{"id":264142,"date":"2026-03-29T17:08:24","date_gmt":"2026-03-29T15:08:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/03\/29\/le-aziende-cinesi-puntano-a-rafforzare-la-loro-presenza-nellue\/"},"modified":"2026-03-29T17:08:24","modified_gmt":"2026-03-29T15:08:24","slug":"le-aziende-cinesi-puntano-a-rafforzare-la-loro-presenza-nellue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/03\/29\/le-aziende-cinesi-puntano-a-rafforzare-la-loro-presenza-nellue\/","title":{"rendered":"Le aziende cinesi puntano a rafforzare la loro presenza nell\u2019Ue"},"content":{"rendered":"<div>BRUXELLES (BELGIO) (XINHUA\/ITALPRESS) &#8211; Le imprese cinesi pianificano di rafforzare la propria presenza nel mercato dell&#8217;Unione europea (UE) nonostante le preoccupazioni legate alla regolamentazione e all&#8217;incertezza delle politiche, secondo un rapporto diffuso questa settimana in occasione di un forum a Lussemburgo.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Presentato al 2026 New Quality Productive Forces and Cross-Border Finance Forum di Lussemburgo, il rapporto si basa su sondaggi e interviste approfondite condotte su circa 100 imprese cinesi attive in Europa. Il documento \u00e8 stato pubblicato congiuntamente dalla China Chamber of Commerce to the EU, dalla China Economic Information Service Shanghai Headquarters e dall&#8217;Ufficio regionale europeo dell&#8217;agenzia di stampa Xinhua.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>PIU&#8217; INVESTIMENTI, MAGGIORE LOCALIZZAZIONE<\/p>\n<p>Quasi l&#8217;80% delle imprese cinesi intervistate ha dichiarato di prevedere un aumento degli investimenti nel blocco nei prossimi tre anni, con circa il 15% di esse che ha indicato un incremento significativo, evidenziando il ruolo centrale dell&#8217;Europa nelle loro strategie globali di lungo periodo.<\/p>\n<p>&#8220;Gli investimenti cinesi in Europa sono diventati negli ultimi anni sempre pi\u00f9 diversificati, estendendosi a 18 settori industriali&#8221;, si legge nel rapporto. I produttori di veicoli a nuova energia e di componentistica automobilistica rappresentano oltre un quarto delle imprese intervistate, seguiti dalle aziende dei servizi IT e software e dalle imprese attive nelle energie rinnovabili.<\/p>\n<p>Intervenendo al forum, Suo Peng, ministro per il Commercio e l&#8217;Economia della Missione cinese presso l&#8217;UE, ha affermato che alcuni settori come quelli dei veicoli elettrici, delle energie rinnovabili, dell&#8217;intelligenza artificiale e della biotecnologia stanno diventando nuove frontiere della cooperazione bilaterale.<\/p>\n<p>Suo ha invitato le istituzioni finanziarie europee a mettere a disposizione pi\u00f9 capitali di lungo termine per l&#8217;innovazione tecnologica e ha esortato Bruxelles a promuovere un contesto favorevole ai progressi tecnologici di lungo periodo e a una pi\u00f9 ampia condivisione dei benefici dell&#8217;innovazione.<\/p>\n<p>Suo ha inoltre invitato l&#8217;UE a cogliere le opportunit\u00e0 offerte dal mercato cinese in un momento in cui il Paese sta avviando il suo 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), con l&#8217;impegno a promuovere un&#8217;apertura di alto livello e a favorire un nuovo modello di sviluppo caratterizzato da un maggiore accesso al mercato, da un migliore contesto imprenditoriale e da una pi\u00f9 ampia apertura istituzionale.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;impegno della Cina per lo sviluppo green e la trasformazione digitale \u00e8 strettamente allineato ai punti di forza dell&#8217;Europa, creando un terreno fertile per una cooperazione di lungo periodo e reciprocamente vantaggiosa&#8221;, ha dichiarato Suo.<\/p>\n<p>Il rapporto mostra inoltre che le imprese cinesi stanno localizzando sempre pi\u00f9 le proprie attivit\u00e0 in Europa, passando dall&#8217;esportazione verso l&#8217;Europa a una strategia orientata al principio &#8220;in Europa, per l&#8217;Europa&#8221;.<\/p>\n<p>Questo cambiamento riflette un approccio pi\u00f9 maturo al mercato europeo, ha affermato Luigi Gambardella, presidente dell&#8217;associazione internazionale del digitale ChinaEU, con sede a Bruxelles. Intervenendo al forum, Gambardella ha dichiarato che le imprese cinesi devono ora rafforzare in Europa non solo la propria presenza industriale, ma anche il proprio coinvolgimento istituzionale.<\/p>\n<p>Con l&#8217;ingresso delle aziende in settori a maggiore valore aggiunto, esse si trovano ad affrontare un vaglio pi\u00f9 complesso sul piano regolatorio, politico e sociale, ha osservato, aggiungendo che gli investimenti negli affari pubblici, nel branding e nella comunicazione locale sono diventati sempre pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p>PESA L&#8217;INCERTEZZA DELLE POLITICHE UE<\/p>\n<p>L&#8217;indagine ha tuttavia evidenziato anche le pressioni cui sono sottoposte le imprese cinesi nell&#8217;UE. Pi\u00f9 della met\u00e0 degli intervistati ha indicato l&#8217;incertezza delle politiche come principale preoccupazione, davanti al rischio geopolitico, alle barriere di accesso al mercato e alle differenze culturali. Per oltre il 72% degli intervistati, la necessit\u00e0 principale \u00e8 una maggiore stabilit\u00e0 e prevedibilit\u00e0 delle politiche.<\/p>\n<p>Tra le norme e le misure dell&#8217;UE considerate di maggiore impatto operativo figurano il Regolamento generale sulla protezione dei dati, il Regolamento sui sussidi esteri, le misure anti-sussidi nei confronti dei veicoli elettrici cinesi e il regolamento dell&#8217;Unione sulle batterie.<\/p>\n<p>Jacques Bortuzzo, presidente della Camera di commercio Cina-Lussemburgo, ha definito &#8220;spiacevoli&#8221; le incertezze create dalle politiche dell&#8217;UE. Ha chiesto un orientamento pi\u00f9 cooperativo da parte dell&#8217;Unione, affinch\u00e8 le due parti possano affrontare insieme le sfide comuni ed ha invitato gli attori europei a impegnarsi pi\u00f9 direttamente con la Cina per costruire una comprensione reciproca.<\/p>\n<p>Gambardella ha affermato che l&#8217;Europa ha tutto il diritto di tutelare la propria sicurezza economica, ma ha messo in guardia dal rischio di uno scivolamento verso il protezionismo. Nei settori chiave, ha dichiarato, una cooperazione regolata con le imprese cinesi potrebbe sostenere l&#8217;innovazione, la competitivit\u00e0 e la resilienza delle catene del valore europee.<\/p>\n<p>Suo ha inoltre richiamato la crescente tendenza al protezionismo in Europa negli ultimi anni, citando una serie di atti e strumenti che hanno imposto restrizioni in ambiti quali gli appalti pubblici e gli investimenti greenfield, ostacolando cos\u00ec la normale cooperazione economica e commerciale tra Cina e UE.<\/p>\n<p>Il ministro ha quindi invitato l&#8217;Unione a uscire dal &#8220;piccolo solaio&#8221; del protezionismo, ad astenersi dall&#8217;introdurre ulteriori misure commerciali restrittive e a garantire alle aziende cinesi un contesto imprenditoriale equo, trasparente e prevedibile.<\/p>\n<p>LA FINANZA COME PONTE<\/p>\n<p>Il Lussemburgo ha occupato un posto centrale nel dibattito, venendo indicato come esempio di relazioni finanziarie relativamente stabili tra Cina ed Europa.<\/p>\n<p>L&#8217;ambasciatore cinese in Lussemburgo, Hua Ning, ha affermato che il Paese ha svolto un ruolo importante nella promozione dei legami economici bilaterali, in quanto \u00e8 il maggiore centro offshore di compensazione in renminbi al di fuori dell&#8217;Asia e una piattaforma di primo piano per la quotazione di obbligazioni cinesi denominate in euro.<\/p>\n<p>Hua ha osservato che in Lussemburgo operano sette grandi banche commerciali cinesi, che forniscono servizi finanziari completi alle imprese cinesi in espansione in Europa e alle aziende europee che entrano nel mercato cinese.<\/p>\n<p>Lo scorso anno, diverse banche cinesi e a capitale estero hanno assistito il ministero delle Finanze cinese nell&#8217;emissione, per la prima volta in Lussemburgo, di 4 miliardi di euro (circa 4,62 miliardi di dollari) di titoli sovrani, ha affermato, aggiungendo che la fase successiva della cooperazione dovrebbe concentrarsi sul miglioramento delle infrastrutture finanziarie e sull&#8217;ampliamento dei prodotti finanziari transfrontalieri a sostegno degli investimenti nei settori emergenti.<\/p>\n<p>Anche il ministro delle Finanze del Lussemburgo, Gilles Roth, ha sottolineato la necessit\u00e0 di proseguire la cooperazione in una fase segnata dalle tensioni geopolitiche, dal cambiamento tecnologico e dalla riorganizzazione delle catene di approvvigionamento. In un contesto di questo tipo, ha aggiunto, la cooperazione non \u00e8 pi\u00f9 facoltativa, ma necessaria.<\/p>\n<p>Roth ha sottolineato la crescente importanza dell&#8217;internazionalizzazione del renminbi, osservando che la prossima fase del suo sviluppo in Europa dovrebbe passare attraverso una maggiore integrazione dei mercati dei capitali, dei sistemi di pagamento e della finanza sostenibile.<\/p>\n<p>&#8220;La finanza continuer\u00e0 a sostenere crescita, innovazione e stabilit\u00e0 oltre i confini: \u00e8 nell&#8217;interesse del Lussemburgo, dell&#8217;Europa e anche della Cina&#8221;, ha dichiarato Roth.<\/p>\n<p>-Foto Xinhua-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES (BELGIO) (XINHUA\/ITALPRESS) &#8211; Le imprese cinesi pianificano di rafforzare la propria presenza nel mercato dell&#8217;Unione europea (UE) nonostante le preoccupazioni legate alla regolamentazione e all&#8217;incertezza delle politiche, secondo un rapporto diffuso questa settimana in occasione di un forum a Lussemburgo. 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