{"id":263303,"date":"2026-03-17T19:08:27","date_gmt":"2026-03-17T18:08:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/03\/17\/alle-gallerie-ditalia-di-torino-la-mostra-nick-brandt\/"},"modified":"2026-03-17T19:08:27","modified_gmt":"2026-03-17T18:08:27","slug":"alle-gallerie-ditalia-di-torino-la-mostra-nick-brandt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/03\/17\/alle-gallerie-ditalia-di-torino-la-mostra-nick-brandt\/","title":{"rendered":"Alle Gallerie d\u2019Italia di Torino la mostra \u201cNick Brandt\u201d"},"content":{"rendered":"<div>TORINO (ITALPRESS) &#8211; Arriva alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino la mostra &#8220;Nick Brandt. The Day May Break. La luce alla fine del giorno&#8221;, frutto del progetto artistico del fotografo inglese, iniziato nel 2020, composto da 63 opere suddivise in quattro capitoli che ritraggono persone e animali colpiti dal cambiamento climatico e dalla devastazione ambientale. L&#8217;esposizione, curata da Arianna Rinaldo, \u00e8 aperta al pubblico dal 18 marzo al 6 settembre 2026 negli spazi delle Gallerie d&#8217;Italia in piazza San Carlo e per la prima volta saranno esposti tutti i quattro capitoli di &#8220;The Day May Break&#8221; di cui l&#8217;ultimo \u00e8 stato commissionato da Intesa Sanpaolo. &#8220;Le Gallerie d&#8217;Italia &#8211; commenta Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d&#8217;Italia &#8211; tornano a parlare di cambiamento climatico con un grande progetto di Nick Brandt. Presentiamo in anteprima a Torino la quarta tappa di un viaggio che per la prima volta viene svelato integralmente al pubblico. Quattro capitoli emozionanti che, grazie alla bellezza e alla monumentalit\u00e0 di potentissime immagini, aiutano a comprendere meglio le conseguenze della crisi climatica, senza rinunciare a una possibile &#8220;luce alla fine del giorno&#8221;. Il museo di Piazza San Carlo continua ad ospitare lavori originali, collaborando con i pi\u00f9 importanti fotografi internazionali&#8221;. Il lavoro di Brandt si distingue per il metodo rigoroso e meticoloso ed \u00e8 il risultato di mesi di preparazione e collaborazione con le comunit\u00e0 coinvolte. Seguono poi lunghe settimane di stampa e selezione delle immagini. &#8220;A causa dell&#8217;aumento dell&#8217;impatto del cambiamento climatico nel mondo &#8211; ha dichiarato Brandt &#8211; c&#8217;\u00e8 molta pi\u00f9 gente che ne \u00e8 colpita e in questa mostra ho scelto le fotografie fatte in Kenya, Zimbabwe, Bolivia, Fiji e Giordania, dove le persone hanno le minori responsabilit\u00e0 per il cambiamento climatico ma ne subiscono le maggiori conseguenze&#8221;. I primi due capitoli, &#8220;Chapter One&#8221; (2021), realizzato in Kenya e Zimbabwe, e &#8220;Chapter Two&#8221; (2022), realizzato in Bolivia, mettono in mostra ritratti nello stesso fotogramma di persone e animali colpiti da siccit\u00e0 estreme o inondazioni. Le fotografie sono state realizzate in diversi santuari e riserve che accolgono animali sopravvissuti a ogni sorta di calamit\u00e0, dalla distruzione dell&#8217;habitat al traffico illegale di fauna selvatica. La terza unit\u00e0, &#8220;Chapter Three &#8211; SINK \/ RISE&#8221; (2023), realizzata nelle Fiji, si sofferma sul problema dell&#8217;innalzamento del livello dei mari. I soggetti sono ripresi sott&#8217;acqua e rappresentano le molte comunit\u00e0 che nei prossimi decenni dovranno affrontare le conseguenze devastanti che il cambiamento climatico ha anche sulle coste. L&#8217;ultima sezione, &#8220;Chapter Four &#8211; The Echo of Our Voices&#8221; (2024), commissionata direttamente da Intesa Sanpaolo, \u00e8 stata realizzata nel deserto della Giordania. Qui Brandt ritrae famiglie di rifugiati che hanno lasciato la Siria a causa della guerra e che vivono in uno stato di continuo sfollamento, in un ambiente arido in larga parte a causa del cambiamento climatico. &#8220;Questa esposizione &#8211; commenta Arianna Rinaldo, curatrice della mostra &#8211; \u00e8 una serie di quattro capitoli che parlano dell&#8217;impatto del cambiamento climatico sulle persone e sugli animali. Si concentra in ogni capitolo su una tematica differente. L&#8217;unione di tutte le sezioni ci fa capire l&#8217;urgenza di questo problema ma allo stesso tempo c&#8217;\u00e8 un messaggio di speranza. In ognuno dei capitoli si vedono persone e animali sopravvissuti seppur vittime che vengono ritratte con grande dignit\u00e0 e grande orgoglio. Quindi usciamo da questa mostra pi\u00f9 consapevoli, pi\u00f9 attenti ma sicuramente con un filo di speranza&#8221;. Una piccola sezione della mostra \u00e8 dedicata, infine, al dietro le quinte del lavoro di Brandt che permette di comprendere e vivere il processo creativo del fotografo inglese. Il 18 marzo, alle 18.30, inoltre, Nick Brandt e Arianna Rinaldo parteciperanno al Talk #INSIDE, a cui sar\u00e0 possibile partecipare in streaming o in presenza alle Gallerie d&#8217;Italia tramite prenotazione, al termine del quale si terr\u00e0 il firmacopie del catalogo della mostra edito da Allemandi.<br \/>-foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TORINO (ITALPRESS) &#8211; Arriva alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino la mostra &#8220;Nick Brandt. 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