{"id":263269,"date":"2026-03-17T13:48:36","date_gmt":"2026-03-17T12:48:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/03\/17\/la-sicilia-supera-i-225-milioni-di-turisti-nel-2025-con-un-55-di-stranieri\/"},"modified":"2026-03-17T13:48:36","modified_gmt":"2026-03-17T12:48:36","slug":"la-sicilia-supera-i-225-milioni-di-turisti-nel-2025-con-un-55-di-stranieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/03\/17\/la-sicilia-supera-i-225-milioni-di-turisti-nel-2025-con-un-55-di-stranieri\/","title":{"rendered":"La Sicilia supera i 22,5 milioni di turisti nel 2025 con un +5,5% di stranieri"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013<strong> Un comparto che rappresenta il 4,2% dell\u2019economia siciliana<\/strong> e il 4,8% della filiera turistica a livello nazionale, grazie al coinvolgimento di molti settori: dai trasporti allo shopping, fino all\u2019industria alimentare e all\u2019offerta culturale, naturalistica e ricreativa.<strong> Sono alcuni dei dati contenuti nello studio di Prometeia sul turismo in Sicilia,<\/strong> presentato a <strong>Palermo durante il Forum delle Economie<\/strong>, organizzato da <strong>UniCredit<\/strong> in collaborazione con <strong>Federalberghi Sicilia<\/strong>.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>L\u2019incontro \u00e8 stato aperto dagli interventi di<strong> Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit, e di Nico Torrisi, Presidente Federalberghi Sicilia e Presidente Advisory Board UniCredit Sicilia.<\/strong> Dopo la presentazione dello studio da parte di Andrea Dossena, Associate Partner di Prometeia, si \u00e8 svolta una tavola rotonda sul futuro del turismo in Sicilia, tra nuovi trend e sinergie con i settori di eccellenza nella quale sono intervenuti Rosa Di Stefano, Presidente Federalberghi Palermo, Luciano Pennisi, Vice Presidente La Sicilia di Ulisse, Marcello Mangia, Presidente &amp; Head of Hospitality Mangia\u2019s, Francesca Planeta, Presidente Planeta Estate, Giovanni Ruggieri, Professore di Economia del turismo dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo e Presidente OTIE.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cUniCredit conferma il proprio impegno a sostegno del turismo siciliano, settore chiave per lo sviluppo economico dell\u2019isola. Attraverso soluzioni finanziarie dedicate, consulenza specializzata e una rete capillare sul territorio, accompagniamo le imprese in un percorso di crescita, innovazione e qualit\u00e0 dell\u2019offerta. Con oltre 2,9 miliardi di nuovi finanziamenti erogati in Sicilia negli ultimi due anni, di cui 1,5 alle imprese, continuiamo a investire per valorizzare le eccellenze locali e accrescere l\u2019attrattivit\u00e0 della Sicilia sui mercati nazionali e internazionali\u201d,<\/em> ha sottolineato<strong> Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Lo Studio di Prometeia. La fotografia (incompleta) sull\u2019andamento dei flussi turistici nel corso del 2025 conferma i risultati gi\u00e0 emersi nel 2024 e segnala, dopo gli anni della rincorsa (non completata in tutti i comparti) ai valori pre-pandemici, importanti cambiamenti nella composizione e nella tipologia dei turisti. Cambiamenti importanti da interpretare per garantire all\u2019economia siciliana un importante contributo di sviluppo, soprattutto con l\u2019avvicinarsi del termine dei finanziamenti del PNRR che hanno trainato la crescita economica in questi ultimi anni.<\/p>\n<p><strong>Secondo i dati preliminari della Regione Siciliana, nel 2025 le presenze sull\u2019isola hanno superato i 22,5 milioni (stabili sul 2024)<\/strong>, ma con andamenti antitetici tra turisti: <strong>quelle degli italiani sono scese sotto i 10 milioni (-6,3% rispetto all\u2019anno precedente), quelle degli stranieri sono salite a quasi 13 milioni (+5,5%). <\/strong><\/p>\n<p>Un risultato inferiore a quello medio italiano, dove la componente domestica ha confermato i valori del 2024 e quella straniera \u00e8 cresciuta del 4,3%. Una difficolt\u00e0 testimoniata anche dagli arrivi negli aeroporti dell\u2019isola, in solo moderato incremento nel 2025 a 23 milioni di passeggeri, ma con un calo dell\u20191,7% degli italiani (a fronte di una stabilit\u00e0 a livello nazionale e di una crescita in Puglia e Sardegna) e un incremento degli stranieri (+5,1% a 8,3 milioni), inferiore per\u00f2 sia al dato nazionale (+7,6%) che a quello delle altre due regioni (sopra al +13% in entrambe).<\/p>\n<p>Anche la variazione della durata media dei soggiorni, sebbene con variazioni limitate di anno in anno, \u00e8 stata lievemente negativa per la Sicilia, per effetto dei turisti italiani (scesi sotto alla soglia delle 3 notti), e positiva per la media italiana (in entrambe le componenti), dove anche la durata media \u00e8 pi\u00f9 elevata (3,4 notti contro le 3,1 dell\u2019isola).<\/p>\n<p>Risultati che per\u00f2 non sminuiscono l\u2019importanza del comparto, che rappresenta il 4,2% dell\u2019economia siciliana e il 4,8% della filiera turistica a livello nazionale, grazie al coinvolgimento di molti settori: dai trasporti allo shopping, fino all\u2019industria alimentare e all\u2019offerta culturale, naturalistica e ricreativa. Settori che hanno potuto sperimentare una crescita sostenuta dei fatturati dal 2019 al 2025, superiore a quella nazionale, nonostante l\u2019assenza di grandi imprese e lo scarso numero di quelle di medie dimensioni.<\/p>\n<p>I limiti dimensionali hanno per\u00f2 pesato sulla profittabilit\u00e0 delle imprese, in particolare nell\u2019ultimo biennio e nei settori chiave del comparto: accoglienza e ristorazione. Tali limiti emergono anche nel grado di patrimonializzazione delle aziende, in Sicilia molto inferiore alla media nazionale e a quello di Puglia e Sardegna.<\/p>\n<p>La frammentazione dell\u2019offerta \u00e8 diffusa a tutti i comparti, da quello dello sport e ricreazione alla gestione dei beni culturali e naturalistici, fino alle strutture per la nautica da diporto: la Sicilia \u00e8 la regione italiana con il maggior numero di approdi, ma il terzo posto nel numero di posti barca la colloca al penultimo posto nella classifica della dimensione media degli approdi, in particolare nelle marine.<\/p>\n<p>Un turismo sempre pi\u00f9 internazionale e, nella componente italiana, rivolto a una clientela con capacit\u00e0 di spesa medio-alta (purtroppo l\u2019Italia \u00e8, tra i paesi del Mediterraneo, quello con la maggior percentuale di popolazione che non partecipa al fenomeno del turismo), richiede poi di rivitalizzare il segmento dell\u2019accoglienza di lusso, la cui dimensione \u00e8 invece diminuita in Sicilia negli ultimi cinque anni, in controtendenza rispetto alla media nazionale e a Puglia e Sardegna.<\/p>\n<p>Investimenti e attrazione di capitali sembrano percorsi obbligati per riprendere il filo della forte crescita del comparto del biennio 2022-\u201923, ampliando qualit\u00e0 e tipologia di offerta turistica (le strutture non alberghiere sono spesso associate a permanenze pi\u00f9 lunghe) e permettendo di valorizzare le tante ricchezze che, anche nel confronto con le altre regioni, fanno della Sicilia un polo turistico naturale, che non ha ancora saputo sfruttare appieno il proprio ampio patrimonio culturale, artistico, naturalistico, enogastronomico. Un patrimonio che invece \u00e8 ben chiaro a molti turisti stranieri, che, grazie anche a importanti produzioni cinematografiche, dimostrano attraverso le loro ricerche online un forte interessamento per l\u2019isola.<\/p>\n<p>-Foto xd6\/Italpress-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un comparto che rappresenta il 4,2% dell\u2019economia siciliana e il 4,8% della filiera turistica a livello nazionale, grazie al coinvolgimento di molti settori: dai trasporti allo shopping, fino all\u2019industria alimentare e all\u2019offerta culturale, naturalistica e ricreativa. 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