{"id":260961,"date":"2026-02-10T11:03:25","date_gmt":"2026-02-10T10:03:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/02\/10\/adesco-una-ragazzina-a-palermo-attraverso-i-social-condannato-per-pornografia-minorile\/"},"modified":"2026-02-10T11:03:25","modified_gmt":"2026-02-10T10:03:25","slug":"adesco-una-ragazzina-a-palermo-attraverso-i-social-condannato-per-pornografia-minorile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/02\/10\/adesco-una-ragazzina-a-palermo-attraverso-i-social-condannato-per-pornografia-minorile\/","title":{"rendered":"Adesc\u00f2 una ragazzina a Palermo attraverso i social, condannato per pornografia minorile"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Con sentenza emessa dalla <strong>Quinta Sezione Panale del Tribunale di Palermo, un 30enne foggiano,<\/strong> \u00e8 stato condannato a<strong> sei anni e sei mesi di reclusione per pedopornografia minorile e tentata violenza privata, dopo avere adescato una minorenne palermitana<\/strong>, utilizzando un falso profilo social.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>L\u2019uomo, all\u2019epoca dei fatti, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Sezione Cyber Investigation del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo, fingendosi anch\u2019egli minorenne, ha attirato con lusinghe la vittima tanto da convincerla a fornire il numero di cellulare. Successivamente il 30enne, ha contattato la minore attraverso un\u2019utenza mobile estera e, una volta carpita la fiducia, <strong>ha iniziato a chiedere alla giovane l\u2019invio di foto e video che, la ritraevano in atteggiamenti erotici.<\/strong><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Dopo avere ottenuto alcuni video con contenuto pedopornografico, le richieste non si sono fermate ma si sono fatte sempre pi\u00f9 insistenti per la vittima che, \u00e8 stata anche minacciata dall\u2019adulto che, avrebbe divulgato i precedenti filmati ai genitori della piccola inducendo in lei, una sensazione di impotenza, paura e soggezione.<\/p>\n<p>Le indagini dei Carabinieri, scaturiscono dalla denuncia del 2018 che la madre della ragazza, formalizz\u00f2 presso una Stazione dei Carabinieri della citt\u00e0. La donna, osservando il comportamento elusivo della figlia, ha capito che qualcosa turbava la minore e, in un momento di intimit\u00e0, la bambina ha trovato il coraggio di raccontarle tutto.<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019utilizzo da parte dell\u2019uomo di un numero di telefono Voip, generato da una applicazione di rete che consente di utilizzare delle utenze virtuali difficilmente rintracciabili, gli investigatori della sezione Cyber Investigation, <strong>sono riusciti a identificare il foggiano autore del reato<\/strong>, attraverso meticolosi e approfonditi accertamenti tecnici, sviluppati mediante una perquisizione informatica, una sviscerata analisi dello smarthphone della bambina e, una serie di analitiche operazione di <strong>acquisizione dei dati digitali contenuti nel materiale informatico sequestrato che, hanno consentito all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria, di emettere la sentenza di condanna.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>-Foto ufficio stampa Carabinieri-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Con sentenza emessa dalla Quinta Sezione Panale del Tribunale di Palermo, un 30enne foggiano, \u00e8 stato condannato a sei anni e sei mesi di reclusione per pedopornografia minorile e tentata violenza privata, dopo avere adescato una minorenne palermitana, utilizzando un falso profilo social. 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