{"id":263346,"date":"2026-03-18T13:08:27","date_gmt":"2026-03-18T12:08:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/03\/18\/futuro-delle-professioni-sanitarie-al-centro-degli-stati-generali-fno-tsrm-e-pstrp\/"},"modified":"2026-03-18T13:08:27","modified_gmt":"2026-03-18T12:08:27","slug":"futuro-delle-professioni-sanitarie-al-centro-degli-stati-generali-fno-tsrm-e-pstrp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/03\/18\/futuro-delle-professioni-sanitarie-al-centro-degli-stati-generali-fno-tsrm-e-pstrp\/","title":{"rendered":"Futuro delle professioni sanitarie al centro degli Stati generali FNO TSRM e PSTRP"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Avviare un confronto aperto con il Governo, il Parlamento e le Regioni sulla Legge delega sul riordino delle professioni sanitarie. Questo l&#8217;obiettivo degli Stati generali della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM e PSTRP), tenutisi sabato scorso a Roma.<br \/>&#8216;Con il DDL sulle professioni sanitarie vogliamo promuovere un riordino complessivo nel settore, affrontando nodi centrali come la carenza di personale, l&#8217;evoluzione delle competenze professionali, l&#8217;aggiornamento dei percorsi di formazione e lo sviluppo delle opportunit\u00e0 di crescita professionale &#8211; ha detto il Ministro della salute, Orazio Schillaci, nel suo messaggio di saluto all&#8217;evento -. Il contributo delle professioni tecniche, della riabilitazione e della prevenzione sar\u00e0 determinante anche nel rafforzamento della sanit\u00e0 territoriale, che costituisce uno degli assi di sviluppo del nostro sistema di assistenz\u00e0.<br \/>Schillaci ha inoltre spiegato che &#8216;il sistema sanitario sta affrontando un cambiamento profondo, che richiede organizzazioni pi\u00f9 flessibili, integrate e orientate al territorio. In questo scenario il ruolo delle professioni sanitarie assume una dimensione sempre pi\u00f9 rilevant\u00e8.<br \/>Dalla giornata di studio e confronto \u00e8 emerso un quadro fatto di bisogni complessi e criticit\u00e0 che interessano l&#8217;attuale sistema sanitario. Tra i principali nodi segnalati figurano la carenza di personale, la crescente difficolt\u00e0 nel rendere attrattive le professioni sanitarie, la necessit\u00e0 di affrontare gli effetti dell&#8217;invecchiamento della popolazione e, non ultimo, lo scarso riconoscimento economico e sociale riservato ai professionisti del settore.<br \/>Agli Stati generali, la FNO TSRM e PSTRP ha tracciato una linea di indirizzo condivisa con le Commissioni di albo nazionali e con gli Ordini (TSRM e PSTRP). Un orientamento che punta a inserirsi nel pi\u00f9 ampio processo di modernizzazione del SSN, con l&#8217;obiettivo di rafforzarne la capacit\u00e0 di risposta ai bisogni dei cittadini.<br \/>Secondo la Federazione nazionale, i fattori chiave del cambiamento riguardano diversi ambiti: investimenti sul personale e introduzione di nuovi modelli di presa in carico pensati per accompagnare l&#8217;evoluzione dei bisogni di salute della popolazione e per tenere il passo con l&#8217;innovazione tecnologica.<br \/>Tra le priorit\u00e0 indicate dalla Federazione nazionale, c&#8217;\u00e8 la necessit\u00e0 di rendere le professioni sempre pi\u00f9 qualificate e aggiornate, in grado di affrontare le sfide della sanit\u00e0 dei prossimi anni. In questa prospettiva si inserisce anche la proposta di avviare un confronto a livello internazionale, con l&#8217;obiettivo di allineare le competenze dei professionisti italiani agli standard europei. Ci\u00f2 attraverso modelli formativi sempre pi\u00f9 avanzati, capaci di garantire maggiore autonomia e responsabilit\u00e0 professionale e di valorizzare il lavoro all&#8217;interno delle \u00e8quipe multiprofessionali, contribuendo al tempo stesso a ridurre tempi di attesa e costi per il servizio sanitario.<br \/>&#8216;Il servizio sanitario nazionale non si difende solo con le risorse economiche: si difende soprattutto valorizzando le competenze, il lavoro e la responsabilit\u00e0 delle professioni sanitarie. E&#8217; su questo capitale umano che si gioca il futuro della sanit\u00e0 italiana &#8211; ha detto il presidente di FNO TSRM e PSTRP, Diego Catania -. Abbiamo voluto promuovere questo momento di riflessione perch\u00e8 siamo convinti che il riordino delle professioni sanitarie debba partire da un presupposto molto chiaro: la centralit\u00e0 delle competenze professionali nella tutela della salute dei cittadini &#8211; ha detto -. Le professioni che questa Federazione rappresenta, dall&#8217;area tecnico-diagnostica all&#8217;area tecnico-assistenziale, dalla riabilitazione alla prevenzione, costituiscono una componente essenziale del sistema salute. Professioni che ogni giorno operano con competenza, responsabilit\u00e0 e dedizione all&#8217;interno del servizio sanitario nazionale, che garantiscono diagnosi, sicurezza, prevenzione, riabilitazione e qualit\u00e0 dei percorsi assistenziali, ma che non sono sempre state valorizzate nella misura in cui avrebbero meritat\u00f2.<br \/>Per la FNO TSRM e PSTRP, un ulteriore passaggio riguarda lo sviluppo di percorsi di specializzazione, da realizzare attraverso l&#8217;istituzione di lauree magistrali a indirizzo clinico, da affiancare a quelle gi\u00e0 esistenti. L&#8217;obiettivo \u00e8 formare professionisti con competenze avanzate, in grado di gestire anche casistiche complesse e di contribuire concretamente alla riduzione delle liste d&#8217;attesa.<br \/>Tra i punti ritenuti centrali vi \u00e8 anche il tema della valorizzazione economica delle professioni rappresentate. Tra le proposte avanzate figurano l&#8217;estensione della flat tax al 5% sugli straordinari e il riconoscimento dell&#8217;indennit\u00e0 di specificit\u00e0 per le professioni impegnate nei pronto soccorso, al pari di quanto gi\u00e0 previsto per altre categorie. A queste richieste si affiancano i nuovi strumenti di crescita professionale, tra cui l&#8217;introduzione della figura del dirigente per area professionale.<br \/>Un ruolo importante, infine, \u00e8 attribuito allo sviluppo di percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA) multiprofessionali condivisi, con l&#8217;obiettivo di promuovere protocolli operativi comuni nei diversi contesti di cura. Un modello che punta a valorizzare il contributo di tutti i professionisti, nel rispetto delle rispettive competenze, e a rafforzare la sanit\u00e0 di prossimit\u00e0, pi\u00f9 vicina ai bisogni sanitari e socioassistenziali dei cittadini.<br \/>&#8216;Da parte del Consiglio Superiore di Sanit\u00e0 c&#8217;\u00e8 una grande attenzione, un grande ascolto. L&#8217;importante \u00e8 che questa sia un&#8217;occasione di instaurare dei dialoghi che possano potenziare la qualit\u00e0 di questi professionisti &#8211; ha detto il presidente del Consiglio Superiore di Sanit\u00e0, Alberto Siracusano, intervenuto alla giornata -. L&#8217;aspetto primario \u00e8 quello di riuscire a svolgere un confronto, nel quale il Consiglio \u00e8 assolutamente presente, ma soprattutto che si creino le condizioni per aumentare la professionalit\u00e0 rispetto ai nuovi bisogni di una societ\u00e0 che cambia&#8221;.<br \/>Dalla discussione \u00e8 emerso che il riordino delle professioni sanitarie non deve essere letto come una questione interna, ma come una leva di sostenibilit\u00e0 del sistema sanitario. Il punto di partenza non sono i perimetri professionali, ma la capacit\u00e0 del SSN di rispondere a bisogni gi\u00e0 cambiati. La riforma delle professioni sanitarie non punta a eliminare o ridurre il numero delle professioni in Italia, ma a lavorare sullo sviluppo delle competenze di ciascuno, attraverso la mappatura delle specificit\u00e0 distintive e trasversali, dei percorsi di carriera e le aree di sovrapposizione di competenze tra professioni. Da questa analisi emergono opportunit\u00e0 di task sharing e task shifting, e la necessit\u00e0 di definire un sistema di certificazione e valutazione delle competenze che riconosca anche l&#8217;esperienza sul campo.<br \/>Nella giornata, tra gli altri, hanno arricchito il panel dei relatori: Carlo Catalano, Generale, Direttore generale della sanit\u00e0 militare, Mariella Mainolfi, Direttore generale professioni sanitarie del Ministero della salute, Claudio Costa, Coordinatore gruppo tecnico interregionale Risorse umane, formazione e fabbisogni formativi della Commissione salute &#8211; Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, gli Onorevoli Simona Loizzo, Marta Schifone, Ugo Cappellacci, della Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati, Massimo Miscusi, Direttore generale del Ministero dell&#8217;universit\u00e0 e della ricerca, Daniele Gianfrilli, Segretario generale del Consiglio universitario nazionale.<br \/>Attraverso gli Stati generali, la FNO TSRM e PSTRP identifica linee programmatiche per un Servizio sanitario nazionale pi\u00f9 solido e pi\u00f9 vicino alle persone. Il passaggio decisivo, ora, spetta alla politica: trasformare queste indicazioni in interventi concreti, attraverso la riforma delle professioni sanitarie e i relativi decreti attuativi, riconoscendo il lavoro di chi ogni giorno contribuisce alla tutela della salute degli italiani.<br \/>-foto ufficio stampa FNO TSRM e PSTRP &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Avviare un confronto aperto con il Governo, il Parlamento e le Regioni sulla Legge delega sul riordino delle professioni sanitarie. 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