{"id":263200,"date":"2026-03-16T15:08:24","date_gmt":"2026-03-16T14:08:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/03\/16\/tumore-al-seno-il-sud-fa-rete-nasce-il-primo-modello-interregionale-di-cura\/"},"modified":"2026-03-16T15:08:24","modified_gmt":"2026-03-16T14:08:24","slug":"tumore-al-seno-il-sud-fa-rete-nasce-il-primo-modello-interregionale-di-cura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/03\/16\/tumore-al-seno-il-sud-fa-rete-nasce-il-primo-modello-interregionale-di-cura\/","title":{"rendered":"Tumore al seno, il Sud fa rete: nasce il primo modello interregionale di cura"},"content":{"rendered":"<div>POTENZA (ITALPRESS) &#8211; Curarsi senza lasciare la propria regione. Per migliaia di donne del Sud affette da tumore al seno potrebbe presto diventare una realt\u00e0. Dalla Basilicata, Campania e Puglia parte, infatti, un nuovo modello di collaborazione sanitaria che punta a ridurre le disuguaglianze territoriali e la migrazione sanitaria, garantendo percorsi di cura pi\u00f9 equi e vicini alle pazienti.<br \/>Il progetto si chiama BEACON (Breast Cancer Enhanced Assessment and Care with Outcome-Driven Navigation) e nasce da un protocollo di intesa tra l&#8217;Alleanza Mediterranea Oncologica in Rete (A.M.O.Re.) che coinvolge tre poli di eccellenza oncologica del Mezzogiorno &#8211; l&#8217;IRCCS CROB di Rionero in Vulture, l&#8217;Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli e l&#8217;Istituto Oncologico Giovanni Paolo II di Bari &#8211; e Novartis, con il supporto di IQVIA.<br \/>L&#8217;obiettivo \u00e8 migliorare la presa in carico delle persone con patologie oncoematologiche, incluso il tumore al seno, attraverso un modello innovativo orientato agli esiti. L&#8217;iniziativa si inserisce nell&#8217;impegno di Novartis a lavorare al fianco di tutti gli attori del Sistema Paese per contribuire all&#8217;evoluzione del Servizio Sanitario Nazionale, favorendo equit\u00e0 e tempestivit\u00e0 di accesso all&#8217;innovazione. &#8220;Siamo di fronte a un importante passo avanti per rafforzare la qualit\u00e0 dei percorsi oncologici nel Mezzogiorno, in un&#8217;ottica di equit\u00e0 di accesso alla cura &#8211; spiega Roberta Rondena, Country Value &amp; Access Head di Novartis Italia. Il nuovo modello BEACON rappresenta un esempio innovativo di medicina basata sul valore e ci auguriamo che la sua introduzione all&#8217;interno della rete A.M.O.Re possa offrire un esempio replicabile anche in altre realt\u00e0 sanitarie su tutto il territorio nazionale&#8221;.<br \/>L&#8217;obiettivo \u00e8 affrontare uno dei nodi pi\u00f9 critici della sanit\u00e0 italiana: la mobilit\u00e0 sanitaria. Ogni anno oltre 67 mila ricoveri oncologici 1 vengono effettuati fuori dalla regione di residenza dei pazienti, un fenomeno che riflette significative disparit\u00e0 territoriali e costringe molte persone ad affrontare spostamenti lunghi e spesso onerosi. Il nuovo modello punta invece a rafforzare la collaborazione tra centri, condividere competenze e dati clinici e utilizzare strumenti digitali e telemedicina per garantire percorsi terapeutici pi\u00f9 fluidi e integrati.<br \/>&#8220;La collaborazione strutturata tra i Centri di trattamento \u00e8 il primo pilastro del modello BEACON e permette la condivisione delle competenze mediche e sanitarie a beneficio delle pazienti. &#8211; commenta Massimo De Fino, Direttore Generale del CROB di Rionero &#8211; Questa collaborazione richiede, per realizzarsi pienamente, la creazione di gruppi multidisciplinari intraospedalieri e la condivisione tempestiva e sicura di dati, referti e documentazione clinica attraverso piattaforme digitali. Nei tre IRCCS sono gi\u00e0 avviate iniziative di telemedicina e di condivisione dei dati, che rappresentano modelli applicabili per supportare la collaborazione tra Centri&#8221;.<br \/>Il cambiamento riguarda anche il modo in cui si valutano i percorsi diagnostico-terapeutici. Ispirato ai principi della Value Based Healthcare, BEACON introduce indicatori che non misurano solo tempi e volumi di attivit\u00e0 sanitaria, ma anche gli esiti clinici, la qualit\u00e0 della vita e l&#8217;esperienza delle pazienti lungo tutto il percorso di cura. Una sfida decisiva se si considera l&#8217;impatto della malattia: in Italia oltre 925 mila donne convivono con una diagnosi di tumore al seno e ogni anno si registrano pi\u00f9 di 53 mila nuovi casi.<br \/>&#8220;La valutazione dei risultati raggiunti dai percorsi oncologici, finora, si basa su parametri quali i tempi e i volumi dell&#8217;attivit\u00e0 sanitaria &#8211; spiega Alessandro Delle Donne, Commissario Straordinario dell&#8217;Istituto Tumori di Bari (IRCCS) &#8211; Il modello BEACON introduce un cambio di prospettiva, mettendo al centro della misurazione la prospettiva delle pazienti, la loro qualit\u00e0 di vita, la loro esperienza umana di pazienti. La misurazione di questi elementi richieder\u00e0 un efficace monitoraggio, il rafforzamento dei sistemi informativi e anche un aggiornamento dell&#8217;organizzazione interna ma, ne sono sicuro, ci permetter\u00e0 di avere una pi\u00f9 efficace misurazione degli esiti terapeutici&#8221;.<br \/>Il modello si fonda su quattro pilastri: collaborazione strutturata tra i centri, multidisciplinariet\u00e0, innovazione digitale e la figura del case manager, che accompagner\u00e0 le pazienti coordinando visite, terapie e specialisti. Un punto di riferimento capace di rendere il percorso di cura pi\u00f9 semplice e continuo. La prossima tappa sar\u00e0 la sperimentazione operativa nella rete A.M.O.Re. Se il modello dimostrer\u00e0 la sua efficacia, potr\u00e0 diventare un riferimento per altre regioni italiane.<br \/>&#8220;Curare il tumore al seno oggi significa molto pi\u00f9 che scegliere la terapia giusta: significa accompagnare la paziente lungo un percorso complesso, misurando non solo i risultati clinici ma anche la qualit\u00e0 della vita. E&#8217; un modello che integra competenze diverse e strumenti digitali, e che pu\u00f2 cambiare davvero la vita di molte donne. Su questi presupposti nasce il progetto BEACON con un obiettivo fondamentale: la qualit\u00e0 delle cure non pu\u00f2 dipendere dalla geografia. Mettere in rete tre centri di eccellenza del Mezzogiorno significa costruire un sistema in cui le pazienti ricevono trattamenti di alto livello vicino a casa, senza dover affrontare i costi umani ed economici dei viaggi della speranza&#8221; afferma Michelino De Laurentiis, direttore Dipartimento Senologia del Pascale di Napoli.<br \/>-foto ufficio stampa Novartis &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>POTENZA (ITALPRESS) &#8211; Curarsi senza lasciare la propria regione. Per migliaia di donne del Sud affette da tumore al seno potrebbe presto diventare una realt\u00e0. 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