{"id":262706,"date":"2026-03-09T08:21:29","date_gmt":"2026-03-09T07:21:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=262706"},"modified":"2026-03-09T09:01:04","modified_gmt":"2026-03-09T08:01:04","slug":"i-hub-progetto-che-voleva-creare-silicon-valley-dello-stretto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/03\/09\/i-hub-progetto-che-voleva-creare-silicon-valley-dello-stretto\/","title":{"rendered":"I-Hub: progetto che voleva  creare \u201cSilicon Valley dello Stretto\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Un finanziamento da 71mln perso ben buona parte, per l\u2019inerzia dell\u2019amministrazione comunale uscente. Complice con molta probabilit\u00e0 la superficialit\u00e0 del sindaco uscente <strong>Federico Basile<\/strong> che non ha compreso la portata del progetto dell\u2019ex assessora Carlotta Previti. Complice anche la mancanza di visione di un\u2019amministrazione comunale distratta da sagre, balletti e concerti.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Con un colpo di mano potrebbero essere \u201csalvati\u201d 20 mln di euro, ma 51 sono stati persi da una citt\u00e0 che paga il conto salato di una politica amministrativa disastrosa.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni si parla spesso della fuga dei giovani da Messina. Secondo diverse analisi demografiche, migliaia di ragazzi hanno lasciato la citt\u00e0 per studiare o lavorare altrove. In questo contesto nasceva uno dei progetti pi\u00f9 ambiziosi mai concepiti per il futuro economico e tecnologico della citt\u00e0: l\u2019I-Hub dello Stretto, ideato durante l\u2019amministrazione guidata da <strong>Cateno De Luca<\/strong> e promosso dall\u2019allora vicesindaca <strong>Carlotta Previti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"960\" height=\"636\" src=\"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/IMG-3224-e1677232515667.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-143433\" srcset=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/IMG-3224-e1677232515667.jpg 960w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/IMG-3224-e1677232515667-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/IMG-3224-e1677232515667-768x509.jpg 768w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/IMG-3224-e1677232515667-100x65.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption><strong>Carlotta Previti, ex assessore della giunta-De Luca<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019idea era semplice quanto rivoluzionaria: trasformare un\u2019area abbandonata del porto di Messina in un grande polo tecnologico e di innovazione, capace di attrarre aziende internazionali, start-up e centri di ricerca, sul modello delle grandi aree tecnologiche internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dove sarebbe nato l\u2019I-Hub<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto prevedeva la riqualificazione di una vasta area strategica nel centro della citt\u00e0, proprio davanti al porto. Si tratta di un comparto urbano che per decenni \u00e8 rimasto degradato e inutilizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli edifici coinvolti erano quattro strutture storiche ma ormai inutilizzate:<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          ex Magazzini Generali;<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          Mercato Ittico<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          Silos Granai<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          Casa del Portuale<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intervento avrebbe interessato circa 119.000 metri quadrati di un\u2019area tra le pi\u00f9 preziose e centrali della citt\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Prima del progetto, la zona era diventata nel tempo un enorme spazio abbandonato e utilizzato perfino come parcheggio informale. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo era demolire o riqualificare gli edifici esistenti e costruire un campus tecnologico con edifici moderni, aree verdi e servizi avanzati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un investimento da oltre 100 milioni di euro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo le dichiarazioni dell\u2019ex vicesindaca Carlotta Previti, il progetto aveva gi\u00e0 ottenuto importanti finanziamenti pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare:<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          circa 71 milioni di euro da programmi europei e nazionali;<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          oltre 65 milioni aggiuntivi ammessi a finanziamento in una fase successiva;<\/p>\n\n\n\n<p>per un totale potenziale superiore a 130 milioni di euro destinati alla creazione del polo tecnologico. <\/p>\n\n\n\n<p>Il primo lotto, finanziato con fondi PON Metro e React-EU, prevedeva circa 18,9 milioni di euro per demolizioni, bonifiche e urbanizzazioni dell\u2019area<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019obiettivo: fermare la fuga dei giovani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019I-Hub nasceva con una missione molto chiara: creare lavoro qualificato e trattenere i talenti locali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto prevedeva:<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          incubatori per start-up tecnologiche<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          spazi per multinazionali dell\u2019innovazione<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          laboratori di ricerca<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          collaborazione diretta con Universit\u00e0 degli Studi di Messina<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          programmi di formazione per giovani imprenditori e sviluppatori<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la visione dei promotori, l\u2019hub avrebbe dovuto diventare un grande distretto tecnologico del Sud Italia capace di attrarre investimenti e imprese ad alto valore aggiunto. <\/p>\n\n\n\n<p>Alle aziende che si fossero insediate nell\u2019area sarebbe stato richiesto anche di incubare start-up locali e assumere personale qualificato, creando cos\u00ec un ecosistema innovativo stabile. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un campus tecnologico sul mare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista urbanistico il progetto era molto ambizioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Prevedeva:<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          edifici ad alta efficienza energetica<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          parco urbano tecnologico<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          aree di co-working e spazi studio<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          connettivit\u00e0 digitale avanzata e banda ultralarga<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          spazi per eventi, meeting e presentazioni sul modello TEDx<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          sistemi di illuminazione e irrigazione smart<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          vegetazione urbana \u201cmangia-smog\u201d per migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019aria.  \ufffc<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea era creare un luogo dove lavorare, studiare e incontrarsi, una sorta di campus dell\u2019innovazione aperto alla citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>posizione<\/strong> strategica<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei punti di forza del progetto era la posizione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019area si trova:<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          a pochi passi dal porto<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          vicino agli svincoli autostradali<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          servita da trasporto pubblico urbano e regionale. <\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre si colloca dentro la Zona Economica Speciale (ZES) dello Stretto, che offre agevolazioni fiscali e burocratiche per le imprese.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo avrebbe potuto rendere Messina particolarmente competitiva per attrarre aziende tecnologiche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le polemiche politiche e i ritardi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante le ambizioni, il progetto \u00e8 stato fin dall\u2019inizio al centro di forti polemiche politiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni esponenti dell\u2019opposizione sostenevano che i finanziamenti effettivamente disponibili fossero inferiori a quelli annunciati e che parte delle risorse fosse solo \u201cammessa a finanziamento\u201d ma non ancora erogata.  Negli anni successivi il progetto ha subito rallentamenti, cambi di impostazione e ritardi nelle procedure amministrative.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, la mancata realizzazione dell\u2019I-Hub avrebbe comportato la perdita di decine di milioni di euro di finanziamenti destinati allo sviluppo della citt\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019idea di fondo: una Silicon Valley dello Stretto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 delle polemiche politiche, l\u2019I-Hub rappresentava un tentativo concreto di cambiare il modello economico della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea era costruire:<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          un ecosistema tecnologico<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          un distretto dell\u2019innovazione<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          un polo di ricerca e start-up nel Sud Italia<\/p>\n\n\n\n<p>una sorta di \u201cSilicon Valley dello Stretto\u201d capace di collegare universit\u00e0, imprese e giovani talenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La questione centrale rimane una sola.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In una citt\u00e0 da cui migliaia di giovani continuano ad andare via ogni anno, progetti come l\u2019I-Hub erano forse una delle poche strategie strutturali per cambiare davvero il futuro economico di Messina.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo molti osservatori continuano a chiedersi:<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          se l\u2019occasione sia stata semplicemente rallentata;<\/p>\n\n\n\n<p>            \u2022          oppure se sia stata definitivamente perduta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. Gam.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un finanziamento da 71mln perso ben buona parte, per l\u2019inerzia dell\u2019amministrazione comunale uscente. Complice con molta probabilit\u00e0 la superficialit\u00e0 del sindaco uscente Federico Basile che non ha compreso la portata del progetto dell\u2019ex assessora Carlotta Previti. Complice anche la mancanza di visione di un\u2019amministrazione comunale distratta da sagre, balletti e concerti. 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