{"id":263494,"date":"2026-03-19T19:08:28","date_gmt":"2026-03-19T18:08:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/03\/19\/acquacoltura-e-pesca-piu-trasparenza-e-informazione-per-valorizzare-made-in-italy\/"},"modified":"2026-03-19T19:08:28","modified_gmt":"2026-03-19T18:08:28","slug":"acquacoltura-e-pesca-piu-trasparenza-e-informazione-per-valorizzare-made-in-italy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/03\/19\/acquacoltura-e-pesca-piu-trasparenza-e-informazione-per-valorizzare-made-in-italy\/","title":{"rendered":"Acquacoltura e pesca, pi\u00f9 trasparenza e informazione per valorizzare Made in Italy"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Pi\u00f9 trasparenza e informazione per valorizzare il prodotto ittico italiano: \u00e8 la richiesta unanime emersa al vertice organizzato dall&#8217;API (Associazione Piscicoltori Italiani) nella sede di Confagricoltura a Roma con i principali rappresentanti dei comparti acquacoltura e pesca e delle istituzioni.<br \/>\nOltre al presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, il presidente dell&#8217;API Matteo Leonardi, il presidente dell&#8217;OP del Pesce Claudio Pedroni, i produttori Alessandro Puglisi Cosentino (Acqua Azzurra &#8211; avannotteria), Giancarlo Ravagnan (Agroittica Lombarda &#8211; storionicoltura), il direttore di Federpesca Francesca Biondo e il direttore generale di Confagricoltura, Roberto Caponi. Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha evidenziato come il ruolo del ministero si sia evoluto da &#8220;controllore&#8221; ad alleato nel percorso di crescita del settore. Opinione condivisa da tutti gli stakeholder.<br \/>\nL&#8217;Italia vanta il primato per qualit\u00e0 e sicurezza anche nel comparto ittico, un valore aggiunto riconosciuto a livello internazionale, ma che non basta a far crescere il settore: nonostante l&#8217;Italia abbia un consumo di pesce pi\u00f9 elevato rispetto ad altri Stati europei &#8211; circa 31 Kg pro capite all&#8217;anno &#8211; soltanto il 14% arriva dalla produzione nazionale. Il resto \u00e8 importato. Pesano, per spigole e orate, l&#8217;esiguo numero di concessioni demaniali marittime: solo 19 su oltre 8.000 km di costa. Solo la Turchia, uno dei nostri principali competitor, ne ha 540. Siamo primi produttori di caviale da storione in Europa, con 67 tonnellate, e secondi al mondo dopo la Cina, che ha avuto una crescita molto veloce in breve tempo, fino ad occupare il 54% del mercato mondiale. Il comparto dell&#8217;avannotteria di spigole e orate \u00e8 cresciuto molto, ma l&#8217;Italia assorbe solo il 10% della produzione (pari a 200 milioni di avannotti\/anno). Se ci fossero pi\u00f9 allevamenti, potremmo avere maggiore presenza di pesce italiano sulle tavole. Sul fronte pesca, invece, si \u00e8 registrata una diminuzione della produzione, sia per la contrazione della flotta italiana, sia per difficolt\u00e0 strutturali e aumento di costi che incidono fortemente sul comparto. Per invertire la tendenza, \u00e8 necessario intervenire su pi\u00f9 fronti: le proposte condivise dai rappresentanti di pesca e acquacoltura sono di garantire maggiori informazioni al consumatore con la trasparenza dell&#8217;origine del prodotto nel canale Ho.Re.Ca, dove viene consumato circa il 60% del pesce. Parallelamente, a fronte di una richiesta che si \u00e8 rivelata crescente, occorre aumentare il numero di concessioni a mare per l&#8217;allevamento di pesce in Italia. La spietata concorrenza dall&#8217;estero rischia altrimenti di soffocare tutti gli investimenti realizzati finora in un settore che \u00e8 emblema della cucina italiana nel mondo.<br \/>\n&#8220;Il settore dell&#8217;acquacoltura in Italia ha un fatturato che supera o sfiora, dipende dall&#8217;anno, circa 400 milioni di euro e si occupa di varie produzioni, quindi d&#8217;acqua dolce, acqua salata, con varie caratteristiche e tante peculiarit\u00e0. Un prodotto poco conosciuto dal grande pubblico \u00e8 il caviale: siamo leader in Europa e secondi al mondo nella produzione. Siamo leader in Europa per la produzione di trota di acqua dolce, che \u00e8 forse la forma pi\u00f9 tradizionale di acquacoltura, e abbiamo delle eccellenze nella produzione anche a mare con branzini, orate e alcune nuove specie che si stanno presentando per avere una maggiore differenziazione e adattamento ai cambiamenti climatici, che ci chiedono di essere un p\u00f2 pi\u00f9 resilienti e poter allevare le specie che pi\u00f9 si adattano a questi cambiamenti&#8221;, spiega Matteo Leonardi, presidente di API, l&#8217;associazione dei piscicoltori italiani che riunisce pi\u00f9 del 90% delle aziende che producono pesce in Italia.<br \/>\n&#8220;Siamo un settore giovane e abbiamo tante potenzialit\u00e0, ma anche tante anche difficolt\u00e0 su vari aspetti &#8211; prosegue -, perch\u00e8 il clima ci sta mettendo seriamente alla prova: lo misuriamo anno dopo anno in maniera sempre pi\u00f9 violenta e con declinazioni diverse. Abbiamo alcune problematiche legate a difficolt\u00e0 di attuazione, magari per avere nuove licenze e poter espandere la produzione, soprattutto a mare&#8221;, sottolinea Leonardi, che evidenzia anche &#8220;difficolt\u00e0 nel riconoscimento del prodotto: il consumatore ancora vede il pesce allevato come di seconda scelta, quando invece abbiamo dei controlli che sono molto superiori al pescato&#8221;. Per il presidente di API serve anche &#8220;maggiore trasparenza. Stiamo cercando di portare avanti con forza la tracciabilit\u00e0, non solo sui banchi del pesce, ma anche per la ristorazione: pi\u00f9 del 50% del prodotto del pesce in Italia viene consumato fuori casa e quando si va in un ristorante non si sa che pesce si sta mangiando. Speriamo di riuscire ad avere presto una legge che ci permetta di avere quest&#8217;ultimo miglio anche per la tracciabilit\u00e0&#8221;.<br \/>\nLa pesca e l&#8217;acquacoltura sono &#8220;una delle eccellenze poco conosciute del sistema produttivo del Paese&#8221; e &#8220;un settore importante che, insieme ad API, vogliamo rappresentare e far crescere&#8221;, sottolinea il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, per il quale &#8220;il rinnovo delle concessioni che sta aspettando da troppo tempo&#8221;. E&#8217; necessario &#8220;un piano di interventi per un settore che d\u00e0 grandi soddisfazioni: dobbiamo far s\u00ec che i nostri imprenditori possano continuare a crescere&#8221;.<br \/>\n&#8220;Da una parte serve un importante piano di comunicazione, dall&#8217;altra un piano di intervento per rafforzare il sistema della produzione del sistema ittico &#8211; prosegue Giansanti -. Da tempo in Confagricoltura stiamo aprendo una fase di studio e di attenzione al settore acqua, non solamente intesa come acqua di irrigazione, ma anche di produzione di sale fino ad arrivare agli allevamenti. Credo che oggi pi\u00f9 che mai ci sia la necessit\u00e0 di affrontare in maniera ampia gli aspetti legati al cambiamento delle abitudini alimentari (e l&#8217;aumento del consumo di prodotti pescati ovviamente va in quella direzione)&#8221; con l&#8217;obiettivo di &#8220;far crescere il sistema produttivo&#8221;.<br \/>\n&#8220;Abbiamo sviluppato in questi anni di governo un&#8217;azione sinergica per mettere in sicurezza la filiera&#8221; dell&#8217;acquacoltura &#8220;che \u00e8 molto importante dal punto di vista economico, ma soprattutto per la tutela della salute degli italiani&#8221;, sottolinea il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato. &#8220;Si tratta di una filiera molto proattiva che collabora con il Ministero, che finalmente non viene pi\u00f9 visto come &#8220;censore&#8221; nei confronti degli imprenditori &#8211; prosegue -, ma come amico che vuole mettere in sicurezza la filiera stessa e soprattutto vuole tutelare la salute degli italiani&#8221;.<br \/>\n&#8220;Lo stiamo facendo puntualmente. Un dato su tutti: l&#8217;abbattimento del consumo degli antibiotici del 50%, cos\u00ec come voluto dalla strategia Farm to Fork dell&#8217;Unione Europea. Siamo primi in Europa, abbiamo gi\u00e0 raggiunto il 46% di abbattimento e questo lo si deve a questa sinergia assolutamente positiva, che ci porta a prendere decisioni insieme, nell&#8217;interesse comune&#8221;. Per il futuro, &#8220;i passi da affrontare sono tantissimi. In un contesto geopolitico difficile come quello nel quale ci troviamo, il dialogo fra il mondo dell&#8217;acquacoltura e il Ministero della Salute che presidia il controllo alimentare \u00e8 fondamentale&#8221;, sottolinea. &#8220;La tracciabilit\u00e0 sicuramente \u00e8 uno dei temi centrali: immaginare che possano essere consumati pesci rispetto ai quali non c&#8217;\u00e8 certezza di tracciamento \u00e8 un tema da affrontare immediatamente. Il Ministero e le sue diramazioni &#8211; come i carabinieri del NAS &#8211; saranno proattivi nell&#8217;andare a colpire senza alcuna remora chi oggi mette in tavola prodotti non tracciati e di dubbia provenienza extra europea&#8221;, conclude Gemmato.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto ufficio stampa Confagricoltura &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Pi\u00f9 trasparenza e informazione per valorizzare il prodotto ittico italiano: \u00e8 la richiesta unanime emersa al vertice organizzato dall&#8217;API (Associazione Piscicoltori Italiani) nella sede di Confagricoltura a Roma con i principali rappresentanti dei comparti acquacoltura e pesca e delle istituzioni. Oltre al presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, il presidente dell&#8217;API Matteo Leonardi, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":263495,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260319_2530.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263494"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=263494"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263494\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/263495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=263494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=263494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=263494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}