{"id":260648,"date":"2026-02-04T12:55:08","date_gmt":"2026-02-04T11:55:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/02\/04\/musumeci-in-sicilia-9-comuni-su-10-presentano-aree-ad-alto-rischio-frane\/"},"modified":"2026-02-04T12:55:08","modified_gmt":"2026-02-04T11:55:08","slug":"musumeci-in-sicilia-9-comuni-su-10-presentano-aree-ad-alto-rischio-frane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/02\/04\/musumeci-in-sicilia-9-comuni-su-10-presentano-aree-ad-alto-rischio-frane\/","title":{"rendered":"Musumeci \u201cIn Sicilia 9 comuni su 10 presentano aree ad alto rischio frane\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013<em> \u201cA partire dal 18 gennaio si sono verificati eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato i territori di S<strong>icilia, Sardegna e Calabria con precipitazioni, venti forti e mareggiate:<\/strong> in particolare nelle province di Vibo Valentia, Ogliastra e Messina le precipitazioni hanno raggiunto valori superiori a 500 millimetri\u201d<\/em>. Lo afferma il<strong> ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, nella sua informativa al Senato.<\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cA seguito delle piogge ci sono stati innalzamenti in numerosi corsi d\u2019acqua, con criticit\u00e0 segnalate in Sardegna anche su alcune dighe per le quali si sono resi necessari rilasci graduali e controllati, al fine di mitigare il rischio idraulico nella parte a valle<\/em> \u2013 continua Musumeci \u2013<em> Il sistema di protezione civile ha dimostrato validit\u00e0, efficienza ed efficacia soprattutto nel sistema di allerta nazionale per il rischio idrogeologico: dichiarato lo stato di emergenza, \u00e8 stata gi\u00e0 adottata l\u2019ordinanza volta a disciplinare i primi interventi urgenti per fronteggiare l\u2019emergenza; si \u00e8 anche provveduto alla nomina dei commissari delegati per l\u2019espletamento delle necessarie attivit\u00e0, nelle persone dei rispettivi tre presidenti di Regione. Quasi contestualmente si \u00e8 verificata un\u2019altra gravissima calamit\u00e0: il movimento franoso nel territorio di Niscemi\u201d.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cNella mattinata del 25 gennaio<\/em> \u2013 aggiunge \u2013 <em>c\u2019\u00e8 stata una notevole accelerazione: secondo i rilievi del dipartimento regionale di Protezione civile la linea del fronte era inizialmente di 1,6 km con un\u2019estensione di circa 1 km, dopo l\u2019evoluzione del movimento franoso ha subito una repentina accelerazione e la scarpata di frana ha raggiunto un dislivello di alcune decine di metri, in progressivo aumento e in continua evoluzione retrogressiva con una larghezza complessiva che ha superato i 4 km.<strong> Il rischio frane in Sicilia non \u00e8 emergenziale, ma strutturale: secondo i dati Ispra aggiornati al 2024 circa nove Comuni su dieci nell\u2019isola presentano aree ad alto rischio frane<\/strong>. La situazione non \u00e8 certo migliore nel resto d\u2019Italia, dove secondo gli scienziati oltre il 94% dei Comuni si trova in territori esposti al rischio idrologico, di valanghe e di erosione costiera. Il governo nazionale si avvale essenzialmente di due istituzioni per la lotta al dissesto: le sette autorit\u00e0 di distretto, con funzioni pianificatorie, e le strutture commissariali istituite presso le regioni.<strong> A Niscemi il 26 gennaio il dipartimento di Protezione civile<\/strong> ha attivato lo stato di presidio operativo e disposto l\u2019invio immediato di un team di tecnici a supporto del dipartimento regionale e del Comune: anche con il ricorso all\u2019uso di droni, sono stati avviati sopralluoghi in collaborazione con i tecnici in modo da effettuare una prima perimetrazione dell\u2019area rossa, ovvero quella da impedire alla popolazione. I sopralluoghi sono stati effettuati anche lungo la viabilit\u00e0 di accesso all\u2019abitato di Niscemi, confermando la percorribilit\u00e0 di una sola strada, la provinciale 11: abbiamo inoltre chiesto all\u2019Agenzia spaziale italiana di attivare un servizio satellitare per acquisire i dati necessari per valutare la velocit\u00e0 del movimento franoso e le condizioni di rischio residuo. \u00c8 stato inoltre attivato un centro di competenza specializzato nella valutazione del rischio di movimenti franosi, individuato nel centro di Protezione civile dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze: quest\u2019ultimo ha gi\u00e0 effettuato i primi rilievi in loco per la definizione del meccanismo cinematico e una pi\u00f9 approfondita analisi delle condizioni di rischio residuo, come anche della definizione dei limiti dell\u2019area prossima alla frana da impedire alla popolazione\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIl Dipartimento<\/em> \u2013 sottolinea Musumeci <em>\u2013 sta inoltre esercitando una funzione di raccordo tra Regione, Comune e prefettura di Caltanissetta, nonch\u00e9 di supporto agli enti territoriali su tematiche come assistenza alla popolazione, viabilit\u00e0 e continuit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 didattica negli istituti scolastici dell\u2019area: secondo gli esperti frane di questa tipologia hanno una tipica tendenza alla retrogressione, sulla base di tipologie osservate in confronto con la frana del 1997 e dell\u2019evento storico del 1790; \u00e8 dunque plausibile ipotizzare un ulteriore arretramento del ciglio di scarpata per alcune decine di metri, soprattutto in caso di alcune piogge abbondanti. Tale evoluzione potrebbe coinvolgere ulteriori edifici e compromettere in modo permanente tratti di viabilit\u00e0 strategica: allo stato attuale non \u00e8 ancora definita la soluzione da dare alle famiglie che sono state costrette ad abbandonare per sempre le loro case, spetta alle autorit\u00e0 comunali avanzare una proposta risolutiva\u201d.<\/em><\/p>\n<p>-Foto IPA Agency-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 \u201cA partire dal 18 gennaio si sono verificati eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato i territori di Sicilia, Sardegna e Calabria con precipitazioni, venti forti e mareggiate: in particolare nelle province di Vibo Valentia, Ogliastra e Messina le precipitazioni hanno raggiunto valori superiori a 500 millimetri\u201d. 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