{"id":265151,"date":"2026-04-15T18:08:30","date_gmt":"2026-04-15T16:08:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/15\/confcom-per-crescita-serve-lavoro-di-qualita-stop-contratti-pirata\/"},"modified":"2026-04-15T18:08:30","modified_gmt":"2026-04-15T16:08:30","slug":"confcom-per-crescita-serve-lavoro-di-qualita-stop-contratti-pirata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/15\/confcom-per-crescita-serve-lavoro-di-qualita-stop-contratti-pirata\/","title":{"rendered":"Confcom, per crescita serve lavoro di qualit\u00e0. Stop contratti pirata"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Lavoro di qualit\u00e0, formazione, contrattazione, rappresentanza. Sono questi i temi centrali al centro della seconda e ultima giornata del 25\u00b0 Forum di Confcom (la nuova denominazione di Confcommercio) che ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri; del ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara; e del sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon. Un confronto aperto in vista del cosiddetto Decreto 1\u00b0 maggio annunciato dal governo. &#8220;Nel terziario di mercato il sistema contrattuale di Confcommercio, complessivamente, interessa circa 5 milioni di lavoratori &#8211; quasi il 70% del totale dei rapporti di lavoro regolati nel nostro Paese &#8211; e che il nostro contratto del terziario \u00e8 il contratto pi\u00f9 applicato in Italia. Su questo tema \u00e8 evidente che non ci possono essere scorciatoie. Prioritario rimane contrastare con forza il dumping contrattuale che oggi rappresenta una vera e propria piaga sociale, con retribuzioni pi\u00f9 basse, diritti e welfare azzerati, che crea concorrenza sleale tra le imprese&#8221;, afferma il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. &#8220;Sia chiaro che questa non \u00e8 una battaglia di parte &#8211; evidenzia-, ma una battaglia che richiede il contributo e un supplemento di responsabilit\u00e0 da parte di tutti &#8211; politica, istituzioni, parti sociali &#8211; nel rispetto dell&#8217;autonomia e del valore sociale dei corpi intermedi. La crescita non si costruisce abbassando le tutele, ma alzando la qualit\u00e0 del lavoro. E questo si fa in un solo modo: attraverso la contrattazione di qualit\u00e0, quella richiamata dal legislatore in relazione alle organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente pi\u00f9 rappresentative&#8221;. La segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, spiega che al &#8220;momento non abbiamo avuto nessun tipo di interlocuzione con&#8221; il governo &#8220;quindi aspettiamo di conoscere il testo e, com&#8217;\u00e8 nella tradizione della Cisl, valutare i contenuti. Ribadiamo un aspetto che per noi i contratti buoni sono quelli sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente pi\u00f9 rappresentative a livello nazionale. Questo significa che bisogna considerare la contrattazione che noi sottoscriviamo insieme alle nostre controparti: un insieme di norme, un insieme di aspetti che non riguardano soltanto il salario, ma la vita complessiva di un lavoratore e di una lavoratrice nel luogo di lavoro. Noi ribadiremo al governo questo &#8211; prosegue &#8211; perch\u00e8 \u00e8 il principio dal quale non ci schiodiamo, poi ragioniamo sui contenuti che ancora oggi non conosciamo&#8221;. Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, chiede che il governo &#8220;attenda l&#8217;esito di un confronto in corso, credo che il governo debba aspettare e darci il tempo di fare un accordo importante per rinnovare un accordo che gi\u00e0 c&#8217;era e che stiamo rivisitando. Noi ne abbiamo gi\u00e0 uno interconfederale che definisce i criteri di rappresentanza, intanto sarebbe opportuno che le associazioni datoriali definissero i loro criteri di rappresentanza; noi i nostri li abbiamo gi\u00e0 e dicono che la rappresentanza delle organizzazioni sindacali \u00e8 basata sugli iscritti e sui voti &#8211; ribadisce -, si tratta di perfezionare quell&#8217;accordo e lo stiamo facendo insieme all&#8217;associazione datoriali&#8221;. Per il numero uno della Cgil, Maurizio Landini, il governo &#8220;sta discutendo di un decreto senza discutere con le parti sociali, \u00e8 l&#8217;ennesima cosa che ha fatto anche negli altri 1\u00b0 maggio e non mi pare che ci siano stati risultati particolarmente importanti per chi lavora. Quindi dovrebbero imparare dell&#8217;esperienza, sarebbe meglio che si fermassero un attimo&#8221;. Lavoro di qualit\u00e0, quindi, che necessita anche di formazione. Confcommercio, infatti, attraverso la ricerca condotta in collaborazione con l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi Roma Tre, lancia l&#8217;allarme sulla mancanza di lavoratori nel settore del terziario. Nel 2026 secondo la ricerca condotta in collaborazione con l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi Roma Tre, mancheranno fino a 275mila lavoratori, destinati a diventare 470mila entro il 2035; il problema non sar\u00e0 pi\u00f9 solo quantitativo perch\u00e8 bisogner\u00e0 trovare persone con il profilo giusto: oggi, infatti, il 70% delle posizioni scoperte dipende dalla carenza di candidati e il 30% dalla mancanza di competenze, ma tra 10 anni il gap di competenze salir\u00e0 fino a quasi il 45%. La carenza di lavoratori nel terziario \u00e8 un fenomeno strutturale legato, principalmente, a demografia, innovazione e trasformazione del lavoro e dei consumi. Giovani, donne, lavoratori stranieri e senior e apprendistato sono i bacini nei quali \u00e8 possibile &#8220;recuperare&#8221; i lavoratori mancanti. Per contrastare questa emergenza, Confcommercio indica alcune linee di azione prioritarie. Tra queste, rafforzamento degli ITS, revisione dei percorsi universitari per renderli pi\u00f9 coerenti con il mercato, potenziamento dell&#8217;orientamento e collaborazione strutturata tra scuola e imprese. Sul versante delle imprese: riprogettazione dei ruoli, investimenti nel capitale umano, integrazione dell&#8217;intelligenza artificiale, sviluppo di programmi di formazione continua, certificazioni flessibili per contrastare l&#8217;obsolescenza delle competenze e valorizzazione del ruolo dei fondi paritetici interprofessionali. Nell&#8217;ambito delle politiche pubbliche: programmazione di lungo periodo e politiche mirate per accompagnare le trasformazioni del lavoro e sostenere la crescita del settore. &#8220;Noi riteniamo che per colmare questa necessit\u00e0 ci sia da agire su diversi fronti, primo il lavoro femminile abbondantemente al di sotto delle medie europee e quindi mettere le donne nelle condizioni di potere accedere al mondo del lavoro; costruire una politica inclusiva nei confronti dei migranti che sono una risorsa e non solo un problema. Infine, l&#8217;innovazione tecnologica che \u00e8 vista come un elemento di grandissimo aumento della produttivit\u00e0, ma deve essere introdotta nelle imprese attraverso un concetto che \u00e8 quello di gestire una transizione particolarmente delicata&#8221;, spiega il vicepresidente di Confcommercio, Mauro Lusetti.<br \/>\n-foto xb1\/Italpress-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Lavoro di qualit\u00e0, formazione, contrattazione, rappresentanza. 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