{"id":260902,"date":"2026-02-09T16:08:23","date_gmt":"2026-02-09T15:08:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/02\/09\/italia-al-salone-wine-paris-2026-con-i-suoi-migliori-vini\/"},"modified":"2026-02-09T16:08:23","modified_gmt":"2026-02-09T15:08:23","slug":"italia-al-salone-wine-paris-2026-con-i-suoi-migliori-vini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/02\/09\/italia-al-salone-wine-paris-2026-con-i-suoi-migliori-vini\/","title":{"rendered":"Italia al Salone Wine Paris 2026 con i suoi migliori vini"},"content":{"rendered":"<div>PARIGI (ITALPRESS) &#8211; Dal 9 all&#8217;11 febbraio 2026, Wine Paris, il salone internazionale di riferimento per il settore vinicolo, apre nuovamente le sue porte a Paris Expo Porte de Versailles con un&#8217;edizione ancora pi\u00f9 ricca di offerte. L&#8217;evento, tra i pi\u00f9 attesi dell&#8217;anno, si conferma come la vetrina globale per produttori, importatori e distributori, offrendo un&#8217;opportunit\u00e0 eccezionale per esplorare le ultime tendenze, scoprire nuovi talenti e consolidare relazioni commerciali su scala internazionale. Con la partecipazione di oltre 6.000 espositori da pi\u00f9 di 60 nazioni e l&#8217;attesa di 60.000 visitatori provenienti da 155 Paesi, Wine Paris 2026 si afferma come il punto di incontro per l&#8217;intera filiera del vino e degli spirits.<br \/>\nCon una presenza sempre pi\u00f9 incisiva, l&#8217;Italia consolida il suo ruolo di primo piano. Dal 2019 a oggi, la superficie espositiva dedicata alle cantine italiane \u00e8 quadruplicata, e l&#8217;edizione 2026 annuncia un ulteriore balzo in avanti, con ben 1.350 espositori e una superficie totale di 12mila metri quadrati (+25% rispetto al 2025). Questo risultato posiziona stabilmente l&#8217;Italia come il secondo Paese pi\u00f9 rappresentato alla fiera dopo la Francia.<br \/>\nL&#8217;Agenzia ICE rinnova il suo impegno a Wine Paris 2026 con una collettiva italiana di 130 aziende produttrici di vino e distillati, distribuite su un&#8217;area espositiva di circa 1.300 mq tra la Hall 5.1 dedicata ai vini e la Hall 2.2 nell&#8217;area Be Spirits.<br \/>\nIl Padiglione Italia \u00e8 stato inaugurato alla presenza dell&#8217;Ambasciatrice d&#8217;Italia in Francia, Emanuela D&#8217;Alessandro, del Presidente dell&#8217;Agenzia ICE Matteo Zoppas e del Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranit\u00e0 Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.<br \/>\n&#8216;La grande partecipazione delle aziende italiane a Wine Paris 2026 dimostra la volont\u00e0 del settore di voler guardare al futuro con impegno e ottimism\u00f2 &#8211; ha dichiarato il Ministro Lollobrigida durante l&#8217;inaugurazione. &#8216;I nostri vini, i nostri spiriti, i nostri distillati sono eccellenze che custodiscono la nostra tradizione senza per\u00f2 mai smettere di innovare per incontrare il favore di sempre pi\u00f9 persone che vogliono comprare italiano. Il Ministero, insieme ad ICE che ringrazio, \u00e8 al fianco degli imprenditori nello sforzo di promuovere i nostri prodotti per conquistare nuovi mercati e consolidare la nostra posizione dove siamo gi\u00e0 present\u00ec. &#8216;Nel 2024 il vino italiano ha superato gli 8 miliardi di euro di export con un trend in crescita del 4,7% rispetto al 2023 (6,5 miliardi nei primi 10 mesi del 2025 in calo del 2,7%), rappresentando oltre il 10% dell&#8217;intero settore agroalimentare nazionale. Complemento essenziale della cucina italiana &#8211; ora Patrimonio Immateriale dell&#8217;UNESCO -, il vino si conferma ambasciatore per eccellenza nell&#8217;impegno di promuovere l&#8217;identit\u00e0 del Made in Italy nel mond\u00f2 &#8211; ha commentato il Presidente dell&#8217;Agenzia ICE, Matteo Zoppas.<br \/>\n&#8216;In uno scenario globale segnato da dazi, tensioni sul fronte dei cambi e crescente competitivit\u00e0, l&#8217;Agenzia ICE sostiene le imprese italiane che intendono crescere all&#8217;estero con numerosi strumenti di promozione a partire dalla partecipazione a eventi fieristici internazionali, tra i quali spicca Wine Paris. Questi eventi si incastrano in una progettualit\u00e0 portata avanti dall&#8217;Agenzia ICE con il supporto dell&#8217;intero comparto del vino. I segnali di rallentamento nella vendita al consumatore emersi alla fine dello scorso anno, ove confermati, ci inducono a mettere in pista nuove iniziative anche a seguito dell&#8217;attenzione ricevuta per il comparto da parte del governo.<br \/>\nNon per ultimo il tavolo voluto dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in coordinamento con il Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranit\u00e0 alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e degli obiettivi strategici a cui si ispira la Diplomazia della crescita voluta dal Vice Primo Ministro Antonio Tajani. L&#8217;obiettivo condiviso con il Sistema Italia &#8211; con ICE anche CDP, Simest e Sace &#8211; \u00e8 quello di identificare nuove opportunit\u00e0 oltre al consolidamento dei mercati gi\u00e0 aperti. Accanto alle destinazioni gi\u00e0 presidiate emergono oggi ulteriori priorit\u00e0, tra cui Mercosur e India; con quest&#8217;ultima che potrebbe diventare una destinazione chiave se il recente accordo UE-India riuscir\u00e0 a semplificare il sistema fiscale che oggi, insieme ai dazi, fa lievitare i prezzi d&#8217;acquisto fino al 150%&#8217;.<br \/>\nAl Salone Wine Paris l&#8217;Agenzia ICE accompagna 120 cantine italiane nell&#8217;area vini (Hall 5.1), presentando un&#8217;offerta diversificata, attrattiva per i buyers in cerca della qualit\u00e0 e della variet\u00e0 delle diverse produzioni regionali. Accanto all&#8217;ICE, sono rappresentati in fiera le principali Regioni e consorzi del vino e del prosecco, per un totale di 35 partecipazioni collettive. L&#8217;Italia offre cos\u00ec una panoramica completa del proprio patrimonio enologico: accanto ai nomi di cantine storiche trovano spazio realt\u00e0 innovative e promettenti, rappresentanti di una nuova generazione di produttori che stanno ridefinendo il volto del vino italiano.<br \/>\nDopo il successo delle precedenti edizioni, \u00e8 inoltre riconfermato per l&#8217;edizione 2026 lo spazio Italia all&#8217;interno dell&#8217;area Be Spirits con 10 produttori italiani di liquori e distillati. Ad animare il Padiglione torna l&#8217;Italian Spirits Lab, un bar che servir\u00e0 cocktail della tradizione italiana rivisitati in chiave moderna, offrendo un&#8217;esperienza sensoriale e gustativa guidata da Barbara Migliaccio Spina, responsabile della Mixology presso il prestigioso H\u00f2tel Barri\u00e8re Fouquet&#8217;s di Parigi.<br \/>\nNell&#8217;ambito della pi\u00f9 ampia missione volta a promuovere l&#8217;eccellenza italiana, Wine Paris 2026 \u00e8 stata selezionata tra le iniziative strategiche in Francia per la promozione di OpportunItaly, il programma di accelerazione del business lanciato dall&#8217;Agenzia ICE e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L&#8217;obiettivo del programma \u00e8 di mettere in contatto buyer, distributori e imprenditori esteri con il know-how e l&#8217;eccellenza del Made in Italy, attraverso un portale pensato per incentivare la partecipazione attiva degli operatori esteri alle iniziative di promozione dell&#8217;Agenzia ICE e favorire lo sviluppo di connessioni commerciali con le imprese italiane.<br \/>\nLa partecipazione dell&#8217;Italia al salone di Parigi riveste un ruolo fondamentale nel quadro della promozione dell&#8217;export di vini e distillati italiani sui mercati internazionali, in quanto piattaforma strategica sia per aprire nuovi possibili canali commerciali grazie alla presenza di buyer da tutto il mondo sia per consolidare i rapporti con la Francia, che rimane un mercato chiave per l&#8217;export italiano.<br \/>\nNei primi dieci mesi del 2025, l&#8217;Italia risulta il secondo esportatore mondiale di vino in termini di valore, preceduta dalla Francia, confermando la posizione del 2024, quando la quota di mercato italiana ammontava al 23%. Nel periodo gennaio-ottobre 2025, il valore complessivo delle esportazioni vinicole italiane ha infatti raggiunto 6,51 miliardi di euro, un risultato significativo nonostante una flessione del 2,7% rispetto al medesimo periodo dell&#8217;anno precedente. Nel 2024, le esportazioni italiane di vino avevano registrato un valore complessivo di 8,08 miliardi di euro. Tale performance ha contribuito in modo determinante al conseguimento di un avanzo commerciale superiore a 7,5 miliardi di euro nello stesso anno.<br \/>\nNel periodo gennaio-ottobre 2025, si confermano come principali mercati di destinazione del vino italiano gli Stati Uniti, con esportazioni pari a 1,51 miliardi di euro (quota del 23,1%), seguiti da Germania (947 milioni di euro, 14,5%), Regno Unito (687 milioni di euro, 10,5%), Canada (360 milioni di euro, 5,5%), Svizzera (316 milioni di euro, 4,9%) e Francia (267 milioni di euro, 4,1%).<br \/>\nLa Francia si configura pertanto come il sesto mercato di sbocco per il vino italiano, evidenziando al contempo una dinamica positiva. Il confronto tra il periodo gennaio-ottobre 2025 e il corrispondente intervallo del 2024 mostra, infatti, una crescita del 4,7% delle esportazioni italiane verso il mercato francese. Il rafforzamento del commercio bilaterale italo-francese nel settore vinicolo \u00e8 stato sostenuto, tra l&#8217;altro, anche dall&#8217;incremento del 5,5% delle importazioni italiane dalla Francia nel medesimo periodo.<br \/>\nPer quanto riguarda liquori e distillati, nei primi dieci mesi del 2025 il valore globale delle esportazioni italiane si \u00e8 attestato a 1,42 miliardi di euro, registrando un calo del 5% rispetto allo stesso periodo del 2024.<br \/>\nQuesto risultato, pur in flessione, conferma l&#8217;importanza strutturale del settore, che nel 2024 aveva permesso all&#8217;Italia di collocarsi come settimo esportatore mondiale, con una quota di mercato del 4,4% e un valore complessivo delle esportazioni pari a 1,75 miliardi di euro.<br \/>\nNel periodo gennaio-ottobre 2025, come principali mercati di destinazione degli spirits italiani si confermano la Germania, con esportazioni pari a 294 milioni di euro (quota del 20,7%), seguita da Stati Uniti (167 milioni di euro, 11,8%), Regno Unito (112 milioni di euro, 7,9%) e Francia (78 milioni di euro, 5,5%). La Francia rappresenta pertanto il quarto mercato di destinazione per i liquori e distillati italiani, confermando la medesima posizione del 2024, nonostante una flessione significativa del 22,7% tra il periodo gennaio-ottobre 2025 e lo stesso intervallo dell&#8217;anno precedente.<br \/>\n-foto ufficio stampa Italian Trade Agency &#8211;<br \/>\n(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PARIGI (ITALPRESS) &#8211; Dal 9 all&#8217;11 febbraio 2026, Wine Paris, il salone internazionale di riferimento per il settore vinicolo, apre nuovamente le sue porte a Paris Expo Porte de Versailles con un&#8217;edizione ancora pi\u00f9 ricca di offerte. 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