{"id":26030,"date":"2018-10-27T13:00:31","date_gmt":"2018-10-27T11:00:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=26030"},"modified":"2018-10-27T13:00:31","modified_gmt":"2018-10-27T11:00:31","slug":"salva-messina-cisl-cisal-ugl-e-orsa-raggiunta-una-condizione-di-equilibrio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/10\/27\/salva-messina-cisl-cisal-ugl-e-orsa-raggiunta-una-condizione-di-equilibrio\/","title":{"rendered":"Salva Messina, Cisl, Cisal, Ugl e Orsa: &quot;Raggiunta una condizione di equilibrio&quot;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">Si \u00e8 preferito il confronto alla piazza, pur consapevoli del fatto di aver preso una scelta discutibile dinnanzi agli occhi dell&#8217;opinione pubblica, ma comunque adottata proprio nell&#8217;interesse di quest&#8217;ultima. Un confronto mirato non di certo a mostrare i muscoli cos\u00ec come si sarebbe potuto fare per il tramite della protesta, ma che di certo mira a raggiungere il miglior risultato possibile per l&#8217;intera collettivit\u00e0. Potremmo cos\u00ec sintetizzare notevolmente una lunga nota congiunta a firma di <span style=\"color: #000000\">Cisl, Cisal, Ugl e Orsa, le quali spiegano in sostanza il perch\u00e9 si \u00e8 deciso di puntare al dialogo con l&#8217;attuale amministrazione comunale piuttosto che scendere a manifestare in piazza contro il Salva Messina. Riportiamo qui di seguito uno stralcio della nota in questione:<\/span><\/span><\/span><br \/>\n\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il confronto sul piano di riequilibrio \u00e8 entrato nel vivo dei numeri e nell&#8217;analisi dei dettagli, e la scelta di accettare la discussione con l&#8217;amministrazione comunale \u00e8 onerosa. Sarebbe stato certamente pi\u00f9 agevole personalizzare la lite col sindaco, abbandonare la trattativa all&#8217;esordio, glissare ogni responsabilit\u00e0 e fomentare il conflitto fine a se stesso con slogan scontati ma sempre efficaci: macelleria sociale, licenziamenti e privatizzazioni, slogan che alla luce dei fatti oggi non trovano riscontro nell&#8217;avanzamento dei lavori in Consiglio comunale e nel tavolo con le parti sociali.<\/span><\/span><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">Al confronto col sindaco \u00e8 rimasto un fronte sindacale singolare, forse inedito dato che \u00e8 presente un pezzo di ogni realt\u00e0 della rappresentanza: la confederazione tradizionale, gli autonomi e il sindacato di base. In particolare, CISL e CISAL hanno firmato il Salva Messina; UGL e ORSA no. Si registrano dunque posizioni diverse, ma nessuno \u00e8 stato escluso dal confronto e nessuno ha sottoscritto assegni in bianco al sindaco. La partita \u00e8 ancora aperta e nell&#8217;interesse dei lavoratori bisogna stare in quel tavolo per non fornire alibi che giustificherebbero prese di posizione unilaterali da parte dell&#8217;amministrazione.<\/span><\/span><\/span><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">&#8220;Piaccia o no, sono noti i bilanci ufficializzati dall&#8217;Amministrazione votata per governare la citt\u00e0, e se nessuno riesce a certificare che De Luca esagera a descrivere le passivit\u00e0 bisogna confrontarsi con tale realt\u00e0.\u00a0L&#8217;eventuale dissesto \u00e8 una condizione oggettiva che non spetta al sindacato stabilire, pertanto il dibattito sul piano di riequilibrio \u00e8 strada obbligata.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">&#8220;Restare al tavolo delle trattative \u00e8 servito a cambiare impronta al piano di riequilibrio, chi non c&#8217;era si \u00e8 perso passaggi fondamentali e rischia di portare avanti rivendicazioni gi\u00e0 superate nei tavoli di confronto. La protesta di piazza \u00e8 una risorsa preziosa per il sindacato, l&#8217;arma in pi\u00f9 quando fallisce l&#8217;ultimo tentativo di mediazione. Chi orienta il dissenso con l&#8217;allarmismo e l&#8217;eloquio tendenzioso riesce anche a cavalcare l&#8217;onda momentanea, ma bisogna prestare la massima attenzione perch\u00e9 con i manifestanti in piazza bisogna essere onesti: se li sobilli con falsi obiettivi solo per mostrare i muscoli all&#8217;inizio ti seguono, ma poi ti si rivoltano contro.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">&#8220;La maratona di confronti nelle ore notturne ha orientato il piano di riequilibrio dal punto di vista sociale, voci inaccettabili inserite nella prima versione del Salva Messina sono state cassate: gli emendamenti dei sindacati e del Consiglio comunale ne hanno modificato la rotta, passando dunque dal cinismo dei numeri alla valutazione dei bisogni. Insomma, si sta provando seriamente a evitare la macelleria sociale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">&#8220;Nella versione definitiva del Salva Messina non si parla di esuberi e licenziamenti, ma di ricollocazione dei lavoratori. Sono state infatti inserite garanzie per i livelli occupazionali nei servizi comunali ed \u00e8 prevista inoltre la stabilizzazione dei precari e l&#8217;aumento delle ore a full-time fino al massimo consentito dai CCNL per i dipendenti comunali e delle partecipate. Nei servizi sociali il sistema delle cooperative sar\u00e0 superato con l&#8217;internalizzazione dei lavoratori e senza ricorrere ai contratti di solidariet\u00e0, il taglio sar\u00e0 del 35% e non del 50%, compensato interamente con i fondi extrabilancio. Sono stati eliminati i tagli previsti nel precedente piano della giunta Accorinti per l&#8217;Atm. L&#8217;Azienda trasporti sar\u00e0 interamente pubblica e sono previste maggiori risorse. Sono previste risorse destinate ad investimenti e sviluppo anche per l&#8217;Amam ed \u00e8 confermato l&#8217;impegno per la gestione in ati del servizio idrico della citt\u00e0 metropolitana. Si punta a maggiori entrate per le casse comunali attraverso la lotta all&#8217;evasione fiscale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">&#8220;Resta ovvio che il recupero della massa debitoria prevede anni di sacrifici per la cittadinanza: non avremo pi\u00f9 autobus in circolazione alle quattro del mattino, ma vengono meno i presupposti per l&#8217;allarmismo generalizzato e la protesta senza se e senza ma. Si \u00e8 raggiunta una condizione di equilibrio dove, se non interviene il dissesto, nella consapevolezza del sacrificio tutto \u00e8 perfettibile, anche in corso d&#8217;opera&#8221;.<b> <\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 preferito il confronto alla piazza, pur consapevoli del fatto di aver preso una scelta discutibile dinnanzi agli occhi dell&#8217;opinione pubblica, ma comunque adottata proprio nell&#8217;interesse di quest&#8217;ultima. 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