scorciatoie. Tuttavia, per portarlo a termine con successo. occorre innanzitutto essere realisti, che non significa arrendersi, ma agire con intelligenza. Servono poi concretezza e metodo. I progetti devono essere chiari, il lavoro deve essere fatto bene ed \u00e8 indispensabile avere una visione supportata da pazienza e determinazione\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Dal presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo<\/strong>, \u00e8 arrivata la condivisione del percorso seguito da Cesi, Cisl Sicilia e Universit\u00e0 Kore di Enna e la volont\u00e0 di aderire al protocollo d\u2019intesa sulle aree interne siciliane, <em>\u201crispetto alle quali \u00e8 chiaro che si devono programmare interventi di sostegno a favore delle imprese. \u00c8 tempo di pensare a una \u2018Super Zes per le aree interne\u2019. Dobbiamo offrire incentivi fiscali, digitalizzazione e burocrazia zero a chi sceglie di fare impresa dove lo spopolamento morde di pi\u00f9\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Anche da Anci Sicilia, rappresentata dal vicepresidente Roberto Gambino<\/strong>, si \u00e8 registrata la disponibilit\u00e0 ad aderire all\u2019intesa Cesi, Cisl Sicilia e Universit\u00e0 Kore.\u00a0<em>\u201cIl tema delle aree periferiche \u2013<\/em> ha detto Gambino \u2013 <em>\u00e8 fondamentale per l\u2019Anci, ancora di pi\u00f9 in Sicilia dove molti enti locali si trovano proprio in questi territori. Sono palesi le difficolt\u00e0 che si affrontano, da quelle finanziarie a quelle relative all\u2019emigrazione, punto sul quale siamo fortemente impegnati, per frenare la fuga dei cervelli e creare condizioni necessarie per far rimanere i giovani in Sicilia\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Il segretario nazionale della Cisl, Ignazio Ganga,<\/strong> ha sottolineato come \u201c<em>La strada delle alleanze \u00e8 quella da seguire perch\u00e9 consente di giungere a risultati orientati verso il compimento del bene comune\u201d. \u201c\u00c8 certamente positiva<\/em> \u2013 ha aggiunto Ganga \u2013 <em>la costruzione del protocollo con attori sociali come la Cesi, del sistema universitario come la Kore e anche del coinvolgimento di Anci per gli Enti locali e della parte datoriale, perch\u00e9 \u00e8 perfettamente in linea con la linea della Cisl nazionale di dare vita a un grande patto sociale strategico per il Paese\u201d.<\/em><\/p>\n<p>-Foto ufficio stampa Cisl Sicilia-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Da Enna si stipula un\u2019alleanza fra Universit\u00e0 Kore di Enna, Cesi, Cisl Sicilia, Sicindustria e Anci Sicilia per rilanciare le aree interne siciliane. 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