{"id":260707,"date":"2026-02-05T09:06:42","date_gmt":"2026-02-05T08:06:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/02\/05\/scoperta-ad-ancona-una-banca-abusiva-oltre-500-truffati\/"},"modified":"2026-02-05T09:06:42","modified_gmt":"2026-02-05T08:06:42","slug":"scoperta-ad-ancona-una-banca-abusiva-oltre-500-truffati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/02\/05\/scoperta-ad-ancona-una-banca-abusiva-oltre-500-truffati\/","title":{"rendered":"Scoperta ad Ancona una banca abusiva, oltre 500 truffati"},"content":{"rendered":"<div>ANCONA (ITALPRESS) &#8211; I militari della guardia di finanza del Comando Provinciale di Ancona hanno scoperto un istituto bancario parallelo basato su uno schema Ponzi, capace di movimentare oltre 4 milioni e di coinvolgere pi\u00f9 di 500 persone sull&#8217;intero territorio nazionale. Nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione, denominata &#8220;Golden Tree&#8221;, sono state eseguite misure cautelari personali, sequestri di conti correnti e l&#8217;oscuramento della piattaforma online utilizzata per le attivit\u00e0 illecite. Secondo quanto ricostruito, il sodalizio criminale avrebbe dato vita a un istituto bancario parallelo e privo di autorizzazioni, con ramificazioni anche in Polonia e Bulgaria, in grado di offrire servizi tipici del settore finanziario: apertura di conti correnti esteri, concessione di prestiti e proposte di investimento. L&#8217;organizzazione operava dietro la facciata di una presunta &#8220;community&#8221; finalizzata al benessere dei propri affiliati. In realt\u00e0, dietro tale struttura si celava un sistema fraudolento che proponeva investimenti ad alto rendimento, presentati come particolarmente vantaggiosi e remunerati tramite la causale &#8220;cashback&#8221;, nel tentativo di eludere i controlli delle Fiamme Gialle. Le indagini hanno fatto emergere un vero e proprio schema Ponzi, diffuso in numerose province italiane, tra cui Ancona, Roma, Milano, Palermo, Napoli, Torino e Bari. Il sistema si autoalimentava grazie al passaparola e ai social network, trasformando gli stessi investitori in promotori, incentivati con compensi proporzionati al numero di nuovi clienti reclutati e alle somme versate. A rendere credibile l&#8217;operazione contribuivano anche strumenti apparentemente professionali, come una carta di debito fisica personalizzata e un&#8217;applicazione digitale che simulava un servizio di home banking. Il meccanismo, tuttavia, si sarebbe arrestato quando le richieste di rimborso hanno superato i nuovi versamenti: a quel punto, i promotori non avrebbero pi\u00f9 restituito n\u00e8 interessi n\u00e8 capitale.  Al termine dell&#8217;operazione, quattro persone sono state deferite all&#8217;Autorit\u00e0 giudiziaria per i reati di abusivismo finanziario, attivit\u00e0 bancaria abusiva, truffa e autoriciclaggio. <br \/>(ITALPRESS).<br \/>-Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza-<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANCONA (ITALPRESS) &#8211; I militari della guardia di finanza del Comando Provinciale di Ancona hanno scoperto un istituto bancario parallelo basato su uno schema Ponzi, capace di movimentare oltre 4 milioni e di coinvolgere pi\u00f9 di 500 persone sull&#8217;intero territorio nazionale. 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