{"id":265110,"date":"2026-04-15T14:08:48","date_gmt":"2026-04-15T12:08:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/15\/una-ricerca-satellite-tra-le-modalita-piu-green-per-distribuire-i-contenuti-tv\/"},"modified":"2026-04-15T14:08:48","modified_gmt":"2026-04-15T12:08:48","slug":"una-ricerca-satellite-tra-le-modalita-piu-green-per-distribuire-i-contenuti-tv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/15\/una-ricerca-satellite-tra-le-modalita-piu-green-per-distribuire-i-contenuti-tv\/","title":{"rendered":"Una ricerca, satellite tra le modalit\u00e0 pi\u00f9 green per distribuire i contenuti Tv"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; In un momento storico in cui ogni settore \u00e8 chiamato a interrogarsi sul proprio impatto ambientale, anche il mondo dei media e dell&#8217;intrattenimento si trova di fronte a una sfida cruciale: come rendere la fruizione dei contenuti pi\u00f9 sostenibile. E&#8217; in questo contesto che si inserisce la ricerca LoCaT-Sat, presentata a Parigi, che offre uno sguardo nuovo su uno degli strumenti pi\u00f9 diffusi: la televisione via satellite.<br \/>Il dato che emerge \u00e8 chiaro: il satellite (Tivusat in Italia) rappresenta una delle modalit\u00e0 pi\u00f9 &#8220;green&#8221; per la distribuzione dei contenuti televisivi. In Europa produce circa 4,7 grammi di CO2 equivalente per ogni ora di visione. Un valore che si colloca molto vicino a quello della televisione digitale terrestre, ma nettamente inferiore rispetto alle soluzioni basate su internet, come lo streaming e l&#8217;IPTV.<br \/>A fare la differenza, spiega una nota, \u00e8 soprattutto il modello di distribuzione. Il satellite, per sua natura, trasmette lo stesso segnale contemporaneamente a milioni di utenti, senza bisogno di replicare il flusso per ogni singolo spettatore. Questo significa che il consumo energetico dell&#8217;infrastruttura viene &#8220;spalmato&#8221; su una platea vastissima, rendendo il sistema estremamente efficiente. Al contrario, le piattaforme online devono gestire richieste individuali e simultanee, con un conseguente aumento del traffico dati, dei server coinvolti e, quindi, dell&#8217;energia necessaria.<br \/>Un altro aspetto evidenziato dallo studio riguarda la reale origine dell&#8217;impatto ambientale. Non \u00e8 tanto il satellite in orbita a incidere in modo significativo, quanto piuttosto i dispositivi presenti nelle abitazioni: decoder, televisori e sistemi di ricezione. E&#8217; l\u00ec che si concentra la parte pi\u00f9 rilevante dei consumi, un elemento che apre a nuove possibilit\u00e0 di miglioramento attraverso l&#8217;innovazione tecnologica e l&#8217;efficienza energetica degli apparecchi domestici.<br \/>&#8220;In un panorama mediatico sempre pi\u00f9 frammentato, in cui convivono televisione tradizionale, piattaforme streaming e servizi on demand, il satellite si conferma una tecnologia non solo affidabile e capillare, ma anche sorprendentemente sostenibile &#8211; conclude la nota -. Una soluzione che, oltre a garantire qualit\u00e0 e copertura, contribuisce concretamente alla riduzione dell&#8217;impatto ambientale, dimostrando che innovazione e sostenibilit\u00e0 possono viaggiare nella stessa direzione&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Tivusat &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; In un momento storico in cui ogni settore \u00e8 chiamato a interrogarsi sul proprio impatto ambientale, anche il mondo dei media e dell&#8217;intrattenimento si trova di fronte a una sfida cruciale: come rendere la fruizione dei contenuti pi\u00f9 sostenibile. 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