{"id":264799,"date":"2026-04-10T14:33:33","date_gmt":"2026-04-10T12:33:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/10\/schifani-attraverso-i-termovalorizzatori-sfida-sia-tecnologica-che-culturale\/"},"modified":"2026-04-10T14:33:33","modified_gmt":"2026-04-10T12:33:33","slug":"schifani-attraverso-i-termovalorizzatori-sfida-sia-tecnologica-che-culturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/10\/schifani-attraverso-i-termovalorizzatori-sfida-sia-tecnologica-che-culturale\/","title":{"rendered":"Schifani \u201cAttraverso i termovalorizzatori sfida sia tecnologica che culturale\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un futuro tutto da scrivere in uno scenario globale assolutamente incerto, ma la strada tracciata in Sicilia \u00e8 quella giusta: \u00e8 quanto emerge dall\u2019<strong>incontro \u2018Oltre le rinnovabili. Le nuove frontiere dell\u2019energia tra sicurezza, industria e transizione\u2019<\/strong>, organizzato presso la Camera di Commercio Palermo-Enna <strong>alla presenza del governatore regionale Renato Schifani.<\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>L\u2019evento si \u00e8 articolato in <strong>due sessioni:<\/strong> una prima incentrata sul<strong> mix energetico necessario all\u2019Italia per il futuro e<\/strong> una seconda sulle<strong> sfide della transizione energetica e della politica industriale dell\u2019energia.<\/strong> Il primo intervento messo in campo dalla Regione \u00e8 quello relativo ai termovalorizzatori, che per\u00f2 sono solo un piccolo tassello di un programma pi\u00f9 ampio che va ben oltre la scadenza del mandato, prevista nel 2027. Tra gli altri aspetti affrontati il ricorso al nucleare e all\u2019idrogeno come soluzioni concrete per il futuro energetico tanto della Sicilia quanto del Mezzogiorno e dell\u2019Italia. A coordinare i lavori il presidente della Camera di Commercio Palermo-Enna Alessandro Albanese: presenti anche la presidente di Enea Francesca Mariotti, il direttore generale di Fs Engineering Dario Lo Bosco, il presidente di Federacciai Antonio Gozzi, il dirigente generale della Protezione civile Sicilia Salvo Cecina e il presidente di Confindustria Sicilia Diego Bivona.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em><strong> \u201cSpesso pensiamo ai rifiuti come qualcosa da eliminare pi\u00f9 velocemente possibile, quasi con fastidio, ma i<\/strong>n realt\u00e0 <strong>rappresentano una vera e propria risorsa energetica ed economica<\/strong><\/em> \u2013 sottolinea Schifani, \u2013 <em>Negli ultimi anni \u00e8 cambiato profondamente il modo di vederli, perch\u00e9 non si parla pi\u00f9 solo di smaltimento ma anche di recupero e valorizzazione, all\u2019interno di un modello chiamato economia circolare in cui tutto ci\u00f2 che scartiamo pu\u00f2 essere riutilizzato o trasformato. Riciclare significa trasformare un rifiuto in una nuova materia prima, pronta per essere riutilizzata: questo consente un enorme risparmio di energia rispetto alla produzione. Il riciclo porta anche altri benefici: riduce le emissioni di anidride carbonica, diminuisce l\u2019inquinamento e limita l\u2019uso delle discariche; esso dunque \u00e8 la strategia migliore dal punto di vista sia ambientale che energetico, ma funziona bene solo se a monte c\u2019\u00e8 una raccolta differenziata efficace e fatta correttamente dai cittadini. Non tutti i rifiuti possono essere riciclati naturalmente: ci sono materiali che non possono essere recuperati ed \u00e8 qui che entra in gioco il Combustibile solido secondario (Css, ndr), ottenuto dal trattamento dei rifiuti non pericolosi. Questi vengono selezionati, triturati, essiccati, trasformati in un materiale con potere calorifero: questo combustibile viene utilizzato soprattutto nei cementifici o in alcuni impianti industriali al posto di combustibili tradizionali come carbonio e petrolio. I<strong> vantaggi sono tanti:<\/strong> recupero di energia da rifiuti altrimenti inutilizzabili, riduzione dell\u2019uso di combustibili fossili, minore impatto ambientale rispetto alla discarica\u201d. <\/em><\/p>\n<p><strong>Accanto a questo metodo, aggiunge il governatore regionale, c\u2019\u00e8 quello della <\/strong><em><strong>\u201ctermovalorizzazione<\/strong>, che consiste nella combustione controllata dei rifiuti per produrre energia sotto forma di elettricit\u00e0 e calore: negli impianti moderni i rifiuti vengono bruciati ad alte temperature e il calore prodotto viene utilizzato per generare vapore, che a sua volta aziona turbine per produrre energia elettrica. I vantaggi principali li conosciamo: riduzione del volume di rifiuti fino al 90%, produzione di energia, diminuzione del ricorso alle discariche. Quando mi sono insediato e ho chiesto a Meloni e al ministro Pichetto Fratin di nominarmi commissario straordinario alla realizzazione dei termovalorizzatori, lui ha voluto che ricoprissi lo stesso ruolo per il Piano rifiuti perch\u00e9 la Sicilia non ne aveva uno e non potevamo fare i termovalorizzatori: abbiamo impiegato un anno per realizzarlo, approvarlo e pubblicarlo \u00e8 oggi finalmente la Sicilia pu\u00f2 lavorare sulla loro realizzazione a Palermo e Catania. <strong>Gli obiettivi del Piano rifiuti sono raggiungere il 65% di raccolta differenziata, ridurre le discariche sotto il 10%, rendere la Sicilia autosufficiente e ridurre i costi per i cittadini:<\/strong> ogni anno spendiamo circa 100 milioni l\u2019anno per inviare i rifiuti all\u2019estero per la loro distruzione, mentre i termovalorizzatori verranno tutti realizzati con fondi pubblici per evitare che un\u2019eventuale consistenza di rapporto tra pubblico e privato porti quest\u2019ultimo a rientrare dal suo investimento caricando sulle spalle dei cittadini; io ho detto no, tutto deve essere denaro pubblico perch\u00e9 la Tari deve essere abbassata\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong> L\u2019obiettivo,<\/strong> conclude Schifani,<strong> \u00e8 <\/strong><em><strong>\u201cpassare da un sistema inefficiente a uno moderno basato su recupero e sostenibilit\u00e0:<\/strong> per raggiungere questi obiettivi il piano prevede la realizzazione di una rete impiantistica molto articolata; oltre ai due termovalorizzatori ci sono impianti di compostaggio per i rifiuti organici, biodigestori, piattaforme di selezione e recupero per la produzione del Css. Questi impianti serviranno ad aumentare la capacit\u00e0 di riciclo, trasformare i rifiuti organici in energia e ridurre drasticamente il ricorso alle discariche: bisogna uscire con coraggio da questo tema, anche perch\u00e9 la Sicilia \u00e8 satura e non sono previste nuove installazioni.<strong> I termovalorizzatori avranno una capacit\u00e0 di circa 600mila tonnellate l\u2019anno e produrranno circa 50 mw:<\/strong> questo significa che una parte dei rifiuti potr\u00e0 essere trasformata direttamente in energia utile. Per i termovalorizzatori abbiamo avviato la progettazione a settembre 2025 e i progetti verranno consegnati ad aprile 2026: ho stipulato un\u2019intesa con Invitalia per la gestione di tutti gli appalti e una convenzione con l\u2019autorit\u00e0 Anticorruzione. Entro il 30 aprile verranno consegnati i progetti, dopodich\u00e9 verranno chiesti i pareri e le valutazioni sull\u2019impatto ambientale ed entro gennaio-febbraio 2027 contiamo di aggiudicare le gare pubbliche: la costruzione durer\u00e0 un anno e mezzo, l\u2019obiettivo finale \u00e8 rendere gli impianti operativi entro il 2028. Il piano della Regione vuole creare un sistema integrato moderno e autosufficiente, ma la nostra sfida non \u00e8 solo tecnologica ma anche culturale: bisogna fare bene la raccolta differenziata, aspetto su cui la Regione attiver\u00e0 una grande campagna di sensibilizzazione, e ridurre gli sprechi; non appena sapremo gestire bene i rifiuti li trasformeremo da problema a risorsa\u201d. <\/em><\/p>\n<p><strong> In Sicilia, secondo Albanese, il cambiamento sta gi\u00e0<\/strong><em><strong> \u201cavvenendo con la progettazione e la realizzazione dei termovalorizzatori<\/strong>: di questo va dato atto al governo Schifani, che finalmente ha messo in campo tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario. Noi dobbiamo cominciare a parlare al di fuori di schemi e pregiudizi: si pu\u00f2 fare il nucleare, si pu\u00f2 realizzare un idrogeno che venga dall\u2019energia solare. Si pu\u00f2 fare tutto se c\u2019\u00e8 volont\u00e0 politica da un lato ed economica dall\u2019altro: proprio perch\u00e9 siamo un\u2019isola possiamo avere delle prerogative climatiche per rilanciare la produzione energetica in ambito internazionale. Siamo purtroppo soggetti alle variazioni del prezzo del gas e degli idrocarburi: questo non pu\u00f2 pi\u00f9 andare bene, perch\u00e9 perdiamo competitivit\u00e0 e non possiamo programmare il futuro\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u2013 Foto xd8\/Italpress \u2013<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un futuro tutto da scrivere in uno scenario globale assolutamente incerto, ma la strada tracciata in Sicilia \u00e8 quella giusta: \u00e8 quanto emerge dall\u2019incontro \u2018Oltre le rinnovabili. 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