{"id":262520,"date":"2026-03-06T09:42:12","date_gmt":"2026-03-06T08:42:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=262520"},"modified":"2026-03-06T09:43:20","modified_gmt":"2026-03-06T08:43:20","slug":"mbracciata-nuova-creazione-puo-essere-definita-identitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/03\/06\/mbracciata-nuova-creazione-puo-essere-definita-identitaria\/","title":{"rendered":"&#8220;Mbracciata&#8221;, nuova creazione pu\u00f2 essere definita identitaria?"},"content":{"rendered":"\n<p><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Non si spegne la polemica\u00a0sul \u201cdolce indentitario\u201d di Messina, presentato la scorsa settimana a Palazzo Zanca dal sindaco uscente, Federico Basile. Una produzione di una \u00a0pasticceria locale, \u00a0che continua ad alimentare dibattito sui social, pi\u00f9 di qualcuno ricorda che lo chef palermitano,\u00a0Natale Giunta, ha presentato un\u00a0dolce identico.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nino Sutera, coordinatore della rete nazionale dei borghi\u00a0GeniusLoci DeCo (Denominazione comunale) ci fornisce una sua considerazione nel merito.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Nel lessico corrente i termini\u00a0<em>tipico<\/em>,\u00a0<em>tradizionale<\/em>\u00a0e\u00a0<em>identitario<\/em>\u00a0vengono spesso utilizzati come sinonimi. In realt\u00e0, sul piano storico-culturale e istituzionale, essi indicano categorie profondamente diverse. La distinzione si fonda su tre criteri essenziali:\u00a0temporalit\u00e0,\u00a0territorialit\u00e0\u00a0e\u00a0funzione simbolica. Chiarirli non \u00e8 un esercizio teorico, ma una necessit\u00e0 per evitare sovrapposizioni improprie e costruire politiche di tutela e valorizzazione coerenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un prodotto \u00e8 tradizionale quando dimostra una continuit\u00e0 nel tempo. La tradizionalit\u00e0 riguarda la permanenza di una pratica produttiva o gastronomica trasmessa di generazione in generazione. \u00c8 una categoria legata soprattutto alla dimensione storica: ci\u00f2 che si ripete nel tempo diventa tradizione. Tuttavia, un prodotto tradizionale non \u00e8 necessariamente esclusivo di un territorio, n\u00e9 rappresenta automaticamente un simbolo identitario. Pu\u00f2 essere diffuso in pi\u00f9 aree e conservare valore culturale senza assumere centralit\u00e0 simbolica.<\/p>\n\n\n\n<p>Diversa \u00e8 la nozione di prodotto tipico. Qui entra in gioco la territorialit\u00e0 in senso giuridico ed economico. Il prodotto tipico \u00e8 legato a un\u2019area delimitata ed \u00e8 regolamentato da disciplinari che ne codificano modalit\u00e0 produttive, materie prime e standard qualitativi. La tipicit\u00e0 consente l\u2019accesso a strumenti di tutela come DOP o IGP, SGT, IGP, ect e risponde a una funzione prevalentemente economica: proteggere il prodotto da imitazioni, rafforzare le filiere locali, posizionarlo nel mercato globale. Tuttavia, anche la tipicit\u00e0 non coincide automaticamente con l\u2019identit\u00e0. Un prodotto pu\u00f2 essere perfettamente tipico e certificato, ma non costituire l\u2019emblema profondo di una comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La categoria pi\u00f9 complessa \u00e8 quella dei prodotti identitari. Qui la dimensione centrale non \u00e8 n\u00e9 il disciplinare n\u00e9 la semplice continuit\u00e0 storica, ma il riconoscimento di una comunit\u00e0 ben precisa. Un prodotto identitario incarna il <em>genius loci<\/em>, lo spirito del luogo. \u00c8 parte della memoria collettiva, evoca appartenenza, si intreccia con riti, feste, narrazioni, leggende. Non basta che sia antico: occorre che sia percepito come segno distintivo della comunit\u00e0, elemento attraverso cui il territorio si racconta e si riconosce.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa prospettiva si inserisce la Denominazione Comunale (De.Co.), proposta negli anni Novanta da Luigi Veronelli, che non certifica una qualit\u00e0 merceologica ma riconosce un valore civico e culturale, di unicit\u00e0 e di appartenenza.  La De.Co. \u00e8 uno strumento di patrimonializzazione, non un marchio commerciale: attribuisce al prodotto un significato narrativo e identitario, se tale significato \u00e8 realmente radicato nella comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce di questa distinzione, la Mbracciata non pu\u00f2 essere proclamato un prodotto identitario? Intanto mancano gli elementi che configurano la piena identit\u00e0 culturale condivisa e diffusa nel luogo di origine.<\/p>\n\n\n\n<p>In primo luogo,  non si riscontra un radicamento narrativo consolidato nel lungo periodo, con ritualit\u00e0, leggende o centralit\u00e0 simbolica tali da farne l\u2019emblema prioritario della comunit\u00e0 infine, non appare patrimonializzata come segno distintivo condiviso, capace di rappresentare il territorio nella sua autorappresentazione pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>Definire identitario un prodotto richiede prudenza e rigore. L\u2019identit\u00e0 non nasce da una strategia di marketing n\u00e9 da una dichiarazione formale approssimata: \u00e8 il risultato di una sedimentazione storica, di un riconoscimento collettivo diffuso e di una funzione simbolica stabile nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando questi elementi non sono pienamente presenti, \u00e8 pi\u00f9 corretto parlare di prodotto di pasticceria buono,uno dei tanti,  ma privo di genius loci. I laboratori di pasticceria poi per definizione, sperimentano sempre prodotti commerciali nuovi, per  incuriosire la propria clientela con l\u2019effetto novit\u00e0, ma la novit\u00e0 \u00e8 identit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>La distinzione tra tradizionale, tipico e identitario non stabilisce gerarchie, ma chiarisce funzioni diverse. Il tradizionale riguarda la continuit\u00e0 nel tempo; il tipico la tutela territoriale e normativa; l\u2019identitario l\u2019appartenenza e il simbolo, chiaramente ognuno ha la propria cassetta degli attrezzi. <\/p>\n\n\n\n<p>In un\u2019epoca dominata dalla globalizzazione, in cui le diversit\u00e0 rischiano di essere appiattite da modelli uniformi, i Borghi Genius Loci DeCo si configurano come pres\u00ecdi di localismo consapevole, laboratori culturali capaci di proteggere la memoria storica, trasmettere saperi tradizionali e generare innovazione sociale sostenibile. Diffidate che parla di DeCo senza citare mai chi le ha ideate, e diffidate anche chi ha adottato gli strumenti dei marchi, nella DeCo\u00a0al solo scopo di alimentare confusione&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si spegne la polemica\u00a0sul \u201cdolce indentitario\u201d di Messina, presentato la scorsa settimana a Palazzo Zanca dal sindaco uscente, Federico Basile. Una produzione di una \u00a0pasticceria locale, \u00a0che continua ad alimentare dibattito sui social, pi\u00f9 di qualcuno ricorda che lo chef palermitano,\u00a0Natale Giunta, ha presentato un\u00a0dolce identico. 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