{"id":260116,"date":"2026-01-28T10:46:43","date_gmt":"2026-01-28T09:46:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/01\/28\/bando-della-regione-per-i-primi-aiuti-dopo-il-ciclone-harry\/"},"modified":"2026-01-28T11:08:42","modified_gmt":"2026-01-28T10:08:42","slug":"bando-della-regione-per-i-primi-aiuti-dopo-il-ciclone-harry","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/01\/28\/bando-della-regione-per-i-primi-aiuti-dopo-il-ciclone-harry\/","title":{"rendered":"Bando della Regione per i primi aiuti dopo il Ciclone Harry"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013<strong> La Regione Siciliana pronta a dare un immediato aiuto a chi ha subito danni a causa del Ciclone Harry<\/strong> che ha colpito l\u2019Isola la scorsa settimana con un bando aperto a tutte le categorie.<strong> Il bando \u00e8 stato scritto ieri a Palazzo d\u2019Orleans e sar\u00e0 pubblicato dall\u2019assessorato alle Attivit\u00e0 Produttive sul sito dell\u2019Irfis fra luned\u00ec e marted\u00ec.<\/strong> Dalla settimana successiva si aprir\u00e0 la piattaforma informatica per presentare le domande: i termini resteranno aperti per 30 giorni in modo per arrivare a una graduatoria a met\u00e0 marzo e all\u2019erogazione dei primi aiuti qualche giorno dopo. Il tutto con procedure semplificate: non serviranno Durc n\u00e9 certificazioni dell\u2019Agenzia delle Entrate, baster\u00e0 una perizia giurata e un\u2019autocertificazione per accedere ai contributi. Lo riferisce un articolo pubblicato sul Giornale di Sicilia.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Eccolo il primo bando per gli aiuti alle imprese travolte dal ciclone Harry. Il presidente Renato Schifani lo ha messo a punto ieri, di ritorno dal sopralluogo a Niscemi, in un vertice con l\u2019assessore alle Attivit\u00e0 Produttive Edy Tamajo e con il dirigente dell\u2019Irfis Giulio Guagliano. <strong>A distanza di una settimana dal ciclone, arriva quindi il primo provvedimento ufficiale.<\/strong> Che ha un budget di 20 milioni, stanziati dalla Regione attraverso la leggina approvata ieri all\u2019Ars con procedura d\u2019emergenza. Il bando apre la fase 1 dell\u2019operazione Ristori. E parte da un presupposto: nessuno ancora sa quanti sono gli imprenditori danneggiati nei 216 Comuni citati nell\u2019ordinanza di Protezione Civile in base alla quale \u00e8 stato deliberato lo stato di emergenza. Dunque per ora il governo ha previsto di assegnare subito a qualunque richiedente, di tutte le categorie produttive, 5 mila euro a fondo perduto. Serviranno a riattivare l\u2019impresa. Saranno fondi cumulabili con tutti i successivi aiuti e proprio per questo motivo la graduatoria che Irfis e assessorato alle Attivit\u00e0 Produttive stileranno funzioner\u00e0 come un data base delle imprese danneggiate e quindi scorrer\u00e0 o verr\u00e0 rifinanziata ogni volta che arriveranno altri fondi da Roma o dall\u2019Ars.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Alla domanda ogni impresa dovr\u00e0 allegare solo la perizia giurata di un professionista e due autocertificazioni i cui modelli standard saranno scaricabili dal sito della Protezione Civile. <em>\u201cSi tratta di un primo concreto segnale di attenzione e di vicinanza nei confronti delle popolazioni e degli operatori economici dei territori devastati\u201d<\/em> ha detto Schifani, aggiungendo che \u201coccorre fare presto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Parallelamente Irfis aprir\u00e0 un secondo canale dedicato alle imprese danneggiate e non funzioner\u00e0 tramite bando.\u00a0<\/strong> A Palazzo d\u2019Orleans la chiamano fase 2 e prevede sostegni pi\u00f9 importanti destinati alle ristrutturazioni \u2013 fisiche o economiche \u2013 delle imprese danneggiate attraverso uno strumento gi\u00e0 presente nel \u201cmenu\u201d di Irfis: il Fondo Sicilia, che permette di erogare finanziamenti per il 40% a fondo perduto e per il 60% a tasso zero di durata lunghissima e con pre-ammortamento di tre anni (prima rata a partire dal 2029). Il massimo che ogni imprenditore pu\u00f2 chiedere in base alle regole attuali di Irfis \u00e8 di 400 mila euro ma la giunta la prossima settimana potrebbe aumentare il tetto.<\/p>\n<p><strong>Con questi due provvedimenti la Regione accelera la ripartenza post-ciclone.<\/strong> Operazione che non potr\u00e0 non risentire delle trattative con Roma sull\u2019importo degli aiuti nazionali: tema che da due giorni ha fatto calare il gelo fra Schifani e il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci. Nei primi due provvedimenti decisi ieri Schifani ha messo i primi 91 milioni stanziati dalla giunta nell\u2019immediato day after di Harry. Ma per poter proseguire nell\u2019erogazione degli aiuti, e per incrementarli, il presidente attende di sapere quanto realmente erogher\u00e0 anche lo Stato. Un budget che passa dalla certificazione dei danni che \u2013 stavolta carte alla mano \u2013 la Regione, tramite i sindaci, riuscir\u00e0 a fornire a Palazzo Chigi e a Musumeci, cui spetter\u00e0 la quantificazione finale degli aiuti statali: il dato ufficioso \u00e8 di un miliardo e mezzo. E certificarli sar\u00e0 la vera partita delle prossime settimane.<\/p>\n<p>\u2013 Foto IPA Agency \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 La Regione Siciliana pronta a dare un immediato aiuto a chi ha subito danni a causa del Ciclone Harry che ha colpito l\u2019Isola la scorsa settimana con un bando aperto a tutte le categorie. 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