{"id":265035,"date":"2026-04-14T14:08:36","date_gmt":"2026-04-14T12:08:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/14\/studio-logista-ipsos-il-mercato-illegale-dei-prodotti-da-fumo-vale-12-mld\/"},"modified":"2026-04-14T14:08:36","modified_gmt":"2026-04-14T12:08:36","slug":"studio-logista-ipsos-il-mercato-illegale-dei-prodotti-da-fumo-vale-12-mld","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/14\/studio-logista-ipsos-il-mercato-illegale-dei-prodotti-da-fumo-vale-12-mld\/","title":{"rendered":"Studio Logista-Ipsos, il mercato illegale dei prodotti da fumo vale 1,2 mld"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nel 2025, il mercato dei prodotti da fumo e non da fumo nei canali ufficiali vale circa 24,5 miliardi di euro. La quota principale continua a essere rappresentata dal tabacco tradizionale con 18,3 miliardi di euro, mentre gli stick per inalazione si attestano a 4,4 miliardi di euro e la categoria delle e-Cig arriva a 1,8 miliardi di euro, dati che confermano il ruolo significativo per l&#8217;economia del Paese. E&#8217; quanto emerge dai risultati della terza edizione di &#8220;Prodotti da fumo e non da fumo: studio sul fenomeno dell&#8217;illegalit\u00e0&#8221;, su dati del 2025, presentati da Logista, principale distributore in Europa di prodotti e servizi per i punti vendita, in collaborazione con Ipsos Doxa. In questo mercato l&#8217;utilizzo di canali non ufficiali rappresenta un trend in crescita costante negli ultimi tre anni, passando dall&#8217;11,5% nel 2023 al 12,2% nel 2024. Nel 2025 questo fenomeno continua ad avere un impatto rilevante coinvolgendo il 13,8% dei consumatori, pari a 1,8 milioni di persone. Nonostante la crescita del ricorso ai canali non ufficiali, il valore del mercato illecito, circa 1,2 miliardi di euro, pari al 4,8% del mercato totale, resta sostanzialmente in linea con l&#8217;anno precedente (5% nel 2024), grazie anche al parziale rientro del mercato delle sigarette elettroniche nel perimetro della legalit\u00e0. La presentazione dell&#8217;indagine ha visto la presenza, tra gli altri, di Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato; Claudio Durigon, sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Federico Freni, sottosegretario del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze; Federico Rella, vicepresidente e Direttore Corporate Affairs Logista Italia; Mario Antonelli, presidente Nazionale Federazione Italiana Tabaccai; Gianfranco Labib Boughdady, presidente Nazionale Assotabaccai. <br \/>Le modalit\u00e0 di acquisto confermano le tendenze gi\u00e0 note gli anni precedenti: per il tabacco tradizionale, circa due terzi delle vendite non ufficiali passano ancora attraverso canali fisici, mentre, nel caso delle sigarette elettroniche, l&#8217;illegalit\u00e0 corre soprattutto online, da cui proviene circa il 61% degli acquisti illeciti. L&#8217;acquisto di prodotti da fumo e non da fumo tramite canali non ufficiali genera mancate entrate erariali per 690 milioni di euro, potenziale impatto occupazionale per 5.900 posti di lavoro, e una perdita in termini di fatturato (produzione, distribuzione e vendita) di circa 630 milioni di euro. <br \/>Il danno all&#8217;erario si suddivide equamente tra tabacco tradizionale ed e-Cig a seguito dell&#8217;aumento della tassazione nel 2025, mentre la perdita in termini di fatturato \u00e8 legata principalmente ai prodotti e-Cig il cui mercato \u00e8 in espansione. La proposta di revisione della Direttiva Europea Accise sul Tabacco (T.E.D.), avanzata dalla Commissione europea, ha l&#8217;obiettivo di armonizzare le norme fiscali tra Stati membri attraverso un aumento della tassazione dei prodotti da fumo e non da fumo e ridurre l&#8217;accesso da parte del consumatori ai mercati illeciti. La ricerca Ipsos Doxa evidenzia tuttavia come gli aumenti proposti dalla Commissione non porterebbero ai risultati auspicati, 1 intervistato su 10, infatti, ha dichiarato che ricorrerebbe all&#8217;acquisto tramite canali non ufficiali. Sui dati rilevati dallo Studio, Logista ha stimato che solo gli aumenti per il tabacco tradizionale porterebbero a perdite erariali per lo Stato italiano quantificabili in oltre 1 miliardo di euro e un potenziale impatto occupazionale di ulteriori 500 unit\u00e0, per un totale di 6.400 posti di lavoro. <br \/>Con l&#8217;entrata in vigore del Decreto Sicurezza nel 2025, la cosiddetta cannabis light, caratterizzata da un basso contenuto di THC, \u00e8 stata riclassificata come illegale. L&#8217;analisi di Ipsos Doxa evidenzia una riduzione dei volumi complessivi, riconducibile alla contrazione dei punti vendita fisici, a fronte per\u00f2 di un incremento dell&#8217;incidenza degli acquisti attraverso mercati paralleli. L&#8217;80% degli intervistati ritiene che l&#8217;illegalit\u00e0 in questo settore sia un problema diffuso su scala nazionale, in continuit\u00e0 con l&#8217;anno precedente. Nell&#8217;opinione pubblica l&#8217;acquisto fisico resta il principale riferimento dell&#8217;illegalit\u00e0 (38%), ma cresce anche la percezione del rischio online, che passa dal 15% al 21%. Tra chi utilizza canali non ufficiali, invece, aumenta nettamente l&#8217;idea che il problema riguardi soprattutto gli acquisti attraverso canali fisici (46%, contro il 25% del 2024). La nuova legge che vieta la vendita online di sigarette elettroniche con nicotina, in vigore dal 2025, \u00e8 ancora poco conosciuta: tra gli user di prodotti di nuova generazione, il 40% non ne \u00e8 a conoscenza e solo il 15% si considera ben informato. Resta anche diffusa l&#8217;idea che acquistare da canali non ufficiali comporti un rischio basso di essere scoperti e sanzionati. <br \/>&#8220;I risultati evidenziano con chiarezza l&#8217;impatto dell&#8217;illegalit\u00e0 sul sistema Paese &#8211; stimato in 690 milioni di euro di mancate entrate erariali &#8211; ma mostrano al tempo stesso un livello di contenimento in linea con gli anni precedenti, a conferma dell&#8217;efficacia dell&#8217;azione delle istituzioni e dell&#8217;attivit\u00e0 svolta dagli organi di controllo &#8211; afferma Federico Rella, Vicepresidente e Direttore Corporate Affairs Logista Italia -. La principale novit\u00e0 dello Studio 2026 riguarda l&#8217;approfondimento sugli effetti della nuova Direttiva europea sulle accise: sulla base delle evidenze raccolte, le stime di Logista mostrano come i rincari ipotizzati, in assenza di una reale armonizzazione fiscale, possano determinare impatti rilevanti sul sistema economico, con una potenziale perdita di oltre 1 miliardo di euro di entrate erariali e di 6.400 posti di lavoro. Auspichiamo che, sotto la presidenza cipriota, il confronto sulla Direttiva possa concludersi in modo equilibrato e non ideologico, ascoltando le istanze degli operatori del settore e dell&#8217;intera filiera&#8221;, conclude.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Logista &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nel 2025, il mercato dei prodotti da fumo e non da fumo nei canali ufficiali vale circa 24,5 miliardi di euro. 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