{"id":264349,"date":"2026-04-01T23:08:31","date_gmt":"2026-04-01T21:08:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/01\/cina-una-mostra-al-museo-del-ningxia-promuove-il-dialogo-con-litalia\/"},"modified":"2026-04-01T23:08:31","modified_gmt":"2026-04-01T21:08:31","slug":"cina-una-mostra-al-museo-del-ningxia-promuove-il-dialogo-con-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/04\/01\/cina-una-mostra-al-museo-del-ningxia-promuove-il-dialogo-con-litalia\/","title":{"rendered":"Cina, una mostra al Museo del Ningxia promuove il dialogo con l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<div>YINCHUAN (CINA) (XINHUA\/ITALPRESS) &#8211; Per Anna Lucia Tempesta, curatrice museale italiana, una mostra non \u00e8 mai soltanto un&#8217;esposizione di oggetti antichi, ma piuttosto un invito aperto al dialogo interculturale.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Oggi, questa filosofia sta prendendo forma nella regione autonoma nord-occidentale cinese del Ningxia Hui, dove una mostra in corso sulle antiche ceramiche mediterranee si \u00e8 trasformata in un profondo scambio tra professionisti europei e cinesi del patrimonio culturale.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Il motore di questo scambio \u00e8 l&#8217;esposizione &#8220;Myth on Pottery&#8221;, aperta la scorsa settimana al Museo del Ningxia. Con 115 preziosi reperti tra ceramiche, sculture e oggetti in vetro provenienti dalla Puglia, l&#8217;evento utilizza i miti delle antiche divinit\u00e0 greche per illustrare la cultura e la storia del Mediterraneo.<\/p>\n<p>Tuttavia, mentre la mostra entra nel vivo del suo ciclo di tre mesi, l&#8217;attenzione si \u00e8 spostata oltre i reperti, sui profondi legami di collaborazione che si stanno costruendo dietro le quinte.<\/p>\n<p>Tempesta, curatrice capo italiana della mostra e responsabile della promozione presso il Dipartimento per il turismo e la cultura della Puglia, ha osservato che il vero successo dell&#8217;evento sta nella scoperta reciproca.<\/p>\n<p>&#8220;Questi oggetti non sono semplicemente dei recipienti. I loro disegni e motivi raccontano storie di antiche consuetudini, di raccolti della terra e di rapporti tra i popoli&#8221;, ha affermato Tempesta dopo lunghi colloqui con i colleghi cinesi.<\/p>\n<p>&#8220;Queste immagini sono significative sia per noi che per voi. Se noi parliamo e spieghiamo e voi ascoltate e interpretate, noi comprendiamo, e si tratta di un vero scambio. Ne usciamo entrambi arricchiti&#8221;, ha aggiunto.<\/p>\n<p>Questa comprensione condivisa trova una rappresentazione vivida nella stessa sala espositiva.<\/p>\n<p>I curatori cinesi e italiani hanno intenzionalmente collocato un cratere greco del 400 a.C. proveniente dalla Puglia accanto a un tesoro nazionale cinese, cio\u00e8 una brocca in argento dorato rinvenuta in una tomba locale risalente alla dinastia Zhou settentrionale (557-581). Realizzata nell&#8217;antica regione della Battriana, nell&#8217;odierno Afghanistan settentrionale, la brocca presenta elementi decorativi persiani e romani.<\/p>\n<p>E&#8217; interessante notare come entrambi i reperti raffigurino scene della guerra di Troia. Collocati l&#8217;uno accanto all&#8217;altro, creano una viva risonanza transcontinentale che attraversa migliaia di chilometri, sottolineando il ruolo storico del Ningxia come crocevia vitale sull&#8217;antica Via della seta.<\/p>\n<p>La sinergia culturale \u00e8 andata ben oltre le teche espositive. Durante il soggiorno a Yinchuan, capoluogo del Ningxia, la delegazione italiana ha visitato il centro di conservazione dei reperti culturali del Museo del Ningxia per osservare le pratiche cinesi di conservazione.<\/p>\n<p>Gli esperti italiani hanno avuto colloqui approfonditi con gli specialisti cinesi sui materiali per il restauro e sulle tecniche di conservazione.<\/p>\n<p>L&#8217;immersione del team italiano nel patrimonio culturale cinese ha incluso anche una visita alle tombe imperiali di Xixia, iscritte lo scorso anno nell&#8217;elenco del patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO.<\/p>\n<p>Mettendo a confronto le antiche ceramiche di Xixia e siti di fornaci per la porcellana con reperti archeologici italiani, gli esperti hanno espresso ammirazione per il carattere distintivo e il valore storico del patrimonio regionale cinese, osservando come ambienti diversi plasmino espressioni artistiche uniche.<\/p>\n<p>Wang Xiaojun, curatore del Museo del Ningxia, ha sottolineato che l&#8217;inaugurazione di questa mostra durante la stagione turistica primaverile \u00e8 stata una mossa strategica per arricchire la vita culturale pubblica e promuovere una pi\u00f9 profonda cooperazione culturale tra Cina e Italia.<\/p>\n<p>Sottolineando le sorprendenti somiglianze tra il ricco patrimonio di arte rupestre dell&#8217;Italia e gli antichi petroglifi rinvenuti sul monte Helan, nel Ningxia, Tempesta ha rivelato la sua ambiziosa visione per il futuro.<\/p>\n<p>&#8220;In futuro, speriamo di poter portare in Europa l&#8217;arte rupestre del monte Helan organizzando una mostra&#8221;, ha dichiarato Tempesta, aggiungendo di auspicare la creazione di un partenariato pragmatico di lungo periodo nella conservazione dei reperti, nelle mostre congiunte e nella ricerca accademica.<br \/>(ITALPRESS).<br \/> -Foto Xinhua-<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>YINCHUAN (CINA) (XINHUA\/ITALPRESS) &#8211; Per Anna Lucia Tempesta, curatrice museale italiana, una mostra non \u00e8 mai soltanto un&#8217;esposizione di oggetti antichi, ma piuttosto un invito aperto al dialogo interculturale. 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