{"id":261454,"date":"2026-02-17T11:18:15","date_gmt":"2026-02-17T10:18:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/02\/17\/stroncato-un-traffico-internazionale-di-droga-tra-italia-e-spagna-12-arresti-video\/"},"modified":"2026-02-17T11:18:15","modified_gmt":"2026-02-17T10:18:15","slug":"stroncato-un-traffico-internazionale-di-droga-tra-italia-e-spagna-12-arresti-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/02\/17\/stroncato-un-traffico-internazionale-di-droga-tra-italia-e-spagna-12-arresti-video\/","title":{"rendered":"Stroncato un traffico internazionale di droga tra Italia e Spagna, 12 arresti \/ Video"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>CATANIA (ITALPRESS) \u2013 <strong>Un\u2019organizzazione formata da almeno 18 trafficanti internazionali di sostanze stupefacenti \u00e8 stata sgominata all\u2019alba di oggi in Italia e in Spagna<\/strong> nel corso di una operazione antidroga transnazionale, che in varie riprese ha portato al sequestro di 1.718 chili di droga, tra hashish e marijuana. Dodici persone sono state arrestate. <strong>La sostanza stupefacente serviva per rifornire le piazze della Sicilia orientale<\/strong>. Il blitz, condotto dal comando Provinciale della Guardia di finanza di Catania e dalla Policia de Barcellona, ha portato al sequestro di beni e attivit\u00e0 economico-finanziarie per un valore non inferiore a un milione di euro. L\u2019operazione, nome in codice Farfalla, \u00e8 stata sviluppata sotto l\u2019egida della Dda di Catania e dal Tribunale numero 7 della Sezione di indagine civile e preliminare di primo grado di Sant Feliu de Llobregat, con il coordinamento dell\u2019Agenzia Eurojust dell\u2019Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale de L\u2019Aja e della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo di Roma, nonch\u00e9 con il supporto dell\u2019Europol, l\u2019Agenzia dell\u2019Ue per la cooperazione nell\u2019attivit\u00e0 di contrasto della Direzione centrale servizi antidroga. I finanzieri del comando Provinciale di Catania e del Servizio centrale investigazione criminalit\u00e0 Organizzata, nonch\u00e9 gli agenti della Direcci\u00f2n general de la Polic\u00eca del Cuerpo Nacional de Barcellona \u2013 Unidad de Droga y Crimen Organizado e Unidad de Delincuencia Econ\u00f3mica y Fiscal hanno proceduto, in esecuzione di due provvedimenti di applicazione di misure cautelari personali e reali emessi, su richiesta della Procura etnea, dal gip del Tribunale etneo e di interventi di iniziativa convalidati dall\u2019autorit\u00e0 giudiziaria spagnola, arrestando 12 persone, dei quali 6 in territorio italiano, condotti agli arresti domiciliari e altri 6 in territorio iberico, per i quali \u00e8 stato confermato il carcere. Per altri 2 soggetti \u00e8 stato stabilito il divieto di espatrio unito all\u2019obbligo di presentazione all\u2019autorit\u00e0 di polizia giudiziaria per gli altri 4 soggetti. Tulle le persone coinvolte risultano indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale organizzato di sostanze stupefacenti, con l\u2019aggravante per il promotore della disponibilit\u00e0 di armi, per detenzione e spaccio di droga e riciclaggio. In Spagna e in Italia sono stati sequestrati beni mobili, immobili, attivit\u00e0 finanziarie e contanti per un valore non inferiore a un milione di euro, tra cui una villa di pregio sita in un quartiere residenziale di Barcellona e cinque tra auto e moto.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-645256-1\" width=\"640\" height=\"360\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/video.italpress.com\/storage\/news\/video\/2026\/2\/afc9af28bc2d2baabb530f9a0266cf81dcdbf625.mp4?_=1\"><\/source><a href=\"https:\/\/video.italpress.com\/storage\/news\/video\/2026\/2\/afc9af28bc2d2baabb530f9a0266cf81dcdbf625.mp4\">https:\/\/video.italpress.com\/storage\/news\/video\/2026\/2\/afc9af28bc2d2baabb530f9a0266cf81dcdbf625.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>In maniera coordinata e contestuale, con l\u2019ausilio dei finanzieri del Primo Gruppo di Catania, delle Compagnie di Acireale, Riposto e Patern\u00f2 e delle unit\u00e0 cinofile etnee della Compagnia antiterrorismo e pronto impiego (ottanta unit\u00e0), nonch\u00e9 di ulteriori unit\u00e0 della polizia spagnola (sessantacinque agenti spagnoli), sono state eseguite molteplici perquisizioni in provincia di Catania e a Barcellona, che hanno consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro 1.670 piante di cannabis, materiali e strutture per tre piantagioni \u201cindoor\u201d dello stupefacente e oltre 40 mila euro di denaro contante. L\u2019attivit\u00e0 riguarda il completamento delle investigazioni svolte dalle Fiamme gialle del Nucleo Pef di Catania-Gico, in co-delega con lo Scico e dagli agenti della Policia nacional catalana che, nell\u2019ambito di una Squadra investigativa comune Italia-Spagna costituita all\u2019interno di Eurojust, hanno consentito di delineare, su base indiziaria, l\u2019esistenza di un sodalizio criminale strutturato, operante stabilmente tra l\u2019Italia e la Spagna, con epicentro operativo nella provincia di Catania, sgominando un traffico transnazionale di stupefacenti e il successivo spaccio di narcotico del tipo marijuana e hashish, prodotto o approvvigionato nella penisola iberica. Al vertice dell\u2019organizzazione gli inquirenti e gli investigatori collocano, quale promotore, organizzatore e finanziatore, un catanese di quarantasette anni, trasferitosi a Barcellona L\u2019indagato, con l\u2019aiuto di persone di fiducia o al suo servizio in territorio nazionale e iberico, avrebbe gestito sia la produzione in proprio di marijuana all\u2019interno di immobili nella sua disponibilit\u00e0 che l\u2019approvvigionamento dello stupefacente da fornitori terzi, organizzando inoltre i canali di vendita all\u2019ingrosso e al dettaglio per il rifornimento delle piazze di spaccio della Sicilia orientale. Di recente sottoposto ad arresto in flagranza in Spagna per possesso di marijuana e destinatario della misura del divieto di espatrio, il promotore del sodalizio \u00e8 stato individuato e arrestato a Catania dove si era clandestinamente recato qualche giorno fa, non sapendo di essere costantemente monitorato. Nell\u2019ambito della compagine criminale anche la compagna del catanese emigrato in Spagna, anche lei siciliana, avrebbe ricoperto un ruolo strategico all\u2019interno dell\u2019organizzazione occupandosi delle fasi preparatorie della spedizione e lavorazione della sostanza stupefacente, con mansioni di conta e valutazione dei quantitativi, di controllo dell\u2019aspetto del prodotto nonch\u00e9 di gestione degli ambienti di coltivazione (sistemi di irrigazione, trattamenti antiparassitari). La coppia catanese, anche per questo motivo, risulta indagata per riciclaggio di denaro. Altri tre appartenenti al sodalizio, due fratelli di cinquantaquattro anni il maggiore e cinquantatre anni il minore, insieme ad un e un quarantottenne, tutti di Catania, avrebbero trasportato denaro contante dall\u2019Italia in Spagna, frutto della commercializzazione dello stupefacente nella provincia etnea, coadiuvando anche i soggetti dediti alla gestione delle piantagioni indoor di stupefacente. Uno di questi si sarebbe occupato inoltre della cessione nel territorio etneo dello stupefacente, provvedendo unitamente al fratello, all\u2019occultamento del narcotico riconducibile al gruppo criminale in un immobile nella loro disponibilit\u00e0 a Belpasso (Catania). Il terzo soggetto, inoltre, \u00e8 accusato di avere contribuito anche a finanziare l\u2019attivit\u00e0 criminale del gruppo, collaborando inoltre con altri membri del sodalizio per la riscossione del denaro per conto dell\u2019associazione, detenendo insieme a un quarto affiliato di trentacinque anni, la cosiddetta \u2018bacinella\u2019, la cassa comune, occupandosi con quest\u2019ultimo di elargire i compensi agli appartenenti al sodalizio criminale. L\u2019indagine ha inoltre consentito di individuare alcuni \u201cfiancheggiatori\u201d per la gestione delle piantagioni, per la logistica e per il trasporto del narcotico dalla Spagna all\u2019Italia. In particolare, quattro cittadini spagnoli sarebbero stati quotidianamente impiegati nelle coltivazioni indoor di canapa in territorio iberico, alternandosi tra loro e ricevendo sistematicamente dal promotore il compenso per il proprio contributo all\u2019associazione delinquenziale, mentre un ulteriore soggetto catanese di cinquanta anni, pur non inserito organicamente nell\u2019associazione, si sarebbe adoperato in talune occasioni per la gestione del trasporto di ingenti partite di droga attraverso una societ\u00e0 a lui riconducibile, attiva nel commercio internazionale di generi alimentari e risolvere le problematiche collegata a tale attivit\u00e0 criminale.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Nel corso delle indagini, sulla base del quadro indiziario acquisito, in pi\u00f9 fasi, sia in Italia che in Spagna, inquirenti e investigatori hanno portato all\u2019arresto in flagranza di tredici soggetti (dieci in territorio nazionale e tre in quello iberico), per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti giungendo al sequestro di oltre 900 chili tra hashish e marijuana, in una piantagione di canapa indiana a Mascali (Catania) e di alcune armi (due fucili e due pistole). Tra questi, si segnalano, in particolare, i sequestri effettuati nell\u2019ambito della Squadra investigativa comune, che operando in Spagna ha consentito alla Policia nacional di Barcellona, di intercettare un carico di circa 179 chili di marijuana e 156 chili di hashish, con contestuale arresto di tre indiziati in flagranza e in Italia, nei pressi delle Isole Eolie, i finanzieri del Nucleo Pef di Catania e dello Scico hanno intercettato, con la collaborazione del Comando operativo aeronavale e del Reparto operativo di Palermo, un carico di droga pari a 150 chili di marijuana, rinvenuti a bordo di un natante proveniente da Barcellona e diretto verso le coste siciliane, con contestuale arresto in flagranza di reato di due soggetti uno di nazionalit\u00e0 spagnola e uno di origine colombiana. \u00c8 stato anche possibile ricondurre alla compagine criminale un ulteriore carico di 273 chili di marijuana e hashish sequestrato dal Gruppo di Civitavecchia della Guardia di finanza nel corso degli ordinari controlli effettuati presso il locale scalo portuale e una partita di 60 chili di hashish e marijuana ricevuta da alcuni membri del sodalizio nella provincia di Catania. In tale contesto e sulla base dei sequestri eseguiti, \u00e8 stato possibile documentare l\u2019evoluzione nel tempo dei metodi di occultamento dello stupefacente: in una prima fase, il trasporto sarebbe avvenuto su \u201cgomma\u201d, nascondendo il narcotico all\u2019interno di bancali di frutta e verdura caricati su autocarri diretti a Catania dopo la tratta di mare Barcellona-Civitavecchia (Roma); successivamente, le partite di droga sarebbero state occultate all\u2019interno di grossi sacchi di mangime per animali domestici attraverso un complicato sistema di apertura e richiusura a caldo delle sacche, in modo da rendere difficoltosa l\u2019individuazione della droga in caso di controlli di polizia. In ultimo, il gruppo criminale avrebbe diversificato ulteriormente il trasporto verso l\u2019Italia, utilizzando anche rotte marittime. Sono stati infine sviluppati specifici accertamenti economico-patrimoniali congiunti in Italia e Spagna nei confronti dei soggetti di maggiore spessore dell\u2019organizzazione criminale allo scopo di ricostruire i patrimoni illecitamente accumulati nei due Stati, oggetto di sequestro.<\/p>\n<p>\u2013 foto ufficio stampa Guardia di Finanza \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANIA (ITALPRESS) \u2013 Un\u2019organizzazione formata da almeno 18 trafficanti internazionali di sostanze stupefacenti \u00e8 stata sgominata all\u2019alba di oggi in Italia e in Spagna nel corso di una operazione antidroga transnazionale, che in varie riprese ha portato al sequestro di 1.718 chili di droga, tra hashish e marijuana. Dodici persone sono state arrestate. 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