{"id":259802,"date":"2026-01-23T19:10:55","date_gmt":"2026-01-23T18:10:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=259802"},"modified":"2026-01-23T19:10:56","modified_gmt":"2026-01-23T18:10:56","slug":"molinari-cscc-sud-italia-sotto-assedio-climatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/01\/23\/molinari-cscc-sud-italia-sotto-assedio-climatico\/","title":{"rendered":"Molinari (CSCC): &#8220;Sud Italia sotto assedio climatico&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Il\u00a0<strong>Centro Studi sul Cambiamento Climatico (CSCC)<\/strong>\u00a0di Ecogest Spa ha pi\u00f9 volte messo in evidenza che le regioni meridionali d\u2019Italia sono diventate il punto di rottura del cambiamento climatico. I danni causati dal\u00a0<strong>ciclone Harry<\/strong>, che ha devastato le coste siciliane con onde alte fino a 10 metri e venti a 120 km\/h, sono solo l&#8217;ultimo capitolo di una storia di fragilit\u00e0 infrastrutturale e climaticamente stressato del Sud.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>In <strong>Sicilia, Sardegna e Calabria<\/strong>, i fenomeni estremi stanno prendendo piede con una frequenza mai vista prima, mettendo a dura prova la resilienza delle comunit\u00e0 locali e infrastrutture. Le immagini che arrivano dai territori devastati non sono pi\u00f9 una sorpresa, ma una tragica conferma di una vulnerabilit\u00e0 strutturale che il Paese non pu\u00f2 pi\u00f9 ignorare.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In Sicilia, oltre il 70% del territorio \u00e8 a rischio desertificazione<\/strong>, e gli eventi estremi, come ondate di calore, siccit\u00e0 prolungate, alluvioni lampo ed erosione costiera, sono ormai una costante. Negli ultimi anni, la regione ha registrato ben <strong>175 eventi estremi<\/strong>, con un fenomeno che sta minacciando l\u2019agricoltura e le infrastrutture costiere. Il livello del mare continua a salire di circa +2,8 mm all\u2019anno, con previsioni di aumento delle temperature marine tra 1,2\u00b0C e 1,3\u00b0C entro il 2050, che hanno gi\u00e0 effetti devastanti sull&#8217;ecosistema marino e la vita costiera.<\/p>\n\n\n\n<p>Sardegna e Calabria non sono da meno: le temperature medie in aumento, unite alla crescente frequenza di piogge estreme e rischi idrogeologici, stanno mettendo a dura prova le infrastrutture e la sicurezza delle popolazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, la <strong>Sardegna<\/strong> vede oltre 6.000 km\u00b2 di territorio a <strong>rischio frana<\/strong>, e le <strong>alluvioni<\/strong> minacciano migliaia di edifici e attivit\u00e0 economiche vulnerabili.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Calabria<\/strong> sta vivendo l\u2019ennesimo allarme con un <strong>aumento delle temperature di +1,6\u00b0C entro il 2050<\/strong>, con il rischio di frane, incendi e alluvioni che ora rappresentano una minaccia costante per l\u2019ambiente e le comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cCi\u00f2 che stiamo vedendo oggi non \u00e8 un incidente isolato, ma il risultato di un problema che va affrontato con urgenza<\/em> \u2013 ha dichiarato <strong>Valerio Molinari, presidente del CSCC e azionista di riferimento di Ecogest Spa<\/strong> -. <em>Gli eventi estremi a cui siamo stati testimoni \u2014 come l&#8217;onda che ha travolto Mascali \u2014 sono solo l&#8217;ennesima conferma che il Sud Italia sta vivendo una crisi climatica senza precedenti. La vulnerabilit\u00e0 di queste regioni non \u00e8 solo legata a fenomeni atmosferici, ma anche alla fragilit\u00e0 delle infrastrutture esistenti, che non sono preparate a gestire eventi di tale intensit\u00e0. Ogni nuovo evento come questo ci dice che non possiamo pi\u00f9 rimandare la pianificazione e la protezione.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il CSCC, <strong>l&#8217;approccio integrato per affrontare il cambiamento climatico deve diventare una priorit\u00e0 nazionale<\/strong>. La gestione sostenibile delle risorse idriche, la manutenzione delle infrastrutture e la protezione delle coste sono misure fondamentali per migliorare la resilienza di Sicilia, Sardegna e Calabria. \u00c8 necessario avviare un <strong>piano nazionale di adattamento climatico<\/strong> che includa azioni concrete di mitigazione per proteggere le regioni pi\u00f9 vulnerabili e ridurre i danni economici e sociali causati da eventi sempre pi\u00f9 frequenti e devastanti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Non possiamo pi\u00f9 aspettare<\/em> \u2013 ha aggiunto <strong>Molinari<\/strong> -. <em>Ogni ritardo nella gestione del rischio climatico porter\u00e0 a costi in vite umane, risorse e territori. L\u2019Italia ha bisogno di un piano urgente di resilienza climatica che metta al centro le aree pi\u00f9 vulnerabili, come la Sicilia, la Sardegna e la Calabria, e che agisca oggi per evitare tragedie domani.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il Centro Studi sul Cambiamento Climatico (CSCC) invita tutte le istituzioni a prendere in considerazione gli impatti diretti e immediati dei cambiamenti climatici sulle regioni meridionali, proponendo un piano nazionale di adattamento per garantire la sicurezza delle infrastrutture e la protezione dei cittadini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il\u00a0Centro Studi sul Cambiamento Climatico (CSCC)\u00a0di Ecogest Spa ha pi\u00f9 volte messo in evidenza che le regioni meridionali d\u2019Italia sono diventate il punto di rottura del cambiamento climatico. 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