{"id":261533,"date":"2026-02-18T12:08:23","date_gmt":"2026-02-18T11:08:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/02\/18\/calabria-le-imprese-crescono-con-la-fibra-ottica-investiti-da-open-fiber-100-mln\/"},"modified":"2026-02-18T12:08:23","modified_gmt":"2026-02-18T11:08:23","slug":"calabria-le-imprese-crescono-con-la-fibra-ottica-investiti-da-open-fiber-100-mln","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/02\/18\/calabria-le-imprese-crescono-con-la-fibra-ottica-investiti-da-open-fiber-100-mln\/","title":{"rendered":"Calabria, le imprese crescono con la fibra ottica. Investiti da Open Fiber 100 mln"},"content":{"rendered":"<div>COSENZA (ITALPRESS) &#8211; La Calabria che lavora e produce cresce anche grazie alla fibra ottica. Open Fiber \u00e8 tra i protagonisti dello sviluppo digitale che interessa tanto le citt\u00e0 calabresi quanto le aree industriali e artigianali insieme ai borghi pi\u00f9 piccoli: in particolare l&#8217;azienda \u00e8 impegnata in Calabria in due distinti piani d&#8217;investimento. Il primo, messo a terra con fondi propri di natura privata, coinvolge le principali citt\u00e0 (Reggio, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Vibo e Rende) che gi\u00e0 da qualche anno navigano su internet fino a 10 gigabit al secondo; il secondo progetto rientra nel Piano BUL, il programma governativo che punta al superamento del digital divide nelle aree bianche, quelle zone di tutto il Paese nelle quali non era presente alcuna rete a banda ultralarga (almeno 30 megabit al secondo di velocit\u00e0 minima in download) rimaste fuori dall&#8217;interesse dei privati. <br \/>A oggi la Calabria conta oltre 180mila unit\u00e0 immobiliari coperte dalla nuova infrastruttura interamente realizzata in fibra ottica per un investimento complessivo che supera i 100 milioni di euro. &#8220;La nostra autostrada digitale &#8211; sottolinea Cesare Loizzo, Affari istituzionali territoriali di Open Fiber in Calabria &#8211; \u00e8 al fianco non solo dei cittadini e delle imprese, ma anche della Pubblica Amministrazione. Open Fiber \u00e8 pronta a supportare gli enti locali con soluzioni per le smart city che sfruttano appieno le potenzialit\u00e0 della nostra rete in fibra ottica. Dal controllo intelligente del territorio, a tutela dei cittadini e per una gestione pi\u00f9 efficiente della mobilit\u00e0, fino alla valorizzazione dei borghi attraverso strumenti innovativi come il digital twin e la realt\u00e0 aumentata. Senza dimenticare l&#8217;illuminazione pubblica smart e i sistemi di monitoraggio della qualit\u00e0 dell&#8217;aria, per citt\u00e0 pi\u00f9 sicure, sostenibili e connesse&#8221;.<br \/>L&#8217;impatto della rete Open Fiber sul sistema produttivo \u00e8 reso evidente dal caso della Europan, azienda dal profilo internazionale radicata da 30 anni nella zona industriale di Piano Lago oggi raggiunta dal Piano BUL. La realt\u00e0 nata in provincia di Cosenza \u00e8 specializzata nella realizzazione di pannelli in alluminio preisolato per condotte d&#8217;aria e sistemi di climatizzazione, un prodotto di altissima qualit\u00e0 affinato grazie a una costante opera di ricerca e sviluppo, una eccellenza che permette a Europan di esportare in pi\u00f9 di 30 paesi (dall&#8217;Europa al Nord Africa fino all&#8217;America Centrale e Meridionale) oltre <br \/>che in Italia. <br \/>L&#8217;unico divario da colmare restava quello digitale: &#8220;Per il nostro lavoro &#8211; spiega Michele Formica, amministratore delegato di Europan &#8211; siamo in costante contatto con i nostri clienti sparsi in tutto il mondo. Fino all&#8217;arrivo della fibra ottica avevamo grosse difficolt\u00e0, in modo particolare Con la formazione post-vendita riservata agli acquirenti dei nostri pannelli, cio\u00e8 installatori e distributori internazionali. Stiamo gi\u00e0 toccando con mano i benefici della rete Open Fiber, grazie alla quale pensiamo di creare anche nuovi servizi online per la nostra clientela&#8221;. <br \/>Il vantaggio competitivo garantito dalle reti di ultima generazione all&#8217;intero sistema Paese, tuttavia, rischia di scontrarsi con lo scarso utilizzo di queste stesse infrastrutture. La Calabria non fa differenza rispetto al resto d&#8217;Italia: con un take up leggermente al di sotto della media nazionale (tra Stretto e Pollino Open Fiber registra circa 24 linee attivate su 100, il dato italiano si attesta al 28%) siamo ancora ben lontani dai &#8220;campioni&#8221; europei come la Spagna (90%) e la Francia (80%) e dalla media continentale che supera i 50 punti percentuali. <br \/>&#8220;Europan dimostra quanto di buono c&#8217;\u00e8 e si pu\u00f2 fare nella nostra terra &#8211; conclude Marco Vigliatore, field manager Calabria Nord di Open Fiber &#8211; ora per\u00f2 bisogna continuare a riempire di contenuti e nuovi servizi la rete in fibra ottica realizzata nella nostra regione. Solo cos\u00ec la trasformazione digitale pu\u00f2 avere una definitiva e concreta attuazione&#8221;.<br \/>Open Fiber da tempo spinge verso il cosiddetto switch off del rame, un processo regolato dal decisore pubblico che permetta la migrazione degli utenti da reti obsolete a quelle pi\u00f9 performanti. Non a caso, il recente Digital Networks Act proposto dall&#8217;UE, viene valutato come cruciale dall&#8217;azienda guidata dall&#8217;amministratore delegato Giuseppe Gola.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA (ITALPRESS) &#8211; La Calabria che lavora e produce cresce anche grazie alla fibra ottica. 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