{"id":262370,"date":"2026-03-03T13:33:18","date_gmt":"2026-03-03T12:33:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/03\/03\/semiramide-il-capolavoro-di-rossini-sbarca-per-la-prima-volta-al-teatro-massimo-di-palermo\/"},"modified":"2026-03-03T13:33:18","modified_gmt":"2026-03-03T12:33:18","slug":"semiramide-il-capolavoro-di-rossini-sbarca-per-la-prima-volta-al-teatro-massimo-di-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/03\/03\/semiramide-il-capolavoro-di-rossini-sbarca-per-la-prima-volta-al-teatro-massimo-di-palermo\/","title":{"rendered":"\u201cSemiramide\u201d, il capolavoro di Rossini sbarca per la prima volta al Teatro Massimo di Palermo"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Dopo un\u2019assenza lunga un secolo e mezzo,<strong> l\u201911 marzo alle ore 20:00, il sipario del Teatro Massimo si alzer\u00e0 su Semiramide, di Gioachino Rossini,<\/strong> melodramma tragico in due atti, su libretto di <strong>Gaetano Rossi tratto dalla S\u00e9miramis di Voltaire.<\/strong> L\u2019opera, scritta nel 1823 per La Fenice di Venezia e mai eseguita prima d\u2019ora sul palco del Teatro Massimo, torna a Palermo dopo l\u2019ultima rappresentazione avvenuta al Politeama Garibaldi nel 1878. Un capolavoro nato in un momento di grazia privata e professionale del compositore che la port\u00f2 a compimento poco prima del suo definitivo trasferimento a Parigi e subito dopo il matrimonio con la sua musa, la primadonna Isabella Colbran.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>L\u2019allestimento, proveniente dall\u2019O&lt;p\u00e9ra de Rouen-Normandie, <strong>porta la firma del regista francese Pierre-Emmanuel Rousseau<\/strong> (regia, scene e costumi) che traspone la vicenda della regina assiro-babilonese in una New York contemporanea, cupa e decadente. Ispirandosi alla visione biblica di Babilonia come metropoli del vizio e dell\u2019immoralit\u00e0, Rousseau trasforma la corte antica in un\u2019arena di potere oppressiva, dove tra pareti di marmo nero e luci al neon si consumano rituali di violenza sanguinaria.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Collaborano alla messinscena il light designer Gilles Gentner che scolpisce lo spazio con un chiaroscuro drammatico, Achille Jourdain (assistente alla regia) e Carlo D\u2019Abramo (azioni mimiche). Alla guida dell\u2019Orchestra e del Coro del Teatro Massimo (preparato dal Maestro Salvatore Punturo) \u00e8 il direttore d\u2019orchestra americano Christopher Franklin, profondo conoscitore del repertorio rossiniano, direttore principale dell\u2019Opera di Minneapolis. Il cast conta su grandi interpreti, a partire da Vasilisa Berzhanskaya nel ruolo del titolo (in alternanza con Maria Grazia Schiavo), che affronta la parte scritta da Rossini per l\u2019amata Isabella Colbran.<\/p>\n<p>Accanto a lei, il mezzosoprano palermitano Chiara Amar\u00f9 veste i panni di Arsace, uno dei pi\u00f9 importanti ruoli rossiniani en travesti, figura amletica e pura che si muove in un mondo dominato dalla corruzione (in alternanza con Ginger Costa-Jackson). Completano il cast Mirco Palazzi e Nahuel Di Pierro nei panni dello spietato e ambizioso principe Assur, amante di Semiramide, mentre Maxim Mironov e Antonino Siragusa si alternano nelle repliche per il ruolo di Idreno, insieme a Francesca Cucuzza (Azema), Adriano Gramigni (Oroe \/ L\u2019ombra di Nino) e Samuele Di Leo (Mitrane).<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019ispirazione estetica<\/em> \u2013 rivela il regista \u2013<em> deriva dalle atmosfere di due maestri del cinema: Stanley Kubrick (per le suggestioni di Eyes Wide Shut) e Tony Scott regista del cult horror-erotico Miriam si sveglia a mezzanotte, interpretato da Catherine Deneuve e David Bowie. Semiramide appare qui come una mantide religiosa, una sovrana assoluta e spietata disposta a tutto per il potere, una creatura predatrice, quasi vampiresca, dominata da una sensualit\u00e0 oscura, che per\u00f2 soccombe al dolore della sua ferita pi\u00f9 profonda e si trasforma infine in m\u00e8re \u00e9plor\u00e9e. I costumi attingono all\u2019haute couture francese, da Yves Saint-Laurent a Givenchy, vestendo i protagonisti di un fascino cupo e sofisticato. Il libretto \u00e8 molto profondo e la partitura mi ha offerto molte chiavi di lettura, la musica di Rossini agisce come una colonna sonora noir, potente e malinconica: gi\u00e0 durante la sinfonia ho inserito una sorta di prequel che mostra l\u2019assassinio del re e il funerale del bambino. Volevo mostrare la duplicit\u00e0 di questa donna: non \u00e8 solo un mostro assetato di potere, ma una regina ferita, un\u2019anima tragica sospesa tra il sangue versato per il trono e la perdita di un figlio\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>La vicenda, dalle forti assonanze shakespeariane \u00e8 ambientata nei meandri di una Babilonia \/ New York decadente e corrotta. Ruota attorno alla figura della regina Semiramide, che quindici anni prima, con l\u2019aiuto dell\u2019amante Assur, ha avvelenato il marito, il Re Nino. Mentre l\u2019ombra del sovrano ucciso reclama vendetta e il trono attende un erede, la regina s\u2019innamora del giovane e valoroso guerriero Arsace, ignorando che dietro la sua identit\u00e0 si celi in realt\u00e0 il figlio Ninia, creduto morto, legittimo successore al trono. Semiramide, regina e madre, si scopre carnefice e vittima allo stesso tempo: donna ferita in bilico tra il trono e l\u2019abisso, prigioniera del desiderio sensuale e del potere che la porta prima a uccidere il marito e legarsi ad Assur, poi a cercare di sedurre inconsapevolmente il figlio perduto. La catarsi finale si compie nell\u2019oscurit\u00e0 del mausoleo di Nino: in un tragico errore indotto dal destino, Arsace trafigge a morte la madre credendo di colpire il rivale Assur. Con la morte della regina sale al trono un erede che \u00e8 al contempo il giustiziere di sua madre.<\/p>\n<p>Ad anticipare il debutto dell\u201911 marzo saranno due appuntamenti di approfondimento e introduzione all\u2019ascolto, in Sala ONU. Il 5 marzo alle ore 18:00, la drammaturga e scrittrice Beatrice Monroy racconter\u00e0 la vicenda di Semiramide insieme agli attori Giuseppe Cutino e Sabrina Petix (biglietto 3 euro). Il 6 marzo, sempre alle ore 18:00, l\u2019incontro a cura dell\u2019Associazione Amici del Teatro Massimo vedr\u00e0 il ritorno dello scrittore e critico teatrale Alberto Mattioli (ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili). Dopo la prima di mercoled\u00ec 11 marzo alle ore 20:00 (Turno Prime), le repliche proseguiranno gioved\u00ec 12 Marzo alle 18:30 (Turno Opera), venerd\u00ec 13 marzo alle 18:30 (Turno B), sabato 14 marzo alle 20:00 (Turno F), domenica 15 marzo alle 17:30 (Turno D), marted\u00ec 17 marzo alle 18:30 (fuori abbonamento), mercoled\u00ec 18 marzo alle 18:30 (Turno C).<\/p>\n<p>-Foto ufficio stampa Teatro Massimo-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Dopo un\u2019assenza lunga un secolo e mezzo, l\u201911 marzo alle ore 20:00, il sipario del Teatro Massimo si alzer\u00e0 su Semiramide, di Gioachino Rossini, melodramma tragico in due atti, su libretto di Gaetano Rossi tratto dalla S\u00e9miramis di Voltaire. 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